Stampa / Print
L’uovo, signore della tavola e della dieta. L’uovo induce il senso di sazietà senza introdurre troppe calorie e aiuta ad affrontare il regime dietetico senza “buchi allo stomaco”. Dietro l’uovo ci sono moltissime credenze, importanti da sfatare se lo vogliamo rendere signore della nostra tavola. Si dice che l’uovo fa venire il colesterolo, invece non è vero. L’uovo è buono, ricco di proteine nobili, vitamine e sali minerali ed è un valido alleato delle diete. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “International Journal of Obesity”, mangiare l’uovo a colazione, farebbe dimagrire più velocemente perché dona energie che evitano di sentirsi giù a causa delle ristrettezze alimentari. Inoltre dalla “Harvard School of Public Healths” arriva la rassicurazione più attesa: chi mangia uova non attenta al suo colesterolo (i medici ne consentono fino a due alla settimana anche a chi soffre di ipercolesterolemia), mettendosi a riparo dalle patologie cardiovascolari. Per voi anche la tabella nutrizionale di un uovo. Da un punto di vista nutrizionale l’uovo è un alimento importante per il suo alto valore biologico: contiene proteine, vitamine (A, B1, B2 e B12) e sali minerali (calcio, potassio, fosforo e ferro). Non solo: inducendo sazietà, è quindi consigliato nelle diete. L’uovo di per se non è un alimento completo, ma per essere considerato un alimento davvero completo gli mancano la vitamina C, le fibre e gli zuccheri. Le proteine dell’uovo sono migliori di quelle della carne, in virtù del maggior contenuto degli aminoacidi (lisina e metionina). Inoltre è stato accertato che tra i Paesi maggiori consumatori di uova al mondo come Giappone, Spagna e Francia, si registra la più bassa mortalità per malattie cardiovascolari.

Fonte

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.