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Mentre oggi l'indice CASE/SHILLER metterà l'ennesimo sigillo su questa apocalisse immobiliare con il settimo mese consecutivo di discesa dei prezzi delel abitazioni, diamo un'occhiata a quello che sta succedendo nella contaminazione subprime americana, un'opzione termonucleare all'idrogeno che ha reso "desaparacidos" il sogno americano lasciando in piedi la facciata delle case.

Nella contea di Santa Ana in California, il ridimensionamento della popolazione è stata una sorpresa in quanto le stime annuali del dipartimento di Stato delle Finanze aveva mostrato una città in continua crescita demografica.

La grande differenza sta tutta nel numero di case sfitte il doppio di quanto stimato, ovvero 3722 contro le 1615 di gennaio 2010. La città di Santa Ana era una di quelle a più alta concentrazione di inadempienze contrattuali sui mutui. Sembra che manchino all'appello almeno un milione e trecentomila anime in California e altri grandi Stati americani non hanno avuto cosi grande afflusso da giustificare un tale numero.

In totale se ne sono andate almeno 20.000 persone che equivalgono ad almeno dai 700 ai 1000 dollari in meno di contributi statali. Gli ispanici sono circa il 78 % della città di Santa Ana, probabilmente in molti se ne sono tornati in Messico dopo la fine del sogno Americano, ma in molti sono scomparsi, inghiottiti da un incubo, costretti molto probabilmente a vivere in qualche tendopoli alla periferia delle grandi città.

 
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti
Tag: mercato immobiliare americano

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