Stampa / Print
In occasione della festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia, si è tenuto a a Roma il convegno ”I 150 anni della sanità italiana”. “Allora si moriva a 33 anni, oggi l’aspettativa di vita è di 80 anni per gli uomini e di 85 per le donne”. Con questo dato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha aperto il suo intervento oggi .
“Centocinquanta anni fa – ricorda Fazio – in Italia c’erano 25 milioni di abitanti, l’aspettativa di vita era di 33 anni, le condizioni igienico sanitarie erano scarse e il 44% dei bambini moriva sotto i cinque anni di età. Oggi la situazione è completamente differente, l’aspettativa di vita è migliorata e non ci sono più quelle enormi differenze tra Nord e Sud del Paese e tra città e campagna, come avveniva nel 1861”. Tutto questo, precisa il ministro, “grazie a uno dei sistemi sanitari migliori al mondo”. Fazio ammette che ci sono ancora alcune differenze tra Nord e Sud, “ma – conclude – non come nel 1861”.
Ma non solo ”sono quasi del tutto spariti i  viaggi della  speranza all’estero che, fino a 20 anni fa, erano la regola”.
Passi enormi in avanti, ma molto si puo’ ancora fare , soprattutto per la prevenzione. Perchè è importante la qualità della vita, e non solo la quantità.

Fonte

Tag

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.