In agguato la gastroenterite virale . Cosa fare?

Stampa / Print
In questi giorni si sta osservando un picco di sindrome influenzale, ma non solo. Segnalati molti casi di gastroenterite virale ( chiamata erroneamente influenza intestinale), che si distinguono dalla classica influenza per per i sintomi addominaloi ( nausea, vomito, diarre,a dolori addominali) , mentre nell’altra prevalgono la febbre, i dolori osteomuscolari , e sono colpite prevalentemente le alte vie aeree .
Si tratta di gastroenteriti virali provocate da virus come Rotavirus, che colpisce soprattutto i bambini nei primi anni di vita, Calicivirus, Adenovirus enterico e Astrovirus.
A volte puo’ esserci un interessamento intestinale durante l’influenza , ma può essere anche dovuto all’uso di farmaci. Le gastroenteriti, peraltro, si verificano anche durante l’estate, ma in quei casi la causa è più spesso associata a infezione batterica o tossinfezione alimentare.
La gastroenterite virale si contrae facilmente, bevendo bevande contaminate o attraverso il contatto con soggetti colpiti, superfici o oggetti infetti. È quindi molto importante lavarsi le mani quando si ha a che fare con pazienti, o anche dopo il cambio del pannolino dei bambini, e disinfettare le superfici. Il contagio – da individuo infetto a soggetto sano – può essere diretto ma anche per via orofecale, e le mani, quindi, rappresentano un veicolo di trasmissione di infezione importante.
Secondo gli esperti queste infezioni si risolvono spontaneamente entro pochi giorni, da 1 a 7 circa, e la terapia consiste fondamentalmente nel gestire i sintomi, vale a dire febbre, malessere generale, diarrea, e il rischio di disidratazione importante del paziente, soprattutto se si tratta di un bambino o di una persona anziana. Il vomito, la febbre e la diarrea fanno perdere al malato molti liquidi ed elettroliti, quindi, fondamentalmente, bisogna idratarlo facendolo bere molto. Ma questo può essere un problema, perché, per esempio, con la nausea si beve meno. Quindi quando compaiono segni di disidratazione come sete, urine scarse e concentrate ed astenia, e in ogni caso nei bambini e negli anziani, va consultato il medico. Nei soggetti più vulnerabili può essere necessario avviare somministrazione di liquidi tramite flebo se non anche il ricovero in ospedale, nei casi più severi.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *