Stampa / Print

Informarsi è difficile, soprattutto quando l'emozione e la propaganda politica spingono consapevolmente o inconsapevolmente a falsare la realtà. Nel caso dell'energia nucleare, il bias è per esagerare i rischi, dunque una buona politica per informarsi e prendere ciò che si dice "quasi" per buono, e poi dividere tutto per mille.

I link utili che ho trovato finora sono:

1. Definizione di Sievert, milliSievert, microSievert vs milliSievert/hour e microSiever/hour: la maggior parte dei giornalisti confonde micro con milli, e l'esposizione totale (Sievert) con il tasso di esposizione in un certo lasso di tempo (Sievert/hour).

2. Lista dei livelli di esposizione tipici con per problemi di salute, e per radiografie, e per esposizione naturale, sempre alla pagina di Wikipedia linkata sopra. Per farsi un'idea, con l'attuale livello di radiazioni dentro l'impianto, ci vogliono 10-20 ore di lavoro per avere una probabilità di sviluppare un tumore 1% superiore. Il che significa che non è auspicabile lavorarci, ma probabilmente non ci morirà nessuno, o solo un numero trascurabile rispetto a quelle morte sul lavoro nello stesso periodo.

3. Analisi del funzionamento di un reattore, compreso confronto con Chernobyl, in cui si dimostra che il problema di Chernobyl non si può avere, e il pericolo è che l'idrogeno che si forma per riscaldamento dell'acqua faccia saltare le coperture di protezione e disperdano un po' di radiattività nell'atmosfera (ma con i reattori spenti e che quindi non possono produrre sempre più radiazioni e sempre più vapore e pressione).

4. L'evacuazione per un raggio di 20km della popolazione mostra che il pericolo non è considerato serio per la popolazione civile, neanche per chi è attaccato al reattore. Qui la dichiarazione di un radiologo giapponese che minimizza il pericolo per la popolazione, ed esprime moderata preoccupazione per i lavoratori della centrale, che comunque vadano le cose si stanno facendo un sacco di radiografie.

5. Timeline dell'incidente su Wikipedia, aggiornato di frequente, e con molti numeretti. La situazione sembra buona, a partire dal 16 Marzo non sono riportati spike di radiattività (che però se si vedono le note non si capisce se sono Sv o Sv/hr, e quando un giornalista confonde queste cose, poi non so se confonde anche micro o milli).

Questo lo linko perché è pieno di errori, la fonte non so cosa sia, ma si tratta di balle. Lo stesso radiologo di prima è citato per aver detto il contrario di quanto diceva prima, e si afferma che la gente sta male ad 1mSv, quando in realtà serve 1Sv per avere sintomi evidenti, oppure 100mSv per avere qualcosa di statisticamente rilevabile.

Non riesco a farmi un'idea precisa, ma direi che il numero delle vittime sarà vicino a zero. Però ci sono ancora dei rischi, soprattutto se nuove esplosioni faranno saltare le protezioni in cemento, che sono multiple, ma alcune sono già saltate. La reazione giapponese (evacuare solo in 20km e bloccare i lavori ogni volta che sale la radioattività) fa pensare che il livello di preoccupazione reale sia basso. Però i giapponesi non sono tanto sani di mente.
Pubblicato da Libertarian | Commenti (1)

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace     Aggiungi su FriendFeed
Fonte

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.