RISPOSTA ALLE 12 DOMANDE DI ATTIVISSIMO

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attivissimo (il minuscolo è voluto) ha deciso di ribadire per l’ennesima volta l’incompetenza, la banalità e la malafede dei suoi “ragionamenti”, sfidando chiunque critichi la versione ufficiale a rispondere a 12 sue domande, le quali in sostanza sono un’ennesima ripetizione di tutte le più ottuse, banali e insensate obiezioni che i debunker continuano a starnazzare da anni. (E a cui è già stato risposto decine di volte, naturalmente, anche se mai tutte insieme come mi accingo a fare stavolta.)

Meno male. Era da un po’ che l’iperattivo non ne faceva una delle sue, cominciavamo a stare in pensiero.

Ora, le domande che vengono spontanee a questo punto sono molte:

Perchè dovremmo raccogliere la sua sfida quando lui scappa regolarmente a gambe levate da quelle che noi rivolgiamo a lui (l’ultima volta è stata poco tempo fa)?
Perchè dovremmo rispondere a domande ideate da lui e dalla sua cricca di fedeli, anziché a domande ideate da un qualunque individuo competente in almeno uno dei vari campi di indagine dell’11 settembre?
Perchè dovremmo perdere altri preziosi minuti della nostra vita dietro a questo insinuante e incompetente giornalista/ex-dj/debunker-guru-wannabe?
Perché dovremmo rispondere alle sue domande quando lui si è sempre rifiutato di rispondere alle nostre?
Ma chi è ‘sto attivissimo?

Ma, dato che se osassi porre queste (più che lecite) domande, lui canterebbe subito vittoria dicendo: “i complottisti non rispondono alle mie domande perchè con la mia preparazione e arguzia li ho ammutoliti, gné gné gné, ora per favore mi date qualche euro via paypal per comprarmi un altro pezzo di focaccia?”, mi trovo costretto a sprecare qualche altro minuto per ri-spiegargli perchè ha torto (visto che a quanto pare la lezione sul Pentagono e quella sul WTC-7 non gli sono bastate).

Cominciamo, va’…

Ma prima una precisazione doverosa verso attivissimo: so già che dirai che queste sono cose che hai già “sbufalato decine di volte” e non ti va di ripeterti, e che ricorrerai a tutto il tuo solito repertorio di stupidaggini e scuse varie per evitare di dover confutare fatti inconfutabili, ma io ti dico fin da subito che non è vero, che non hai MAI davvero smentito nulla di quello che dirò in questa pagina, e che ti sfido a dimostrarmi il contrario.
A dimostrarlo, eh. Non a insinuarlo. Sennò è troppo facile.
La scusa del “non mi va di ripetermi perchè queste sono cose che ho già smentito”, da qualche parte e in qualche momento non meglio identificato, non regge. Se io faccio lo sforzo di smentire per l’ennesima volta le tue affermazioni, tu devi fare lo sforzo di smentire le mie, se sei in grado di farlo, senza ripararti dietro scuse e pretesti. O pigrizia. Mi sembra questione di correttezza minima indispensabile.
(Naturalmente so che alla fine ignorerai tutto questo perchè provare davvero a discuterne per te significherebbe rimediare una musata clamorosa, ma io più di questo non posso fare.)

Ora possiamo davvero cominciare.

Ecco le 12 domande di attivissimo a “quegli svitati dei complottisti” (cliccate sulla domanda che vi interessa per leggerne la risposta):

1) Sapete descrivere in dettaglio come sarebbe stato realizzato il complotto secondo la vostra teoria?

2) Perché gli organizzatori del complotto avrebbero dovuto concepire una messinscena così incredibilmente rischiosa, complicata e incoerente?

3) Quante persone sarebbero coinvolte nel complotto, secondo la vostra teoria?

4) Secondo le vostre teorie, il NORAD, l’ente militare incaricato della difesa aerea statunitense, avrebbe ricevuto ordini di non intervenire, ma il NORAD è un comando congiunto USA-Canada; ma allora anche i militari canadesi fanno parte del complotto?

5) Se dite che le Torri Gemelle furono distrutte tagliando istantaneamente tutte le sue colonne usando una sostanza chiamata “termite” o “supertermite”, perché non ci dimostrate che questa sostanza è in grado di tagliare nello stesso modo almeno una singola colonna d’acciaio?

6) Come spiegate che gli ingegneri strutturisti e gli esperti di demolizioni controllate di tutto il mondo e i vigili del fuoco di New York negano le vostre teorie?

7) Dove sono le vostre prove?

8) In otto anni, non avete prodotto neanche una prova schiacciante e non siete neppure riusciti a formulare una teoria alternativa unificata e coerente: perché dovremmo ascoltarvi ancora?

9) Se lo scopo dell’11/9 era fornire una giustificazione per l’intervento in Iraq e Afghanistan, perché gli organizzatori del complotto avrebbero attribuito a tutti i 19 dirottatori identità di paesi amici, come l’Arabia Saudita, l’Egitto, il Libano e gli Emirati Arabi?

10) Se dite che i dirottatori indicati dalle indagini dell’FBI sono ancora vivi e che addirittura sapete dove si trovano, perché non chiedete loro di mandarvi una semplicissima videocassetta in cui si presentano mostrando il giornale di oggi?

11) Se i mandanti di questo complotto sono così spietati da aver massacrato migliaia di persone, addirittura di propri concittadini, e da indurre al silenzio in tutto il mondo vigili del fuoco, ingegneri strutturisti, architetti, controllori di volo e piloti, perché i complottisti sono ancora vivi e liberi di parlare in TV, nella stampa e su Internet nonostante minaccino di rivelare tutti i dettagli dell’orrendo crimine?

12) C’è qualcosa, qualche prova, che potrebbe mettere in dubbio la vostra tesi che l’11/9 fu un autoattentato?

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1) Sapete descrivere in dettaglio come sarebbe stato realizzato il complotto secondo la vostra teoria?

Parlate sempre di “versione ufficiale” che non sta in piedi: vediamo se sta in piedi la vostra “versione non ufficiale”. Per esempio, descrivete con precisione in che modo sarebbero stati demoliti i due grattacieli di 400 metri delle Torri Gemelle, il grattacielo WTC7 e gli altri cinque edifici circostanti, indicando come e dove sarebbe stato piazzato l’esplosivo nelle Torri Gemelle e nel WTC7 senza che nessuno se ne accorgesse e quanti specialisti e quanto tempo sarebbero stati necessari per farlo; specificate quale tipo di esplosivo avrebbe evitato di produrre un’onda di pressione tale da spingere in fuori tutti i vetri dell’edificio e produrre il botto secco, potente e inconfondibile di un’esplosione, come fanno necessariamente tutti gli esplosivi; spiegate come sarebbe stato possibile far credere ai testimoni oculari al Pentagono di aver visto colpire l’edificio da un aereo di linea lungo 40 metri e largo 38 se, come dite voi, al posto dell’aereo c’era un missile; dite come e quando sarebbero stati collocati dentro il Pentagono i resti dei passeggeri dell’aereo e come gli organizzatori della messinscena si sarebbero procurati i loro effetti personali. Ripetete la spiegazione dei resti e degli effetti personali per l’aereo caduto in Pennsylvania. Buona fortuna.

