Stampa / Print

Il tempo del liberalismo forse non verrà mai: è troppo contrario agli interessi di chi comanda, ed è troppo poco robusto rispetto agli incentivi prodotti dal gioco della politica.

Ogni tanto però si aprono finestre di opportunità per realizzare piccoli miglioramenti della situazione, soprattutto quando la politica non sa più che pesci prendere ed è disposta addirittura a dare ascolto ai liberali pur di salvarsi dalle conseguenze delle sue scelte.

Quando queste finestre si aprono, bisogna buttarci dentro le idee, ma ovviamente idee concrete: meglio evitare di farsi trovare a discutere del sesso degli angeli (anarchia o minarchia?), o se era più liberale Locke o Tocqueville.

La politica democratica è inerentemente suicida. Ogni tanto capita che se ne accorgano anche i politici. In questi casi serve un piano pronto per evitare di infrangersi contro gli scogli. Poi ovviamente i politici potranno nuovamente continuare a combinare disastri, ma almeno saremo sopravvissuti un giorno in più.

Ovviamente, delegittimare e demistificare la politica consentirebbe di ridurre il potere dello Stato sulla società. E ovviamente, la battaglia culturale nel lungo termine va combattuta con questo obiettivo in mente: spodestare lo Stato dal suo ruolo di padre-padrone della società.

Ma mentre questo risultato è improbabile, almeno nel breve termine, che i politici si spaventino dei disastri che hanno creato e diventino disposti ad aprire uno spiraglio ogni tanto pur di “salvarsi il culo” non è poi tanto inverosimile.
Pubblicato da Libertarian | Commenti
Tag: liberalismo

Cita il post nel tuo blog Segnala il post Aggiungi su del.icio.us Aggiungi su digg.com Aggiungi su Google Aggiungi su Yahoo Aggiungi su Technorati Aggiungi su Badzu Aggiungi su Facebook Aggiungi su OKNOtizie Aggiungi su Twitter Aggiungi su Windows Live Aggiungi su MySpace Aggiungi su FriendFeed
Fonte

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.