Alcune ricerche mostrano che le radiazioni da cellulare causano danni al DNA

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Dall’agenzia Reuters tramite l’edizione online del quotidiano USAtoday apprendo che ci sono ricerche che mostrano come le radiazioni da cellulari creino danni al DNA.

Nell’articolo per mitigare il forte impatto dei risultati di tali ricerche, viene scritto che questi risultati non proverebbero la dannosità dei cellulari, e che non è detto che le cellule all’interno di un corpo umano si comportino alla stessa stregua di come si comportano all’interno di una coltura in laboratorio (dubbio almeno in parte legittimo, ma che non basta a mitigare la preoccupazione per i risultati ottenuti dai ricercatori).

Concentriamoci quindi su tali risultati traducendo le parte più interessanti dall’articolo.

Dopo essere state esposte ai campi elettromagnetici tipicamente emessi dai cellulari, le cellule hanno mostrato un significante aumento delle rotture nel DNA a singola e a doppia elica. La cellula non è sempre riuscita a riparare il danno (…)

“C’era un danno che restava per le cellule delle future generazioni” ha affermato Franz Adlkofer, lo scienziato che presiede al progetto.

Questo significa che il cambiamento ha procreato [ovvero che si è riprodotto nelle successive generazioni cellulari – N.d.T.]. Le cellule mutate sono viste come una possibile origine del cancro.

La radiazione utilizzata in questo studio era a livelli di Dose Specifica di Assorbimento (SAR , Specific Absorption Rate) tra i 0.3 ed i 2 watt per chilogrammo. La maggior parte dei cellulari emettono segnali che corrispondono a livelli di SAR compresi tra i 0.5 ed 1 Watt/Kg.

La SAR è una misura della dose di energia da radiazioni assorbita dai tessuti del corpo, ed il limite raccomandato della Commissione Internazionale per la Protezione da Radiazioni non Ionizzanti è di 2 W/kg.

Lo studio ha misurato anche altri effetti dannosi sulle cellule. (…)

Adlkofer ha consigliato di non utilizzare un cellulare quando è disponibile un telefono fisso, e ha raccomandato l’uso della cuffia con microfono collegata al cellulare, quando è possibile. (…)

Precedenti studi indipendenti sugli effetti dalla radiazione dei cellulari sulla salute hanno riscontrato alcuni effetti sul corpo umano, come il riscaldamento dei tessuti del corpo e l’insorgenza di mal di testa e nausea (…).

Ma non è questa l’unica ricerca che mostra come le radiazione da cellulare possano danneggiare il DNA.

Sul sito governativo ufficiale scientifico pubmed viene riportata una ricerca che non solo ammette l’esistenza di tale danno, ma che mostra come una particolare radiazione (“di rumore” ovvero non coerente) ad essa sovrapposta possa interferire con gli effetti distruttivi della prima limitandone i danni. In tale ricerca sono stati utilizzati segnali GSM con na SAR di 1, 2, 3, e 4 W/kg.


Il ricercatore australiano John Aitken ha pubblicato una ricerca scientifica che mostra come le radiofrequenze possono causare danni al DNA degli spermatozoi dei topi, ed una più recente che mostra come ciò succeda anche agli spermatozoi umani.


In particolare l’ultima ricerca (pubblicata su plosone.org, una rivista scientifica on line ove gli articoli sono soggetti a revisione autorevole) mostra che il cambiamento in motilità e vitalità appare statisticamente significativo ad una SAR di 1 W/Kg ed il danno al DNA ad una SAR di 2,8 W/Kg.

Adesso capirete come mai John Aitken consiglia di tenere i cellulari lontani dalle nostre tasche.

Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/alcune-ricerche-mostrano-che-le.html

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