Primo: Grazie, ma preferisco affidarmi ai fatti piuttosto che alla fortuna.
Secondo: Come ti ho già detto e ripetuto mille volte, lo scopo di chi critica la versione ufficiale dell’11 settembre è, appunto, criticarla. Mettere in evidenza le falle, le impossibilità e le contraddizioni della versione ufficiale. Non mettersi a inventare una propria teoria. Il nostro unico scopo è dimostrare che la versione ufficiale del 9/11 non può essere vera, e che quindi il governo USA ci sta mentendo ormai da otto anni. Punto. Fine. Non esiste quindi una “nostra teoria” o una “versione non ufficiale”, come sai perfettamente e come continui a fingere di non capire per poter continuare a chiamarci “complottisti”.
Terzo: Dato che so perfettamente che il tuo vero scopo con questa domanda è insinuare che non sarebbe stato possibile per il governo USA realizzare un auto-attentato, perchè sarebbe stato impossibilmente difficile e complicato, ti spiegherò lo stesso dettagliatamente e con tanto di fonti come avrebbero potuto fare, se proprio avessero voluto (e i moventi per volerlo fare ce l’avevano, eccome).
Cominciamo:
Come detto da un esperto finlandese di demolizioni, per piazzare delle cariche esplosive nelle Torri Gemelle sarebbero bastati quattro mesi di lavoro, usando solo 30 uomini. Usandone di più ovviamente ci sarebbe voluto ancora meno. Le “migliaia di uomini necessari per attuare un complotto così colossale”, di cui vaneggi sempre, sono quindi solo un parto della tua fantasia.
Se a questo aggiungiamo poi che, come si sa da anni, poco prima dell’11 settembre 2001 si verificarono delle interruzioni di corrente e degli sgombri delle Torri Gemelle dal 50° piano in su per fare dei non meglio precisati “lavori”, che le telecamere di sicurezza durante questi lavori furono spente, che dei testimoni raccontano un continuo via vai di persone con divise da tecnici (ma, come sappiamo, l’abito non fa il monaco) dentro e fuori le Torri, e che i cani fiuta-esplosivo vennero mandati via più o meno in quel periodo senza un motivo valido (fonte 1, fonte 2), allora è davvero molto difficile non unire i puntini e non accorgersi che c’è qualcosa di molto strano, in questa situazione. Puoi riuscirci giusto tu.
Considerando la struttura delle Torri, inoltre, per guadagnare l’accesso alle colonne portanti del “core” interno e poterle minare sarebbe bastato passare dai pozzi degli ascensori, il che sembra l’alternativa più facile, veloce ed efficace. Me lo ha confermato l’ingegner Giuseppe Schiazza, che in una e-mail mi ha spiegato: “In Italia, così come negli altri Paesi UE, gli ascensori, una volta installati, vanno affidati a ditte di manutenzione, collaudati e poi, nel tempo, “verificati” con cadenza biennale. Sul tetto della cabina di ogni ascensore moderno, ovunque nel mondo, c’è un comando “a uomo presente” (i tasti cioè vanno tenuti premuti) che consente agli uomini della manutenzione di muoversi su e giù, lungo il “vano di corsa” dell’ascensore. Uno dei test eseguito nel corso delle verifiche (ma anche dei collaudi) consiste nel portarsi sul tetto della cabina, far andare l’ascensore (in salita o discesa, ma a velocità ridotta) e aprire le porte di piano. Se tutto è correttamente progettato e realizzato, l’apertura della singola porta “apre” (cioè interrompe) il circuito elettrico e arresta la corsa dell’ascensore. Inoltre, in ciascun edificio, la linea elettrica alimentante l’impianto ascensore è separata dalle altre linee dell’edificio. Un edificio può restare al buio quindi, mentre l’ascensore funziona regolarmente. Negli USA, per minare tutto l’edificio hanno probabilmente usato gli ascensori, messi in modalità ‘fuori servizio’. Sul tetto della cabina potevano portare i vari componenti della nano-thermite (o di qualunque altra sostanza) e poi “preparare” i vari pilastri per meglio condurre il crollo della Torre. Inoltre gli ascensori “fuori servizio” non davano adito ad alcun sospetto, perché spesso gli ascensori vanno in tilt.”
Altra notizia molto importante, a riguardo: La società “ACE Elevator” eseguì un ammodernamento degli ascensori di entrambe le Torri Gemelle che finì qualche mese prima l’11 settembre 2001 (durò circa nove mesi). Fu uno fra i più grandi lavori di ammodernamento ascensori della storia (guarda un po’ il caso… nove mesi di tempo e opportunità per minare le Torri, e hanno finito proprio poco prima degli attentati.) E’ poi da segnalare che questo ammodernamento avvenne sotto la supervisione della SecuriCom, azienda di proprietà di Marvin Bush, fratello dell’ex-presidente George W. Bush (guarda un po’ il caso, di nuovo). Ultimo dettaglio: la famiglia Bush era legata alla compagnia responsabile della sicurezza del WTC.
Se poi consideriamo con che facilità è possibile per chiunque trasportare degli esplosivi, persino dentro edifici governativi, senza venire fermati dai controlli anti-esplosivo, come dimostrato da questa recente indagine, allora si capisce quanto poco sia complicato piazzare degli esplosivi in un palazzo, volendo. E questa prova è stata fatta da gente priva dell’appoggio del governo e dopo l’11 settembre, con tutte le misure di sicurezza molto più severe che abbiamo oggi. Figurati quanto sarebbe stato difficile piazzare degli esplosivi per gente sostenuta dal governo e prima dell’11 settembre, quando le misure di sicurezza erano molto meno rigide di ora.
L’ipotesi più plausibile, a questo punto, è che le Torri siano state minate durante i nove mesi di ammodernamento degli ascensori e poi, appena due giorni prima degli attentati, usando quelle interruzioni di corrente siano stati sistemati negli edifici i dispositivi per guidare gli aerei da remoto, in modo da farli schiantare esattamente nei punti previsti (e con una precisione e delle manovre tecnicamente impossibili, con un pilota umano, non dimentichiamoci questo dettaglio).
Piazzare delle cariche esplosive nel WTC-7 sarebbe stato poi ancora più facile, dato che ospitava gli uffici della CIA, dei Servizi Segreti e del Dipartimento della Difesa (era proprio la tana del lupo). Nemmeno c’era bisogno di inscenare dei finti lavori.
Idem per quanto riguarda il Pentagono (un’altra tana del lupo), che guarda caso è proprio “casa” di chi aveva i mezzi e i moventi per imbastire un auto-attentato, e quindi avrebbe potuto farci qualunque cosa (dal far esplodere una bomba su un muro esterno, al lanciarci un missile, al lanciarci contro un aereo militare pieno di cheerleaders, volendo), senza doverne rispondere a nessuno e senza venire controllati da anima viva (è bastato dire, dopo: “Ci dispiace, ma tutte quelle riprese delle telecamere di sorveglianza non possiamo darvele perchè… ecco… ci servono per le indagini. Però potete avere questi 4 fotogrammi sfocati in cui non si vede niente, ecco, tenete. Che non si dica che non siamo trasparenti e che teniamo nascosto qualcosa!”). Ridicolmente facile.
I restanti quattro (e non cinque) edifici del WTC (il numero 3, il 4, il 5 e il 6) sono rimasti gravemente danneggiati dai crolli delle Torri e da successivi incendi, e sono stati demoliti con esplosivi giorni dopo, per sgomberare l’area (stranamente, anche con danni spaventosamente più gravi delle Torri e del WTC-7, loro non ne hanno voluto sapere di crollare del tutto, e tantomeno in modo pulito, ordinato e simmetrico… che palazzi complottisti).
