STERILITA' DEI COLLIRI UNIDOSE E MULTIDOSE. ECCO LE DIFFERENZE…

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I colliri sono medicinali in cui il principio attivo o i principi attivi sono sciolti omogeneamente in una soluzione acquosa, in cui il solvente è costituito dalla cosiddetta “acqua per preparazioni iniettabili!, come recitano le norme di buona preparazione industriale: una soluzione acquosa LIMPIDA, ISOTONICA con i fluidi oculari, APIROGENA e STERILE: questo vuole la legge come requisiti indispensabili proprio perchè tali farmaci vanno a contatto con un organo molto delicato e sensibile e quindi fortemente soggetto, più di ogni altro distretto organico, ad infezioni e lesioni.
Soffermiamoci sull’ultimo punto: la STERILITA’. La sterilità indica la completa assenza di qualsiasi microorganismo ( batterio, virus, fungo o protozoo ) su un dato substrato, in questo caso i nostri colliri.
E adesso vediamo la differenza tra colliri unidose ( o monodose ) e multidose in questo contesto di sterilità:

                                          COLLIRI MONODOSE E MULTIDOSE

Una volta che abbiamo aperto un collirio multidose ( classico boccettino ), l’antibatterico che vi è all’interno preserva la sterilità ( o comunque la mantiene il più alto possibile, tale da ritenere irrisoria per l’occhio l’eventuale contaminazione data dall’apertura del boccettino ) per un periodo di tempo SEGNATO AD UN LATO DELLA CONFEZIONE: dopo tale periodo, ovviamente, il collirio è da buttare in quanto la vita dell’antibatterico non è più tale da garantire un livello elevato di sicurezza, per cui la contaminazione microbica avrà raggiunto una quota rischiosa per l’occhio. Per cui, LEGGETE SEMPRE PRIMA DELL’ACQUISTO DI UN COLLIRIO, ED ANCHE SUCCESSIVAMENTE, il periodo di validità del collirio stesso: in genere questo equivale a 28-30 giorni, ma alcuni scadono prima ed altri, come il collirio lubrificante Systane, anche 6 mesi! Per cui controllate sempre i lati della confezione!

Nel collirio unidose ( o monodose ), troverete invece tanti piccoli flaconcini sterili da usare una volta sola, in quanto, essendo privi di antibatterico, sono confezionati nella quantità di circa 1-2 ml di prodotto, cioè quel tanto che si presuppone possa servire all’utente per medicarsi in una volta sola. E’ chiaro che dopo l’apertura di questi flaconcini, entrando l’aria, il contenuto degli stessi non sarà più sterile, per cui il resto che vi rimane va buttato. Ora, il mio consiglio è questo: è chiaro che in una volta sola non riuscirete a finire tutta la soluzione oftalmica ivi contenuta, in quanto, al massimo, vi medicherete con 1-2 gocce per occhio ( salvo diversa prescrizione medica ), per cui, se avete intenzione di usare il rimanente collirio ENTRO LE 12 ORE DALLA PRIMA APERTURA, allora lo potete richiudere col suo tappino e riporlo in frigo fino al momento del prossimo uso.
Altrimenti, se il vostro occhio ha appena subito un’operazione, una lesione o simile, allora consiglio di buttare il rimanente collirio e aprirne uno nuovo!

                                                             AVVERTENZE

Consiglio inoltre le diverse indicazioni per i diversi tipi di collirio unidose e multidose: in genere l’antibatterico potrebbe creare irritazioni nell’occhio che ha appena subito un’operazione, una lesione, una correzione con laser, cataratta, ecc., per cui, in questi casi o simili, consiglio di utilizzare un collirio unidose che è privo dell’antibatterico e riservare i multidose ( i classici boccettini per intenderci ) negli altri casi più comuni e più normali, come nei casi di secchezza oculare, arrossamento o allergia, salvo, ovviamente, che non siate allergici all’antibatterico stesso e salvo diversa prescrizione medica.
Nulla toglie poi che possiate usare gli unidose anche in questi casi ultimi descritti.


Fonte

SCEGLI DI ESSERE FELICE ED IN SALUTE

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