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Archiviate anche per quest’anno le feste natalizie e con loro le tavole imbandite, le illuminazioni e i vari addobbi dentro e fuori casa, possiamo ora dedicarci un pò al nostro giardino con il primo lavoro dell’anno che consiste nel dare una ‘dimora’ al nostro albero di Natale (ovviamente per chi ha decorato un albero ‘vero’ con tanto di radici e terra).

Se, come me, avevate sistemato l’abero all’esterno dell’abitazione, in giardino o sul terrazzo, allora potete già trasportarlo in un angolo ombreggiato del vostro giardino, interrandolo con il suo vaso in una buca abbastanza grande per poter aggiungere anche un pò di terriccio fresco. In questo modo lo potrete riutilizzare ancora per un anno o più, a patto che gli assicuriate acqua a sufficienza, soprattutto durante il periodo estivo.
Anch’io lo scorso anno, dopo Natale, l’ho  portato ai margini di una zona boschiva nel mio giardino lasciandolo nel vaso, e  quest’anno  l’ho riportato sul terrazzo e decorato di nuovo. E’ cresciuto parecchio ed è bellissimo!

Ma se vi piace l’idea, e avete anche spazio, di piantare ogni anno l’albero di Natale, scavate una buca un bel pò più grande del vaso e fatevi affondare per bene le radici avendo cura di mantenerle sempre umide.
Trovategli un posto giusto però, perchè gli abeti crescono parecchio fino ad arrivare (nel corso degli anni) anche a 30 mt. di altezza!

Per chi, invece, ha tenuto l’albero in casa, prima di piantarlo dovrà portarlo all’esterno per un periodo di circa un mese di acclimatamento, in un luogo riparato dalle gelate.

Numerosi sono anche gli alberi veri che, per questioni di spazio o mancanza di giardino, rischiano di finire a pezzetti in un camino o in un sacco della spazzatura!
Fortunatamente ci sono diversi comuni italiani che organizzano per il periodo post-Natale, una raccolta degli alberelli. 

Ogni cittadino può consegnare l’abete nell’area indicata dal comune e dove i giardinieri comunali provvederanno a controllarli verificandone le condizioni.
Tutti gli abeti consegnati in buono stato, con un apparato radicale in ottime condizioni, saranno «messi a dimora» in un’area del territorio comunale contribuendo così a creare ulteriori aree verdi; tutti i rimanenti alberi non saranno sprecati nè gettati ma saranno destinati al compostaggio. In questo modo rinasceranno a nuova vita e potranno essere riutilizzati come fertilizzanti o, una volta triturati e convertiti in una sorta di residuo vegetale, utilizzati negli spazi urbani in quanto il composto trattiene l’umidità ed evita la crescita delle erbacce.

Se qualcuno di voi ha acquistato l’abete da IKEA, lo può riconsegnare in negozio tra il 5 e il 12 gennaio 2011.

Per ciascun albero restituito, IKEA donerà 3 euro al WWF per ricreare, nel cuore dell’Appennino centrale tra Lazio e Abruzzo, delle aree naturali con arbusti dai frutti appetitosi che permetteranno all’orso bruno marsicano e ad altri animali selvatici di trovare più facilmente cibo, ora sempre meno disponibile, soprattutto nei periodi autunnali.

Come riconsegnarlo?

– Ricorda di riportare lo scontrino di acquisto;

– Raggiungi il parcheggio del negozio IKEA al settore “I”: troverai un’area dedicata alla raccolta degli abeti;

– Lascia lì il tuo abete, senza addobbi e alcun tipo di imballaggio: è importante per destinarlo correttamente al compostaggio. Se hai bisogno, trovi tutto il necessario per togliere confezioni e addobbi da gettare separatamente.

– Recati in negozio per ritirare il tuo buono acquisto da € 12,99. Potrai scegliere di donare al progetto WWF ulteriori 3 euro, che saranno scalati dal valore del buono (€9,99 invece che €12,99).

Potrai utilizzare il tuo buono acquisto dal 19 gennaio al 28 febbraio 2011.

per saperne di più: http://www.ikea.it/

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