Infine, sarebbe bastato far finire due aerei militari – verniciati e camuffati da aerei linea – comandati a distanza sulle due Torri in punti precedentemente stabiliti (la tecnologia per farlo è nota dal 1994), per poi innescare con un detonatore a distanza delle piccole cariche di un esplosivo resistente a impatti e calore ma che esplode con un impulso elettrico (come il C4, per esempio, ma ce ne sono molti altri), che a loro volta avrebbero incendiato le cariche di nano-thermite precedentemente posizionate durante i finti lavori dai finti operai (e delle quali sono stati trovati residui nelle macerie del WTC, guarda caso).
Nota bene: questo è solo UN modo di procedere, non l’unico. Inoltre, le piccole cariche innescanti, date le loro limitate dimensioni, non avrebbero potuto provocare una grande onda d’urto capace di distruggere tutte le finestre e dei grandi botti, ma solo degli scoppi limitati, e infatti gli unici a sentirli sono stati degli individui che erano proprio lì sotto mentre esplodevano. C’è comunque da dire che, a distanza ravvicinata, le esplosioni simultanee di molti inneschi, anche se piccoli, hanno ovviamente un effetto notevole (specialmente su persone non abituate alle esplosioni, che infatti ne sono rimaste sconcertate).
Inoltre con dei detonatori si potrebbe decidere liberamente quale piano far saltare per primo, e in che ordine farli saltare, se a partire da metà edificio, dal basso, oppure dall’alto. A piacimento.
Le cariche di nano-thermite avrebbero a questo punto tagliato agevolmente le colonne delle Torri (le cariche usate nelle demolizioni controllate vengono infatti dette cutting charges), se sistemate nel modo giusto, ed ecco che, a meno di non sbagliare calcoli che qualunque società di demolizioni è in grado di fare, è perfettamente possibile far crollare due grattacieli di 400 metri sulle proprie piante in circa 12 secondi. E un terzo grattacielo in 6 secondi e mezzo.
Anzi, l’UNICO modo per fare una cosa simile sarebbe proprio una demolizione controllata, secondo centinaia di esperti. Non trascuriamo questo dettaglio.
Qui si possono vedere delle immagini scattate subito dopo i crolli delle Torri in cui sono mostrate delle loro travi portanti tranciate di netto e con acciaio fuso che cola dai bordi. Viene anche mostrato un semplice schema che illustra la procedura di demolizione controllata con nano-thermite e C-4.
Ora resta solo da far esplodere nel terreno in Pennsylvania un piccolo ordigno che provochi una buchetta di una decina di metri priva di detriti di aerei, e dire che si trattava del volo UA-93 (altro punto incredibilmente debole della faccenda), i cui passeggeri avevano eroicamente resistito ai malvagi terroristi islamici e si erano sacrificati per evitare altre morti, bla bla bla.
I veri voli UA-93, UA-175, AA-77 e AA-11 sarebbero stati nel frattempo fatti sparire in qualche modo (ce ne sono molti possibili, basta fermarsi a pensarci: rottamarli e riciclarli, ridipingere i numeri di serie e continuare ad usarli normalmente, fonderli, seppellirli nel deserto, calarli nell’oceano, ecc., devi solo scegliere il tuo preferito), e i passeggeri sarebbero potuti essere, a scelta: inesistenti e inventati creando identità fasulle al computer; veri e uccisi per aggiungere credibilità al complotto (chi può uccidere 3000 persone nelle Torri Gemelle di sicuro non ha scrupoli ad ucciderne qualche altra decina); oppure persone vere ma che devono sparire e rifarsi una nuova identità per qualche motivo (e a questo proposito c’è una curiosità interessante).
In particolare, per quanto riguarda il volo UA-93, le testimonianze di vari abitanti vicini al presunto luogo dello schianto che parlano di un mai chiaramente identificato jet bianco che si aggirava nei paraggi in quei momenti, di rottami di UA-93 trovati fino a 8 miglia di distanza, e addirittura di rumori di missili prima dello “schianto”, fanno supporre fortemente che in quel caso si sia ricorso all’abbattimento in volo dell’aereo e a un piccolo ordigno fatto esplodere a terra, per simulare il dirottamento, la coraggiosa ribellione dei passeggeri e lo schianto al suolo.
Le successive testimonianze del Boeing 757 che si schianta sul Pentagono possono poi venire “incoraggiate” da governativi e militari (che sanno essere molto persuasivi), oppure precedentemente concordate con dei complici che abbiano legami poco visibili e difficilmente dimostrabili con il governo o l’esercito (amici di amici, cugini di amici, ecc.). Le testimonianze a favore della propria storia verranno poi evidenziate e ripetute il più possibile dai media, mentre quelle contrarie dovranno essere sistematicamente ignorate, in modo da rafforzare la propria versione dei fatti nelle menti delle persone con un continuo “bombardamento mediatico”. Come in ogni operazione di “cover-up”. Nulla di nuovo sotto il sole, né di difficile da fare.
Naturalmente dovrebbe venire manipolata in questo modo anche la finta identificazione tramite DNA di ogni singolo cadavere dei passeggeri del Boeing nel Pentagono, della cui presenza nelle macerie del Pentagono, ricordo, non è MAI stata fornita nemmeno una singola prova o fotografia inequivocabile (al massimo sono state prodotte delle foto di cadaveri bruciati che però, oltre ad essere troppo pochi, non si sa se fossero impiegati del Pentagono morti nell’esplosione, se fossero già stati piazzati nell’edificio in anticipo, ecc.). Inoltre, c’è da dire che identificare ogni singolo cadavere con una tale precisione in caso di catastrofi simili, dove decine di cadaveri sono maciullati, compressi, fatti a pezzi e mescolati insieme, stando al mio libro di medicina legale è impossibile, ma vabbé…
Per quanto riguarda poi gli effetti personali dei passeggeri (sia che fossero vittime inconsapevoli uccise e fatte sparire chissà dove, sia che fossero attivamente complici dei governativi), possono essere stati tolti ai passeggeri e poi comodamente danneggiati, affumicati e piazzati sui luoghi di “schianto” al Pentagono e in Pennsylvania. (Oppure possono aver tagliato la testa al toro ed essersi limitati a dichiarare di averli ritrovati sui luoghi degli schianti, anche se in realtà non è vero. Una dichiarazione ufficiale è legge per la maggioranza della gente, come dimostri tu.) Nulla di difficile, né tantomeno di impossibile, neanche stavolta. Sono accorgimenti facili da attuare e necessari per completare la messinscena.
Ed ecco che il melodramma mirato a innescare il terrore e il risentimento della nazione americana, oltre allo spirito patriottico e alla voglia di vendetta, è servito.
Facile e veloce, se sei a caccia di un pretesto per scatenare una guerra e hai le risorse che ha il governo degli Stati Uniti.
E ha funzionato dannatamente bene, proprio come previsto, visto cosa è successo subito dopo: improvvisamente il popolo americano, terrorizzato e infuriato, è stato per la maggioranza più che d’accordo a invadere Afghanistan e Iraq, solo perchè il loro presidente aveva affermato che erano delle importanti roccaforti dei mandanti degli attentati dell’11 settembre! E’ bastato questo!
Sarò chiaro: se credi davvero che l’oh-così-pacifista popolo americano sarebbe stato d’accordo a invadere quelle oh-così-petrolifere nazioni e a cominciare delle guerre senza avere un motivo gigantesco, drammatico e terrificante come l’11/9, allora hai dei problemi a capire come si accende il cervello. E come funziona il mondo.
Comunque, ripeto, questa non è la “nostra teoria unificata”. E’ solo UN modo in cui sarebbe stato più che possibile, per il governo USA, effettuare un auto-attentato sul proprio territorio. E non è nemmeno l’unico (i dettagli possono variare, ma l’ipotesi di fondo resta verosimile).
E’ la dimostrazione, insomma, che quella dell’auto-attentato è un’ipotesi perfettamente plausibile, al contrario di quanto insinui tu.
Se un governo decide di inscenare un auto-attentato sul proprio territorio, fidati, ci riesce. E con facilità.

