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Come molti di Voi sapranno la legge di Murphy nella suo geniale umorismo prevede che se qualcosa può andare male state certi che lo farà.
La sua filosofia ci dice di sorridere perchè domani sarà peggio anche perchè i cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si cerca di prendere per impedir loro di nuocere e noi purtroppo di cretini in questa crisi ne abbiamo visti tanti, anche se definirli cretini è un complimento.
Frode, manipolazione, incompetenza e conflitti di interesse enormi, che state pur certi, se dovranno essere raggiunti non vi sarà tragedia che tenga.
Si dice spesso che gli economisti hanno chiamato almeno dieci delle ultime due recessioni del decennio ma allo stesso tempo in molti negli ultimi due anni, compreso il fantasma di Greenspan hanno chiamato la fine della Depressione immobiliare, addirittura ancora nel lontano 2007.
Quando scrissi per la prima volta nella primavera del 2008 l’ analisi “Realismo immobiliare” sottolineai come prima del 2011/2012 non avremmo assistito ad una stabilizzazione di questa Grande Depressione immobiliare, non solo in riferimento alle dinamiche del passato ma anche alla correlazione tra prezzi degli immobili, affitti e redditi, che dovevano trovare un punto di equilibrio.
Con il passare del tempo poi si sono rivelate un’infinità di problematiche amplificate da legislazioni e pratiche dementi e un concentrato di frodi, manipolazioni e assimmetrie che non potevano far altro che amplificare la dinamica.
I numeri li sapete, collassi delle vendite a due cifre, sia per quanto riguarda le abitazioni esistenti che per quanto riguarda quelle nuove.

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I mercati non hanno fatto una piega anche perchè in fondo le demenziali norme contabili gentilmente supportate dal FASB permettono di continuare a contabilizzare assets e immondizia finanziaria al costo originario, decisamente soggettivo quando molti assets valgono meno della metà, meno di nulla! 
Come dicevo i numeri li sappiamo, mai nella storia degli Stati Uniti sono state vendute solo 19.000 abitazioni in un solo mese, quasi meno 18 % rispetto ad un dato precedente rivisto al rialzo contro una previsione media di rialzo del 2,1 % ovvero la solita inutile previsione di maniera.
Su base annua siamo scesi addirittura del 28 % da un punto che si sperava definitivo.
Secondo il CensusBureau mediamente i prezzi hanno subito un collasso sia nella media mensile che annuale riportando il minimo assoluto ( per ora…) di questa apocalisse, riportando la storia indietro sino al dicembre del 2003.
La notizia peggiore sempre seguendo la legge di Murphy è che il livello di nuove case in vendita ha portato il numero di mesi necessari a smaltire gli eccessi a quasi nove mesi dai 7,4 del mese precedente.
Thanks to TimIacono
Come ho più volte sottolineato restano ancora da comprendere le dinamiche degli inventari fantasma, ovvero le centinaia di migliaia di abitazioni finite nella contabilità delle grandi banche a seguito dei pignoramenti mai immesse sul mercato come quelle dei privati che preferiscono non intasare la vendite, per far crollare i prezzi ulteriormente.
La legge di Murphy si adatta a pennello al mercato immobiliare, prima o poi tra non molto toccheremo il fondo è inevitabile, sempre che non intervenga nel frattempo un’altra recessione, dovuta alla fine della disponibilità degli Stati a finanziare l’ennesima illusione di stimoli ed interventi statali e monetari che non fanno altro che manipolare i mercati.
Altre enormi bolle immobiliari sono in atto nel mondo, ma di questo molto probabilmente ne parleremo a giugno in occasione del Festival dell’Economia di Trento, dinamiche che si possono intravvedere attraverso una semplice tabella demografica.
In giornata una sorpresa….” Flop Oil 2011 “.
di ANDREA MAZZALAI


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