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Nel suo bilancio annuale, la Hong Shanghai Banking Corporation ha reso nota l’esistenza di una moratoria delle procedure di foreclosure sui mutuatari in ritardo sui pagamenti, dopo che, nello scorso autunno la Federal Reserve e l’Office of the Comptroller of the Currency hanno individuato errori negli affidavit e in altre operazioni necessarie a garantire alla banca il possesso delle case dei mutuatari morosi.

In settembre importanti banche statunitensi, tra cui Bank of America, avevano interrotto per qualche settimana le procedure di foreclosure, avviando verifiche sulla correttezza delle procedure seguite, ma avevano ripreso poi, seppure in modo più lento, a mettere in croce i loro debitori, il che fa pensare che quelli commessi da HSBC siano stati errori ancora più rilevanti.

Come i lettori del Diario della crisi finanziaria ricorderanno, uno dei motivi che spinsero le banche statunitensi e banche straniere operanti negli USA a fermarsi fu la scoperta della figura del robo signer, dipendenti che firmavano sino a mille pratiche di foreclosure al giorno, spesso su mutui perfettamente in regola con i pagamenti.

Le moratorie temporanee e le polemiche, nonché il passaggio giudiziario nei 28 Stati in cui è richiesto, non hanno impedito che il 2010 sia stato un anno record per le foreclosure, con oltre un milione di pratiche avviate molte delle quali terminate con la vendita all’asta della casa, un disastro sociale senza precedenti!

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