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2) Perché gli organizzatori del complotto avrebbero dovuto concepire una messinscena così incredibilmente rischiosa, complicata e incoerente?

Date una buona ragione per usare aerei più esplosivi per distruggere le Torri Gemelle ma nessun aereo per abbattere il WTC7 (il terzo grattacielo che crollò a New York); per spacciare missili per aerei di linea al Pentagono invece di usare aerei più esplosivi come alle Torri Gemelle; per inventare telefonate asseritamente impossibili dai voli dirottati. Spiegate perché sarebbero state necessarie tutte queste complicazioni ad altissimo rischio di fallire e di lasciare tracce rivelatrici.

Per il semplice motivo che NON E’ STATA incredibilmente rischiosa, complicata o incoerente, come affermi cercando slealmente di far passare una tua opinione per un fatto assodato e indiscutibile.
Ti ho appena spiegato che sarebbe stata fattibilissima, per il governo USA (niente affatto complicata, se hai le risorse di un governo e hai a disposizione mesi o anni per prepararti), né è stata affatto incoerente dato che, come ti ho già detto, è stata una messinscena psicologicamente e politicamente perfetta, con tutti gli elementi necessari al posto giusto per scatenare un pericoloso mix di indignazione, sete di vendetta e terrore alla “oh-mio-dio-dobbiamo-ucciderli-tutti-prima-che-ci-uccidano-loro!” nel popolo americano, in modo che fosse d’accordo a mandare i propri figli dall’altra parte del mondo ad ammazzare e farsi ammazzare (più l’una che l’altra, a dire la verità), rischiando inoltre di ripetere il terribile errore della guerra del Vietnam, una ferita ancora più che aperta nella coscienza americana.
Niente di meno di quello che è accaduto sarebbe bastato allo scopo. Un’altra bombetta nel WTC che fa a stento mille dollari di danni? Un’inezia. Assolutamente insufficiente per giustificare delle guerre.
Una bomba al Pentagono o in qualche altro edificio governativo e basta? I cittadini avrebbero potuto pensare di non correre il minimo pericolo personale, e che fosse una faccenda privata del governo che non li sfiorava nemmeno (e si sa che finché un problema non ci arriva alla porta di casa, noi ce ne freghiamo). Peggio ancora, non avrebbe scatenato nessun desiderio di vendetta e nessun senso di distruzione imminente nei cittadini, non ci sarebbe stato quel terrore alla “ammazziamoli immediatamente prima che lo facciano loro, presto!”, che è stato indispensabile per portare alla guerra.
Degli aerei che si schiantano sulle Torri Gemelle, nel bel mezzo dei cittadini, ammazzandone anche un po’, ma senza far crollare le Torri? Già molto meglio, più grave e con un miglior impatto visivo, ma perchè non andare sul sicuro e far crollare completamente le Torri Gemelle, fulcro e simbolo della società capitalistica americana (magari cogliendo anche l’occasione per guadagnarci su, nel frattempo), uccidendo ancora più cittadini (e quindi terrorizzandoli e infuriandoli di più), provocando un impatto visivo incredibilmente superiore e molto più efficace, e per di più eliminando anche il rischio che qualcuno potesse notare qualcosa di strano negli aerei che si erano schiantati sulle Torri (“ehi, ragazzi, ma questi finestrini sono finti? non ci sono cadaveri qui dentro? cos’è questo strano dispositivo attaccato qui? che razza di aereo civile è questo?!”). Molti piccioni con una fava. Semplice (per un governo) ed efficace.
L’attentato al Pentagono è servito ad aumentare il senso di pericolo imminente (“Riescono a colpire persino il Pentagono! Il cuore dell’esercito più potente del mondo! Sono un pericolo reale e concreto, non sono solo quattro pecorai in una caverna, dobbiamo fermarli ad ogni costo!”) e a rendere il tutto più coerente (ma come? dei terroristi che ce l’hanno con il governo USA hanno l’occasione di colpire il suo quartier generale militare e non lo fanno, accontentandosi di colpire solo le Torri Gemelle? non avrebbe avuto molto senso). Inoltre in questo caso è stato usato qualcosa di più piccolo e molto meno distruttivo di un Boeing da 100 tonnellate per ovvie ragioni: danneggiarci un po’ casa nostra da soli per rendere il tutto più credibile va bene, ma distruggerla completamente no. Un Boeing 757 sul Pentagono, a 900 Km/h, con 30 tonnellate di kerosene, l’avrebbe distrutto o reso inutilizzabile almeno per metà, senza contare il rischio di ferire o uccidere il buon Donald Rumsfeld che in quel momento era proprio lì dentro insieme ai suoi uomini (e che sarebbe proprio uno dei principali organizzatori di questa messinscena). Farci un buco sul muro (inoltre appena rinforzato) e dover rifare una parete va bene. Distruggerci il Pentagono da soli e magari anche ucciderci per sbaglio no. Basta rifletterci per accorgersi che era il modo più coerente di procedere, e distruggere il WTC-7 è servito a completare l’opera, spazzando via l’intero complesso del World Trade Center, provocando quella spettacolare e più-che-simbolica ferita all’America che è Ground Zero, degna dei migliori sceneggiatori di Hollywood, ed eliminando anche probabili prove presenti nell’edificio, dato che è più che verosimile che l’operazione sia stata orchestrata e diretta proprio da quel grattacielo, vicinissimo alle Torri e quartier generale della CIA (il che spiega anche perchè sul WTC-7 non è stato fatto schiantare alcun aereo: l’intera operazione stava venendo diretta da lì dentro, in quei momenti. Perchè i colpevoli avrebbero dovuto farsi schiantare un aereo addosso da soli?! Sarebbe stato un suicidio! Hanno dovuto prima portare a termine tutto, poi sgombrare completamente il palazzo, e poi con comodo premere il detonatore e buttarlo giù con le cariche precedentemente posizionate). Più facile di così.
Ma il vero colpo di classe, la ciliegina sulla torta, è stato lo schianto di UA-93. Geniale. Un melodrammatico spettacolo strappalacrime mirato a far giurare vendetta agli americani per i loro coraggiosi compatrioti che si sono sacrificati per loro (che film è senza il sacrificio dell’eroe?), e a far gonfiare di orgoglio patriottico il petto di ogni americano (“Noi americani siamo tanto coraggiosi da sacrificarci per i nostri compatrioti in quel modo, e questi schifosi terroristi vengono qui ad ucciderci così vigliaccamente! Li ammazzeremo tutti, fosse l’ultima cosa che facciamo! Loro sono il male e noi il bene!”). Il che è stato ovviamente anche lo scopo delle impossibili telefonate dagli aerei da parte dei passeggeri disperati: un efficace stratagemma per aggiungere drammaticità. E i successivi film sull’argomento non hanno fatto che soffiare sul fuoco a intervalli regolari, come era ovvio che sarebbe accaduto (era un’occasione troppo ghiotta per l’industria cinematografica perchè non la cogliessero).
Per quanto riguarda il rischio di fallimento, per evitarlo è sufficiente, come in ogni operazione militare, predisporre uno o più piani di riserva. Non parte un aereo per un guasto imprevedibile? Teniamocene altri tre pronti a decollare al posto suo. La carica non esplode? Piazziamone altre due, per stare sicuri. E così via. Precauzioni standard. Per ogni possibile intoppo, almeno uno o due piani di riserva. In questo modo serve un’incredibile catena di coincidenze improbabilissime per far fallire un’operazione, non basta solo qualche imprevisto. I militari sono bravi, in questo genere di cose.
E per quanto riguarda il rischio che qualcuno dopo parli e riveli tutto, per evitarlo è sufficiente, come in ogni operazione sporca che deve restare riservata (non crederete che non ne avvengano mai, vero? non fatemi ridere, sto digerendo), ricorrere a una piccola squadra di specialisti addestrati proprio per svolgere questo tipo di missioni, che credano fermamente nella “causa”, che possano essere tenuti sotto stretta e continua sorveglianza, e che alla peggio possano venire eliminati senza clamori, e soprattutto ricorrere alla modulizzazione: l’operazione deve essere divisa in vari moduli, ossia tante piccole sotto-operazioni, e ad ognuno degli addetti a queste sotto-operazioni non deve mai venire fornito il quadro complessivo dell’intera faccenda, ma solo un piccolo incarico chiaro e preciso, staccato da tutte le altre parti dell’operazione e da cui è impossibile dedurre il quadro generale (e degli incarichi più delicati da cui è possibile dedurlo invece si occuperà la summenzionata piccola squadra addestrata a questo scopo). In questo modo, proprio come i vari operai di una catena di montaggio, che fanno ognuno la propria piccola parte senza nemmeno rendersi conto di cosa stanno costruendo, nessuno avrebbe potuto capire cosa stesse facendo davvero e perchè. E, nel caso qualcuno si insospettisca, gli si può sempre mentire dicendogli che era un’esercitazione o un’altra operazione, oppure dirgli chiaramente che non sono affari suoi e che gli conviene tenere la bocca chiusa, tanto che prove concrete può avere? Che pericolo può rappresentare, se non è in possesso nemmeno del quadro complessivo? E, più importante, anche se capisse cosa è successo davvero, riuscisse a raccogliere prove e testimonianze, e avesse il coraggio di esporsi e di rischiare le ire del proprio governo… anche se questo improbabile superuomo esistesse davvero, basterebbe lo scetticismo di gente come te, attivissimo, per rendere inutile ogni suo sforzo. Ogni sua parola, prova o testimonianza verrebbe deliberatamente fraintesa, discussa fino a distorcerla e messa in dubbio al minimo pretesto da gente come te, e non si arriverebbe da nessuna parte. Per tenere nascosti i complotti più grandi, dopo tutto, basta sempre l’incredulità della gente (di chi era questa frase?).
(E alla peggio cosa impedirebbe al governo che si è reso colpevole di tutta questa operazione di uccidere questo coraggioso superuomo e insabbiare le sue prove, se davvero cominciasse a fare troppo baccano? Non fosse mai successo…).
Il pericolo di fughe di informazioni e di “pentiti” ad alti livelli che decidessero di parlare, comunque, è stato risolto molto facilmente dando un contentino a chiunque fosse di livello abbastanza alto da partecipare coscientemente all’operazione o da poterla intuire. Ecco perchè quegli ufficiali che in teoria avrebbero dovuto essere licenziati e incriminati per manifesta incompetenza, sono stati invece tutti promossi.
Si ottiene più con le lusinghe…

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3) Quante persone sarebbero coinvolte nel complotto, secondo la vostra teoria?

Elencate soltanto quelle che si sarebbero dovute occupare di attività chiaramente sospette, come per esempio la falsificazione delle 66 telefonate fatte dagli aerei, il piazzamento degli esplosivi nelle Torri Gemelle e nel WTC7, la sparizione dell’aereo di linea diretto contro il Pentagono e dei suoi passeggeri, la preparazione e il lancio del missile al posto di quell’aereo, la disseminazione dei resti dei passeggeri e dei finti rottami al Pentagono e a Shanksville, la falsificazione dei messaggi di rivendicazione di Osama bin Laden e la sorveglianza e minaccia di tutti i vigili del fuoco di New York e di tutti gli ingegneri strutturisti del mondo affinché non rivelino mai nulla ma anzi confermino la “versione ufficiale”.

