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Paolo Nespoli, astronauta italiano che partecipa ad una missione spaziale internazionale, la magISStra, sotto l’egida dell’E.S.A., (Agenzia spaziale europea) ha recentemente pubblicato sulla sua pagina “Flickr” alcune fotografie che mostrano un settore del pianeta visto dalla stazione orbitante I.S.S., International space station.

Pare proprio che questi cosmonauti di Esperia siano scelti con il lanternino: nell’immaginario collettivo e soprattutto nella fantasia dei bambini, questa figura è vagheggiata come un eroe in cui le strabilianti conoscenze scientifiche si coniugano con lo spirito d’avventura. Eppure, quando ci ritroviamo ad ascoltare le interviste che costoro rilasciano all’interno di squallidi programmi pseudo-culturali, restiamo basiti. Tanti anni di studio, tante lauree, tanti altisonanti titoli, tante sessioni di faticoso addestramento sono appena bastevoli per balbettare, in un italiano stentato e stitico, banalità e leziosaggini: “Le stelle sono tanto belle”; “l’umanità, con le missioni nello spazio, ha compiuto passi da gigante”; “ bisogna salvaguardare la Terra, perché ne abbiamo una sola”; “quando si è lassù, ci si sente piccolini”… [1]

Così il Nespoli, in cui si assommano e confondono un’infinita sprovvedutezza ed intenti capziosi, ci ha ammannito codeste immagini che evidenziano spaventosi intrecci di scie chimiche al di sopra del globo terracqueo: è tutto normale! Come no!

Una peculiarità dei negazionisti è il coacervo di incongruenze e di antinomie su cui sdrucciolano ad ogni piè sospinto: anni fa, interpellammo un meteorologo a proposito delle chemtrails immortalate nelle foto satellitari. Colui rispose che le scie di condensazione (sic) non possono essere fotografate dai satelliti, poiché sono sottilissime ed evanescenti. Che cos’erano dunque quei grovigli? Silenzio sepolcrale.

Oggi i disinformatori affermano che i garbugli sono formati da “normalissime” contrails: esse, secondo i ciarlatani, tendono a persistere a causa di particolari condizioni atmosferiche. Nulla di più falso, ma in evidente ed insanabile contraddizione con quanto asserito alcuni anni or sono da sedicenti esperti.

Lo star man italico sa che la Terra è devastata dalla Geo-ingegneria? E’ in malafede, come moltissimi altri? Probabile, ma una buona dose di dabbenaggine lo ha indotto a mandarci queste cartoline dallo spazio che sono un’altra prova di una realtà innegabile, quanto più viene smentita.

[1] E’ incredibile come gli italici astronauti si assomiglino tutti: Umberto Guidoni, Franco Malerba, Paolo Nespoli, Roberto Vittori… paiono incarnare uno stereotipo da scienziato concepito da un bolso sceneggiatore di fumetti.

Articolo correlato: Paolo Nespoli fotografa scie chimiche dalla stazione spaziale, 2011

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