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Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa del compositore Tedesco Carl Orff. Monaco di Baviera, 10 Luglio 1985, Monaco di Baviera, 29 Marzo 1982  Un compositore forse poco conosciuto, ma una delle sue opere ( i Carmina Burana)  è conosciuta nel mondo intero, grazie all’impiego in numerosissime pellicole cinematografiche.
Studiò all’ Accademia di Musica di Monaco, dove si diplomò nel 1914. Iniziò l’ attività di compositore ispirandosi dapprima a Debussy poi a Strauss. Nel contempo si affermò (1917 – 1919) quale direttore d’orchestra a Mannheim e a Darmstadt. Si dedicò poi al perfezionamento degli studi e alla gestione della Günther-Schule di Monaco, scuola di danza istituita in collaborazione con la moglie Dorothée. Profondamente attratto dalle ricerche sulla danza quale mezzo di formazione musicale, pubblicò tra il 1930 ed il 1933 alcune musiche didattiche (Schulwerk), contenenti pagine spesso geniali per ricchezza melodica e preziosità timbrica. Voltosi quindi al teatro proprio in questi anni Orff maturò una sua personale concezione della musica in rapporto alla scena, fondendo il rispetto della semplicità con il gusto dell’ innovazione quasi rivoluzionaria. Dopo aver trascritto in chiave moderna capolavori di Monteverdi quali “Il ballo delle ingrate”, “Il lamento di Arianna” ed “Orfeo”, si affermò nel 1937 con la cantata scenica Carmina Burana (canti profani per soli, coro, orchestra e danze), notevolissima nel rilevare i tratti tipici dell’arte di Orff. Alla chiarezza tonale, all’incisività del ritmo, al suggestivo smalto timbrico, il musicista unisce uno schietto rimpianto del tempo antico, ricercato però in una maliziosa, personalissima modernità di accenti. Il successo dei Carmina Burana diede a Orff una posizione di primo piano nel “Gruppo di Francoforte”, che cercava di resistere alle tendenze tardoromantiche, puntando sul ritorno a stili musicali preottocenteschi. Tra la successiva produzione ebbero un particolare risalto Der Mond (La luna, 1939), Catulli Carmina (1943), Antigonae (1949) e la Comoedia de Christi Resurrectione (1937), che sembra suggellare in chiave di misticismo l’originario slancio profano. Autore di pregevoli revisioni di musiche antiche, e da sempre attento ai problemi dell’ insegnamento Orff insegnò anche nell’Accademia musicale di Monaco, presso la quale aveva iniziato da studente la sua carriera.
Forse il Maestro meriterebbe di essere conosciuto anche per altre opere, ma il suo nome rimane per sempre nell’Olimpo dei grandi musicisti.

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