Come ho già detto, non c’è nessuna “nostra teoria”.
E come ho già detto nella prima risposta, secondo un esperto di demolizioni per piazzare cariche esplosive nelle Torri Gemelle sarebbero bastate 30 persone per 4 mesi di lavoro (e nelle Torri Gemelle si è verificato un ammodernamento degli ascensori – che avrebbe permesso agli operai di minare le colonne portanti con tutto comodo – di ben 9 mesi, conclusosi poco prima degli attentati e svolto sotto la supervisione della SecuriCom, azienda di proprietà di Marvin Bush, fratello dell’ex-Presidente Bush). Per il WTC-7, molto più piccolo, sarebbero bastate ancora meno persone, e considerando che ospitava uffici della CIA e del Dipartimento della Difesa l’operazione era ancora più semplice. (Dopotutto, le squadre di demolizioni controllate non sono certo composte da migliaia di individui.)
Per falsificare le 66 telefonate strappalacrime (e bizzarre, nonché tecnicamente impossibili) da parte dei passeggeri degli aerei sarebbe bastata 1 sola persona davanti a un computer con il software di editing audio adatto (ne esistono parecchi in grado di trasformare una sola voce in mille voci diverse, maschili o femminili, adulte o infantili, a piacimento; alcuni li scarichi perfino gratis da internet, ma immagino che l’esercito USA abbia qualcosa di meglio).
La sparizione dell’aereo di linea diretto al Pentagono avrebbe potuto richiedere una 20ina di persone o anche meno, a seconda del metodo scelto (se riverniciarlo, smontarlo, fonderlo o farlo finire nell’oceano radiocomandandolo – in quel caso sarebbe bastata 1 persona sola).
Per il lancio del missile (o del piccolo velivolo comandato da remoto) sul Pentagono, di nuovo, 1 sola persona col dito sul pulsante giusto.
Per la disseminazione dei finti rottami e degli effetti personali dei passeggeri sui luoghi di “schianto” 5-6 persone sarebbero state anche troppe, dato che c’erano talmente pochi rottami da entrare in un furgoncino sia al Pentagono che in Pennsylvania (il che, come sai benissimo, è proprio uno dei motivi per cui la gente ha cominciato a dubitare della versione ufficiale).
Per la falsificazione dei videomessaggi di bin Laden (che, da parte sua, si è sempre dichiarato innocente) sarebbe bastata, di nuovo, 1 persona davanti a un computer col programma adatto.
Per impedire che l’aviazione intervenisse e ostacolasse i finti dirottamenti, è bastato che 1 solo uomo, Donald Rumsfeld, prendesse in mano l’intero potere decisionale in caso di dirottamenti aerei e tenesse l’aviazione a terra.
Per ordinare le esercitazioni militari che hanno confuso la situazione e impedito all’aviazione di capire cosa stesse accadendo esattamente, sarebbero bastati alcuni ufficiali (anche solo 5-6) di rango sufficientemente elevato e appositamente selezionati (forse gli stessi che dopo gli attentati sono stati misteriosamente promossi invece di venire accusati di incompetenza?).
Infine, per spingere i mass media a ripetere la versione ufficiale dei fatti su TV e giornali fino a imprimerla indelebilmente nell’immaginario collettivo, è bastata l’autorevolezza del governo e la generale tendenza dei media a non contraddire mai ciò che proviene dall’alto (e magari anche qualche telefonata “di incoraggiamento” da parte di uno o più artefici della messinscena, per spiegare loro esattamente cosa avrebbero dovuto dire).
Quindi, concludendo, 60-70 persone al massimo.
Anche meno, se consideriamo che alcuni compiti avrebbero potuti essere svolti dalle stesse persone in momenti diversi.
Infine, mi duole informarti (per quella che sarà l’ottantesima volta) che la “sorveglianza costante a tutti i vigili del fuoco e gli ingegneri strutturisti del mondo necessaria per mantenere il segreto” di cui vaneggi in continuazione, te la sei inventata.
Per l’ultima volta: NON E’ VERO che tutti gli ingegneri del mondo sostengono la versione ufficiale dei fatti. Dicendolo stai mentendo sapendo benissimo di farlo, dato che ti ho ripetuto decine di volte che al sito www.ae911truth.org, fondato proprio da ingegneri e architetti convinti della completa falsità della versione ufficiale, ci sono, ad oggi (settembre 2010), oltre 1300 ingegneri ed architetti, con tanto di nome, cognome, qualifiche, indirizzo e fotografia, che affermano chiaro e tondo, e per molte e svariate ragioni, che la versione ufficiale sui crolli delle Torri Gemelle e del WTC-7 è, a loro parere, RIDICOLA, fisicamente IMPOSSIBILE e oltraggiosa. Sono tutti qui, nero su bianco. Controlla. E le qualifiche di ognuno di questi ingegneri vengono verificate scrupolosamente, prima di venire accettate. Cosa che tu sai perfettamente dato che, quando hai provato a iscriverti con nome e qualifiche falsi, sei stato subito beccato e cacciato (ricordi? io sto ancora ridendo).
Te l’ho fatto notare non so più quante volte, ma tu, dopo anni, ancora insisti a ripetere la menzogna (altro non è) che “tutti gli ingegneri del mondo sostengono la versione ufficiale”. Anche se ci sono le prove che non è vero, nero su bianco. Stai scivolando nel patetico.
Stesso vale per i vigili del fuoco, che non sono affatto tutti convinti della versione ufficiale né tantomeno silenziosi, e che hanno infatti testimoniato fin da subito che c’erano moltissime cose strane e contraddittorie. Ma, come ho detto prima (e questo lo conferma), le testimonianze non sono quasi mai sufficienti a far saltare una copertura, per via dell’indifferenza, dell’ignoranza (a volte volontaria) e della credulità che la gente prova verso qualunque cosa sia “ufficiale”. Infatti, anche dopo anni di queste testimonianze e perfino di documentari che le riportavano, solo pochissime persone hanno fatto lo sforzo di informarsi e ne sono venute a conoscenza. Le altre se ne sono fregate e continuano a farlo. Come volevasi dimostrare, l’incredulità della gente è la miglior difesa per un grande complotto.
Ora i vigili del fuoco che non credono alla versione ufficiale si sono anche riuniti in un loro sito: www.firefightersfor911truth.org. Ti era sfuggito?

4

4) Secondo le vostre teorie, il NORAD, l’ente militare incaricato della difesa aerea statunitense, avrebbe ricevuto ordini di non intervenire, ma il NORAD è un comando congiunto USA-Canada; ma allora anche i militari canadesi fanno parte del complotto?

Come al solito stai complicando (non so se per ignoranza o malafede) qualcosa che in realtà è stato semplicissimo.
Sicuramente saprai, informato come sei, che tre mesi prima dell’11 settembre 2001 l’ormai ex-Ministro della Difesa, Donald Rumsfeld, decise improvvisamente di cambiare certe procedure che risalivano al 1997 riguardo i dirottamenti nello spazio aereo americano. Rumsfeld stabilì che l’Aviazione Civile (FAA) dovesse avere da quel momento l’esclusiva responsabilità nel dirigere gli interventi delle forze dell’ordine nel caso di dirottamenti (che prima invece condivideva con il NORAD), e che il punto di coordinamento per tali operazioni sarebbe diventato il Comando Militare Centralizzato (NMCC), che sta sotto il DoD (Department of Defense – Ministero della Difesa).
In altre parole, appena tre mesi prima degli attentati, guarda caso, le operazioni e il potere decisionale in caso di un dirottamento aereo sul territorio nazionale passarono direttamente sotto l’esclusivo e totale controllo di Donald Rumsfeld, Ministro della Difesa, il quale, sempre guarda caso, si è guardato bene dall’usare queste nuove capacità nel momento di maggior bisogno. Inoltre, proprio l’11 settembre 2001 stavano avvenendo in tutto il paese varie esercitazioni militari che prevedevano il finto dirottamento di aerei a scopo terroristico, e tutti i controllori di volo e il personale addetto ne erano stati informati e avevano ricevuto chiari ordini di ignorare ogni eventuale anomalia e di non prendere iniziative. Giusto per evitare ogni rischio di intromissione nella loro bella messinscena da parte di un ufficiale troppo zelante in cerca di gloria. Mai sentito parlare dell’esercitazione denominata Vigilant Guardian? E di tutte le altre esercitazioni che prevedevano finti dirottamenti aerei e che, guarda caso, erano state programmate per l’11 settembre 2001, tutte contemporaneamente, in modo da confondere la situazione oltre ogni speranza? Non ti suona nessun campanello d’allarme? Quante coincidenze tutte insieme, non ti pare?
Di nuovo, non c’è nessun bisogno di ipotizzare migliaia di persone o addirittura altre nazioni complici del complotto: è bastata UNA sola persona che prendesse il controllo totale della situazione e che progettasse in anticipo delle finte esercitazioni per confondere le acque (e avere anche una scusa per dopo: “Ci dispiace se non siamo intervenuti, ma c’erano così tante esercitazioni che non sapevamo quali puntini sul radar erano veri aerei dirottati e quali erano finti… non è colpa nostra, non potete accusarci né di negligenza né di complicità. Ah-ah!”).

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5) Se dite che le Torri Gemelle furono distrutte tagliando istantaneamente tutte le sue colonne usando una sostanza chiamata “termite” o “supertermite”, perché non ci dimostrate che questa sostanza è in grado di tagliare nello stesso modo almeno una singola colonna d’acciaio?
Prendete una trave d’acciaio, anche più piccola di quelle che componevano le colonne delle Torri, mettetela verticale e fateci vedere che riuscite a tagliarla di colpo con la vostra sostanza. Usatene quanta ne volete. I documentaristi del National Geographic ci hanno provato e non ha funzionato. Buona fortuna.

Sei un po’ confuso. La sostanza a dire il vero si chiama nano-thermite, ed è un recente ritrovato dell’ingegneria militare statunitense (guarda un po’).
Che sia stata usata al WTC è ormai un fatto certo, dato che è stata ritrovata, e siccome si tratta di una sostanza così avanzata da richiedere l’impiego di nanotecnologia per essere creata, secondo lo scienziato che l’ha ritrovata è impossibile che si sia formata da sola nel crollo o che si trovasse al WTC per altre ragioni a parte una demolizione controllata.
Dato che la nano-thermite raggiunge temperature (oltre 2500 °C) più che capaci di fondere l’acciaio, l’unica cosa da fare è trovare il modo migliore di usare l’energia termica che è in grado di produrre, dissipandone il meno possibile, a seconda dell’uso che se ne vuole fare. Uno scoglio che qualunque esperto di esplosivi saprebbe superare (credo che l’esercito statunitense abbia qualche esperto di esplosivi, tra i suoi ranghi, ma non ne sono sicuro… tu che dici?).
Seriamente, ma tu pensi davvero che non esista un modo per sfruttare tutta quell’energia termica in modo da farle tagliare delle colonne di acciaio? E pensi davvero che il governo USA, che ha creato la nano-thermite, non sappia come utilizzarla al meglio, in modo da farle fare una cosa simile? Per favore. Se non vuoi discutere seriamente, è inutile continuare.
Certo, è chiaro che se prendi della semplice termite e la spargi a casaccio intorno a una trave d’acciaio, come nel ridicolo esperimento del National Geographic che ti piace tanto citare e che è stato fatto commettendo praticamente ogni errore che era possibile commettere, il risultato che ottieni è un po’ diverso… è ovvio. Non si può paragonare lo spargere un po’ di termite intorno a una trave con il piazzare delle cutting charges di nano-thermite in modo ben preciso e calcolato su una trave o all’interno di essa.
Com’è che ti piace dire? “Stai paragonando pere con mele”? Era così?
Per quanto riguarda il procurarmi della nano-thermite e provare io stesso, lo faccio volentieri. Tu che sei madrelingua, mettici una buona parola con l’esercito statunitense perchè mi presti un po’ di nano-thermite, ok? Non è esattamente il genere di sostanza che vendono al supermercato, purtroppo.
Comunque, in questo documento degli esperti spiegano molto bene varie cose riguardo thermite e nano-thermite, compreso il fatto che può essere utilizzata con un congegno che la tenga attaccata alla trave da tagliare con un semplice magnete (come questo), che se posizionata e dosata in modo appropriato può tagliare una trave d’acciaio in meno di un secondo, e che può essere attivata da remoto (congegni per fare tutto ciò sono già stati inventati e brevettati).
In attesa di rimediare un po’ di nano-themite per provare io stesso, credo che continuerò ad affidarmi alla fisica, che mi garantisce senza il minimo dubbio che le Torri Gemelle e il WTC-7 sono crollati con l’interferenza di esplosivi o sostanze incendiarie, e che non possono assolutamente essere crollati in modo spontaneo. Capisco che la semplice fisica non sia una prova con la P maiuscola come il tuo esperimento del National Geographic ma, ehi, ognuno si deve arrangiare con quello che ha.

