Stampa / Print
Dati non confortanti, quelli che arrivano dall’ultimo rapporto sull’antibioticoresistenza Europeo. In Italia il fenomeno appare in aumento, soprattutto per alcuni batteri Gram-negativi come Escherichia coli, responsabili di infezioni urinarie e sepsi anche gravi, con punte di resistenza del 38% per i fluorochinoloni. Alta anche, almeno oltre il 30%, la resistenza nella Klebsiella pneumoniae ad altri antibiotici, le cefalosporine di terza generazione. A rivelare i dati del rapporto della sorveglianza europea dell’antibioticoresistenza, sono l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che con il ministero della Salute hanno avviato una campagna per l’uso responsabile degli antibiotici. Particolarmente grave risulta l’aumento del fenomeno della multi-resistenza, che appare più che raddoppiata, poiché la capacità dei batteri di resistere a più antibiotici diminuisce ulteriormente, così come le possibilità terapeutiche. Resta sempre critico nel nostro Paese, con punte del 30-40%, il trend di resistenza alla meticillina nello Staphyloccus aureus, tra le principali cause di infezione ospedaliera. L’ultimo rapporto pubblicato dalla sorveglianza europea dell’antibioticoresistenza mostra anche la velocità con cui peggiorano le resistenze agli antibiotici che non era stata mai osservata negli anni precedenti. Per le 6 specie di batteri sorvegliate a livello europeo, i dati complessivi europei parlano di almeno 686mila casi di infezioni con 25mila decessi e costi superiori a 1,5 miliardi di euro di ospedalizzazione.

Fonte

Tag

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.