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Crocus biflorus subsp. isauricus "Spring Beauty" (?)

Acquistati come Crocus “Prins Claus”, cultivar di Crocus chrysanthus dal perigonio bianco, marcato da tre decise pennellate color indaco all’esterno. In questo caso invece il colore di base è il lilla, mentre all’esterno la macchia si sfalda in striature più o meno marcate. E le dimensioni sono inferiori a quelle del Crocus chrysanthus. Potrebbe trattarsi di Crocus biflorus (indicative le striature) ssp. isauricusSpring Beauty”, cultivar dai colori più intensi della media, pur nella grande variabilità della specie. (1, 2, 3, 4, e soprattutto qui: 5)
Ma la gola del fiore non è così marcatamente gialla come dovrebbe e il distintivo profumo è appena percettibile. Allora forse si tratta di Crocus minimus, specie endemica di Corsica, Capraia e Sardegna, priva di profumo e di tracce di giallo nella corolla. Carattere discriminante in questo caso è il rivestimento del bulbo-tubero, avvolto da “guaine membranose” in C. biflorus e da “fibre filiformi non reticolate” in C. minimus (Sandro Pignatti, Flora d’Italia, 1982)… Pare proprio che dovrò attendere che i crochi entrino in riposo prima di soddisfare la mia curiosità – scoprire i bulbi adesso sarebbe rischioso per le pianticelle.
Certamente la determinazione sarebbe più semplice, basandosi sulla sola corologia, se avessi incontrato i fiori nel loro ambiente naturale – ma si tratta di piante coltivate, senza patria si può dire, frutto per lo più di una selezione dalle finalità estetiche, che spesso premia l’eccezionale o almeno l’inconsueto – piante che dunque si allontanano dai caratteri medi, quelli ritenuti tipici della specie.
Un’occasione per ricordarci come i concetti di specie o di genere, così come tutta la tassonomia, appartengono a un sistema descrittivo che abbiamo applicato alle cose di natura per poterne parlare? (per non farcene spaventare?) Mentre la realtà degli individui è troppo complessa e sfuggente per essere contenuta in una chiave dicotomica? Intanto godiamoci i nostri fiori – che però senza nome sembrano ancora più effimeri.

Crocus biflorus subsp. isauricus "Spring Beauty" (?)

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