6

6) Come spiegate che gli ingegneri strutturisti e gli esperti di demolizioni controllate di tutto il mondo e i vigili del fuoco di New York negano le vostre teorie?
Spiegate se fanno tutti parte del complotto, se sono corrotti o se sono minacciati. Spiegate come mai nessuno di loro, sopraffatto dal senso di colpa, in tutti questi anni ha mai confessato o s’è suicidato lasciando una lettera che rivelasse tutto. Spiegate come funzionerebbe di preciso il sistema dell’omertà ermetica che teorizzate: per esempio, se si viene informati del grande segreto e minacciati o corrotti prima o dopo aver conseguito la laurea in ingegneria strutturale o essere stati assunti come pompieri. Spiegate come sarebbe possibile gestire coloro che rifiutano di partecipare a quest’omertà.

Lo spiego dicendo che NULLA DI QUELLO CHE HAI APPENA DETTO E’ VERO e che SEI UN BUGIARDO SPUDORATO E PER GIUNTA RECIDIVO.
Copio e incollo dalla risposta numero 3:

“Mi duole informarti che la “sorveglianza costante a tutti i vigili del fuoco e gli ingegneri strutturisti del mondo necessaria per mantenere il segreto” di cui vaneggi in continuazione, te la sei inventata.
Per l’ultima volta: NON E’ VERO che tutti gli ingegneri del mondo sostengono la versione ufficiale dei fatti. Dicendolo stai mentendo sapendo benissimo di farlo, dato che ti ripetuto decine di volte che al sito www.ae911truth.org, fondato proprio da ingegneri e architetti convinti della completa falsità della versione ufficiale, ci sono, ad oggi (settembre 2010), oltre 1300 ingegneri ed architetti, con tanto di nome, cognome, indirizzo, qualifiche e fotografia, che affermano chiaro e tondo, e per molte e svariate ragioni, che la versione ufficiale sui crolli delle Torri Gemelle e del WTC-7 è, a loro parere, RIDICOLA, fisicamente IMPOSSIBILE e oltraggiosa. Sono tutti qui, nero su bianco. Controlla. E le qualifiche di ognuno di questi ingegneri vengono verificate scrupolosamente, prima di venire accettate. Cosa che tu sai perfettamente dato che, quando hai provato a iscriverti con nome e qualifiche falsi, sei stato subito beccato e cacciato (ricordi? io sto ancora ridendo).
Te l’ho fatto notare non so più quante volte, ma tu, dopo anni, ancora insisti a ripetere la menzogna (altro non è) che “tutti gli ingegneri del mondo sostengono la versione ufficiale”. Anche se ci sono le prove che non è vero, nero su bianco. Stai scivolando nel patetico.
Stesso vale per i vigili del fuoco, che non sono affatto tutti convinti della versione ufficiale né tantomeno silenziosi, e che hanno infatti testimoniato fin da subito che c’erano moltissime cose strane e contraddittorie. Ma, come ho detto prima (e questo lo conferma), le testimonianze non sono quasi mai sufficienti a far saltare una copertura, per via dell’indifferenza, dell’ignoranza (a volte volontaria) e della credulità che la gente prova verso qualunque cosa sia “ufficiale”. Infatti, anche dopo anni di queste testimonianze e perfino di documentari che le riportavano, solo pochissime persone hanno fatto lo sforzo di informarsi e ne sono venute a conoscenza. Le altre se ne sono fregate e continuano a farlo. Come volevasi dimostrare, l’incredulità e il menefreghismo della gente sono le migliori difese per un grande complotto.
Ora i vigili del fuoco che non credono alla versione ufficiale si sono anche riuniti in un loro sito: www.firefightersfor911truth.org. Ti era sfuggito?”

Se poi vuoi un esperto di demolizioni controllate di chiara fama e del tutto contrario alla versione ufficiale, ti presento Raymond Downey. Tanto per dirne uno.
Se non ti basta, ti presento Tom Sullivan, tanto per dirne un altro, un tecnico molto esperto di demolizioni controllate ed esplosivi che recentemente ha rilasciato una lunga e dettagliata intervista spiegando perché i crolli del WTC sono sicuramente stati causati da esplosivi o da sostanze incendiarie.
E non dimentichiamoci poi del celebre esperto di demolizioni Danny Jowenko, che anni fa aveva fatto scalpore dichiarando che il WTC-7 era stato sicuramente (sicuramente, l’aveva sottolineato) demolito con esplosivi, e che non aveva neanche il minimo dubbio a riguardo (guarda il video dal secondo 00:46 al 00:58)… per poi impallidire visibilmente (al minuto 1:08) quando gli venne detto che l’edificio che aveva appena visto polverizzarsi in appena sei secondi e mezzo, secondo il governo USA era crollato spontaneamente l’11 settembre 2001. La sua espressione quando si è reso conto di tutte le implicazioni politiche della propria opinione professionale sul WTC-7 è più che eloquente (e piuttosto comica). Dopo questa storia, Jowenko ha cercato di salvarsi in corner dichiarando che però secondo lui le Torri Gemelle erano crollate spontaneamente, ma non si capisce proprio come sia possibile sostenere una versione dei fatti così incoerente (specialmente considerando che lui è un esperto di demolizioni). Ma come? Prima dice che il WTC-7 è stato demolito di proposito, e quindi necessariamente minato in anticipo (largo anticipo, perché la demolizione controllata di un grattacielo non la si improvvisa di sicuro, e certamente non mentre ci sono degli incendi al suo interno)… e poi afferma che le Torri Gemelle invece sono crollate da sole, ignorando (oltre a tutte le incongruenze di questa versione) il fatto che la demolizione controllata del WTC-7 è già sufficiente, di per sé, a dimostrare che gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati pianificati in anticipo da individui in grado di piazzare esplosivi dentro un edificio governativo statunitense (cosa che basta e avanza a smentire completamente la versione ufficiale dei 19 beduini dirottatori). Una volta appurato che il WTC-7 è stato demolito, e che quindi la versione ufficiale a riguardo è falsa, non è forse molto più logico sospettare che anche le Torri abbiano subito lo stesso trattamento (soprattutto, ripeto, considerando tutti gli indizi e le prove a favore della demolizione controllata)?
Il fatto che Jowenko ci tenga tanto a difendere almeno una parte della versione ufficiale è decisamente sospetto, sembra che stia solo cercando di evitare guai come può, anche a costo di sostenere qualcosa di illogico. In ogni caso, ciò che voi debunker vi dimenticate sempre di dire è che Jowenko continua a sostenere a tutt’oggi che il WTC-7 sia stato sicuramente demolito in modo controllato e deliberato, e che non ha mai mostrato il minimo dubbio a riguardo. Quindi la sua rimane una testimonianza che smentisce (e pesantemente) la versione ufficiale.
Se vuoi ancora altre testimonianze di esperti di esplosivi e di demolizioni controllate contrari alla versione ufficiale dell’11 settembre, puoi trovarle in questo sito.
Ultima cosa: non inventarti cose che nessuno ha mai detto per poi smontarle e dire di averci fregati: nessuno ha mai teorizzato un “sistema di omertà ermetica” che coinvolgerebbe centinaia di migliaia di persone da anni senza mai fallire. A parte te. Le cose più assurde vengono sempre da te, hai notato?

7
7) Dove sono le vostre prove?

Voi chiedete prove su prove della “versione ufficiale”, ma dove sono quelle della vostra versione? Dove sono i rottami di missile al Pentagono? Dove sono i testimoni che dicono di aver visto un missile anziché un aereo o confessano di aver piazzato per finta i resti dei passeggeri? Dove sono, per esempio, i detonatori e i cavi elettrici usati per comandare la demolizione delle Torri Gemelle, che sarebbero rimasti a centinaia nelle macerie?

Per l’ennesima volta, non esiste nessuna “nostra versione”. L’unica cosa su cui siamo tutti d’accordo è che la versione ufficiale è FALSA, e di prove di queste ne abbiamo a volontà, sono decisamente troppe per elencarle qui, anche considerando solo quelle di carattere fisico o ingegneristico.
Se comunque insisti e vuoi rapidamente delle prove della falsità della versione ufficiale dei crolli delle Torri Gemelle, vai qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui.
Per il Pentagono, vai qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui.
Per il WTC-7, vai qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui.
Per UA-93, vai qui e qui.
Queste sono le prove più importanti, una sorta di hit parade, ma non sono affatto le uniche.
Ma tanto so già perfettamente che ti rifiuterai di affrontarle e di discuterle seriamente ripetendo la tua solita BUGIA: “le ho già debunkate mille volte, bla bla bla”. Balle. Hai sempre finto di farlo.
La tua richiesta di rottami del missile (o della bomba) che ha colpito il Pentagono è esilarante. Secondo te, di un missile di mezzo metro o di una bomba che esplode facendo un buco di circa 6-7 metri in un muro, che rottami possono rimanere?! E anche ammesso che ne siano rimasti, sarebbero così minimi che per occultarli basterebbe spingerli nel terreno con la scarpa. Questa tua domanda non ha senso, specialmente considerando che tu sei quello che afferma che un aereo da 100 tonnellate che non lascia quasi rottami è normalissimo. Quindi: per te è normale che un Boeing 757 quasi non lasci rottami, ma non è normale che non li lasci un semplice missile o una piccola bomba? Non essere ridicolo, è proprio il contrario! Usa un po’ di buon senso: se devi discutere in malafede, fallo almeno in modo più furbo.
I testimoni che negano di aver visto un Boeing 757 al Pentagono, e che invece dicono di aver visto qualcos’altro, sono proprio nella pagina che smonta i tuoi vaneggiamenti sull’attentato al Pentagono, come dovresti ben sapere, ormai, dato che le ho portate alla tua attenzione varie volte.
La gente che avrebbe piazzato i resti dei passeggeri farebbe parte della già citata “piccola squadra speciale” addestrata proprio per compiere operazioni di questo tipo. Lo zoccolo duro dell’operazione. E’ quindi naturale che nessuno si faccia avanti e confessi (perchè dovrebbe? cosa potrebbe guadagnarci, a parte un proiettile in fronte? sarebbe strano se lo facesse, non è strano che non lo faccia).
I detonatori e i cavi elettrici usati per demolire le Torri Gemelle sono stati ovviamente polverizzati dalle esplosioni (è la dura vita di un detonatore: sei il primo a saltare in aria, siccome sei attaccato all’esplosivo). Qualunque possibile rimasuglio è stato poi portato via insieme alle macerie, che guarda caso sono state spostate a tempo di record, senza nemmeno analizzarle come si deve (cosa che, come sai benissimo, è uno dei motivi principali che hanno spinto la gente a dubitare della versione ufficiale, perchè da questo appare evidente che il governo americano non volesse affatto indagare nella questione, ma anzi volesse fare la cosa opposta: insabbiarla).
In compenso, nelle poche macerie delle Torri e del WTC-7 che sono rimaste a ground zero, hanno trovato, nelle fondamenta, delle pozze di acciaio ancora fuso dopo settimane dai crolli, e i già ampiamente citati residui di nano-themite (odio ripetermi, ma a quanto pare ce ne vuole prima che qualcosa ti entri in testa). E’ già qualcosa, non ti pare?
Direi che ce n’è più che abbastanza per giustificare dieci nuove indagini indipendenti, non solo una. Eppure, il governo USA non ci pensa nemmeno.
Strano.
Un’ultima precisazione, piuttosto importante: sono quelli che affermano che le cose sono andate come dice la versione ufficiale a fare un’affermazione positiva, e spetta quindi SOLO A LORO l’onere di fornire le prove che le cose sono davvero andate come dicono. Cosa che non hanno ancora fatto (chiariamo: parlo di prove VERE e non delle sciocchezze smontabili in due minuti da chiunque che ci hanno propinato finora). Non spetta a noi, che ci limitiamo a dire che le cose non sono andate come dicono loro (facendo quindi un’affermazione negativa), fornire prove di come sono andate davvero. Non ce n’è alcun bisogno: finchè un’affermazione positiva (“le cose sono andate così e colà”) non viene supportata da prove solide e inconfutabili, quell’affermazione secondo logica deve essere considerata falsa. Non può proprio essere presa per buona sulla fiducia, perchè un tale modo di ragionare condurrebbe ad ammettere l’esistenza di cose inesistenti e di fatti mai successi. Ci vogliono per forza delle prove valide. Quindi a noi basta smentire le false prove portate a sostegno della versione ufficiale, e dimostrare che non sono valide, ed ecco che il nostro lavoro l’abbiamo finito.
Questa è logica elementare, non l’ho inventata io. Capisco che ti risulti astrusa, ma se vuoi discutere di queste cose devi fare uno sforzo, altrimenti significa che non sei all’altezza.

8
8) In otto anni, non avete prodotto neanche una prova schiacciante e non siete neppure riusciti a formulare una teoria alternativa unificata e coerente: perché dovremmo ascoltarvi ancora?

Ti sarei grato se la smettessi di MENTIRE cercando di far passare delle tue opinioni come fatti assodati da cui partire per formulare domande. Non è vero che non abbiamo fornito prove schiaccianti. Le maggiori prove della falsità della versione ufficiale raccolte in questi anni di ricerca te le ho elencate nella precedente risposta. Dato che sono per la maggior parte di carattere scientifico (matematico, fisico, ingegneristico), direi che “schiaccianti” è proprio l’aggettivo che si addice loro di più. E direi anche che in questi anni di discussioni non hai fatto altro che dribblarle abilmente e girare loro intorno senza mai affrontarle in modo diretto (chissà perchè).
A parte questo, ti ripeto che non sta a noi dire come sono andate davvero le cose o inventarci una nostra teoria unificata: noi siamo critici della versione ufficiale (“complottista” è un termine stupido e intenzionalmente dispregiativo che ti sei inventato per etichettarci, quindi vorrai scusarmi se lo rifiuto), per cui dobbiamo solo dimostrare la falsità di quella versione. Cosa che abbiamo fatto da tempo oltre ogni ragionevole dubbio. Il nostro compito finisce qui. Ora sta a tutti voi con gli occhi ancora foderati di prosciutto prendere atto delle prove che abbiamo trovato e cominciare a ragionare. Prima o poi dovrete smetterla di ignorarle fingendo di smentirle.

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9) Se lo scopo dell’11/9 era fornire una giustificazione per l’intervento in Iraq e Afghanistan, perché gli organizzatori del complotto avrebbero attribuito a tutti i 19 dirottatori identità di paesi amici, come l’Arabia Saudita, l’Egitto, il Libano e gli Emirati Arabi?
Perché non inventarsi che erano iracheni, siriani o iraniani? Perché non dare loro legami espliciti a gruppi terroristici come quello di Abu Nidal, Hezbollah, Fatah, Hamas? Non vorrete farci credere che i servizi segreti USA dovessero dare in subappalto ai sauditi la falsificazione dei passaporti dei dirottatori e non fossero capaci di fabbricarne diciannove iracheni, afghani o siriani.

Perchè lo scopo non era solo fornire un pretesto per invadere Iraq o Afghanistan, era più ampio. Lo scopo dell’11 settembre era di fornire agli Stati Uniti un lasciapassare invincibile e incontestabile per invadere, bombardare e depredare qualunque paese favorisca o sia anche solo sospettato (precisazione molto importante) di favorire il terrorismo islamico. Non solo l’Iraq o l’Afghanistan, ma qualunque paese. Il fattore comune dei terroristi perciò non doveva essere la nazionalità, ma il fatto che fossero tutti fanatici islamici terroristi. Poi avrebbero anche potuto essere africani o indiani, non avrebbe cambiato nulla (anche perchè, chi ci avrebbe fatto caso? Quante persone oggi sanno che i terroristi erano sauditi, libanesi o egiziani, e non iraqeni o afghani, secondo te? Una su mille?).
E infatti ha funzionato alla perfezione anche dando ai 19 terroristi nazionalità diverse da quella iraqena o afghana.
Se i dirottatori fossero stati tutti afghani, invece, una volta attaccato e sconfitto l’Afghanistan la gente avrebbe potuto pensare: “Bene, giustizia è fatta. Degli afghani ci hanno colpito e degli afghani sono stati colpiti di rimando. Ora possiamo smetterla con la guerra e tornare in pace.” Ma gli organizzatori dell’11 settembre non volevano rischiare che la volontà popolare potesse cambiare e ostacolarli (come accadde nella guerra del Vietnam). Volevano avere carta bianca e mano libera da lì in avanti per un tempo indefinito. Contro qualunque paese e contro quanti paesi avessero voluto. Ecco perchè si sono scelti un nemico fumoso, indefinito e non precisamente localizzato come il “terrorismo islamico”: per poter attaccare legittimamente ovunque volessero. Ed ecco perchè hanno dato la colpa ad una fantomatica e nebulosa organizzazione chiamata “AlQaeda”, priva di una localizzazione e di una struttura chiara, che avrebbe “cellule terroristiche” sparse ovunque, in tutto il mondo, e non hanno incolpato invece un gruppo terroristico più ristretto e localizzabile.
Sono stati furbi, altroché.

10
10) Se dite che i dirottatori indicati dalle indagini dell’FBI sono ancora vivi e che addirittura sapete dove si trovano, perché non chiedete loro di mandarvi una semplicissima videocassetta in cui si presentano mostrando il giornale di oggi?
Se ci riescono bin Laden e Al-Zawahiri senza farsi prendere, non si capisce perché a voi servano “due o tre milioni di euro in più”, come dice Giulietto Chiesa, per farvi mandare una cassettina e ottenere così quella che sarebbe la prova schiacciante che avete ragione.

Al di là del fatto che è una tua opinione che bin Laden e Al-Zawahiri siano davvero in fuga e stiano veramente cercando di non farsi prendere (io francamente ho seri dubbi in proposito, ma non cambiamo discorso), è stato Giulietto Chiesa ad affermare che sa con precisione dove si trovano i falsi dirottatori ancora vivi, e io di questo personaggio sono sempre stato piuttosto diffidente perchè si è dimostrato più volte poco preparato sulla questione e mi dà la forte impressione che voglia solo cavalcare l’onda dell’11 settembre per acquistare notorietà. Comunque, nell’intervista di cui parli Chiesa dice che i dirottatori “non si sono fatti trovare, pur sapendo noi dov’erano. Siamo andati sulle tracce di coloro che li avevano rintracciati e intervistati, ma nessuno di loro è mai stato più rintracciato. Non so neanche dove siano e cosa stiano facendo. Non ci siamo riusciti, avessimo avuto più soldi saremmo andati e continuato l’indagine. Non è escluso che adesso tenteremo di rifarlo, avessimo avuto due o tre milioni di euro in più per fare il film, avremmo svolto altre indagini.” Hai già avuto la tua risposta sul perchè nessuno gli ha chiesto di mandarci videocassette, quindi: non si riescono a trovare.
A parte questo, sembri sempre trascurare (intenzionalmente?) il fatto che quelli che criticano la versione ufficiale non fanno parte di una setta, non hanno un capo, né un’organizzazione unitaria e formale, né un portavoce ufficiale che rappresenti tutti. L’unica cosa che abbiamo tutti in comune è un cervello che funziona. Il che significa che ognuno può parlare solo per sé stesso, e, per quanto mi riguarda, io chiederei molto volentieri a queste persone di mandarmi anche cento videocassette e perfino di venire qui in Italia a farsi vedere, ma il problema è che non ho la più pallida idea di dove si trovino, né di come rintracciarli. Al massimo è possibile trovare su internet le città in cui erano nel 2001, ma niente di più preciso. Non ho modo di rintracciarli, e credo proprio che questo valga anche per tutti gli altri singoli ricercatori indipendenti che popolano la rete. A noi nessuno ci paga un centesimo, attivissimo.
Ciò detto, resta comunque il fatto che le testimonianze che parlano di individui con nome, cognome, faccia, titoli di studio, lavoro e biografia identici ai presunti terroristi suicidi dell’11 settembre, che sono ancora vivi e in salute, sono troppe e troppo clamorose per poter essere ignorate solo con il pretesto che ora non sappiamo più come rintracciare questi individui, anche se sicuramente ti piacerebbe.
Il solo fatto che davanti a tutti questi pesanti indizi tu sia capace di fare finta di niente e di ignorarli senza nemmeno approfondire la questione (ancora vai ripetendo che si tratta di omonimia anche se hanno facce, lavori, qualifiche e biografie identiche, pensa un po’ a che punto sei rimasto), rivela chiaramente la tua malafede: a te non interessa affatto capire cos’è successo davvero. That much is clear.

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11) Se i mandanti di questo complotto sono così spietati da aver massacrato migliaia di persone, addirittura di propri concittadini, e da indurre al silenzio in tutto il mondo vigili del fuoco, ingegneri strutturisti, architetti, controllori di volo e piloti, perché i complottisti sono ancora vivi e liberi di parlare in TV, nella stampa e su Internet nonostante minaccino di rivelare tutti i dettagli dell’orrendo crimine?
Non rispondete dicendo che i complottisti sono troppo in vista nei media per essere eliminati senza destare sospetti: chi si è avvicinato davvero a verità scottanti, come Anna Politkovskaya, è stato ucciso infischiandosene dei sospetti. Sarebbe banale eliminare i complottisti prima che si mettano in vista oppure organizzare un incidente d’auto. Eppure ai complottisti dell’11 settembre non succede: spiegate perché.

Continui ad usare il trucchetto del far passare tue congetture per dati di fatto: non è vero che hanno ridotto al silenzio in tutto il mondo vigili del fuoco, ingegneri, architetti, controllori di volo e piloti. Anzi, sono tutti piuttosto loquaci. Basta farsi un giretto su internet per rendersene conto. Come mai tu invece sembri non saperlo, anche se ti è stato ripetuto da più persone un sacco di volte? Lasciamo perdere, è così evidente che sei in malafede che è inutile anche sottolinearlo.
Passiamo oltre. Tu insinui che, siccome chi critica la versione ufficiale sull’11 settembre resta vivo e non viene ammazzato dal governo americano, allora significa che non dice nulla di vero, e dici che chi invece indaga su qualcosa di veramente scomodo viene ucciso senza tanti complimenti, come è successo ad Anna Politkovskaya.
Bene.
Non ti ha mai sfiorato il sospetto che uccidere qualcuno di scomodo sia un’arma a doppio taglio, da usare con estrema cautela a seconda dei casi? Mi spiego meglio: se si uccide qualcuno che ormai ha già detto esplicitamente o ha addirittura scritto su internet quello che aveva da dire di scomodo, l’unica cosa che si ottiene è di peggiorare la situazione, perchè in questo modo gli si fornisce credibilità. La gente tende a notare l’assassinio di qualcuno che ha affermato cose esplosive e sconcertanti, e tende a ipotizzare che sia stato ucciso proprio perchè quello che ha detto era vero. Quindi va a rivedere che cosa aveva detto di tanto grave da farlo finire ammazzato, e si convince che sia tutto vero. Il che significa che l’assassino si è dato una bella zappa sui piedi, come il Vaticano quando ha ordinato ai credenti di non leggere il Codice da Vinci (consiglio peraltro sensato vista la qualità del libro). Lasciandolo vivo invece si può sempre contare su gente come te che, fregandosene altamente dell’impressionante mole di prove e fatti raccolti, insinua che “siccome sei ancora vivo allora vuol dire che non dici niente di vero”. Se uno ha già parlato, quindi, come nel caso di noi critici alla versione ufficiale del 9/11, è sconveniente ucciderlo.
Il caso di Anna Politkovskaya che citi (a sproposito, tanto per cambiare), è invece del tutto diverso: lei stava indagando su qualcosa di evidentemente molto scottante, ma il fatto è che non aveva ancora detto cosa aveva scoperto! Si era ancora in tempo per fermarla e impedire che rivelasse qualcosa di scottante. Quindi uccidere lei era una mossa sensata (e infatti è stato fatto piuttosto rapidamente, e noi ora non sappiamo cosa avesse scoperto di tanto grave nella sua ultima indagine da farla uccidere: successo perfetto per gli assassini).
Sono due casi del tutto diversi, capisci?
A parte questo, la tua affermazione che “sarebbe banale eliminare i complottisti prima che si mettano in vista” contiene tre errori:
1- Non esistono i complottisti, sono solo un parto della tua mente in malafede. I tuoi avversari sono semplicemente persone scettiche che ragionano con la propria testa. Non siamo mica una setta.
2- Non capisci che non è possibile eliminare qualcuno prima che si dimostri pericoloso? Prima che si dimostri pericoloso tu non hai motivo di eliminarlo. Perchè dovresti? Non ha ancora fatto o detto nulla!
3- Eliminare ogni persona che critica la versione ufficiale su internet o che ha un sito, un forum o un blog che la critica è IMPOSSIBILE per chiunque, governo o no, per il semplice motivo che siamo troppi.
Hai una vaga idea di quante persone criticano la v.u. del 9/11, solo in America? Hai mai visto le loro manifestazioni, con centinaia di migliaia di persone per strada che urlano di volere la verità sull’11 settembre, con cartelloni, striscioni e bandiere (cerca le foto su Google)? E sai quante altre persone così ci sono in tutto il mondo? Guarda solo quante associazioni che contestano la versione ufficiale esistono! Credi davvero che il governo USA possa inscenare qualche centinaio di migliaia o qualche milione di finti-incidenti in tutto il mondo? Ma come? Prima non credevi nemmeno che potesse demolire tre grattacieli sul proprio territorio, nemmeno impegnandosi, e ora credi che sia capace di rintracciare ed eliminare centinaia di migliaia o milioni di persone sparse per tutto il mondo facendo sembrare ogni singola morte un incidente?! Non ti pare di contraddirti un tantino?
A parte questo, pensi che se quelli che criticano la versione ufficiale cominciassero a morire, anche solo quelli più in vista, la gente non lo noterebbe? Quanti “incidenti” possono capitare per pura coincidenza a dei noti ricercatori sull’11 settembre, prima che la gente se ne accorga e capisca che sono stati ammazzati perchè quello che dicevano era vero? E colpire i ricercatori non noti sarebbe ancora peggio: innanzitutto sarebbe inutile, perchè i ricercatori noti continuerebbero a diffondere le loro informazioni senza nemmeno accorgersene, e poi sarebbe più difficile, perchè i critici sconosciuti sono ancora di più di quelli conosciuti e sono più difficili da trovare, dato che si tengono defilati senza mettersi in mostra.
Lascia perdere, attivissimo. Eliminare chiunque non creda alla versione ufficiale sull’11 settembre è IMPOSSIBILE. Ci sono troppi ostacoli. Troppe difficoltà. Niente e nessuno può fare una cosa così assurda.
Ancora una volta, il vero complottista fanatico e illogico ti dimostri tu… come con quella storia dei 19 pecorai che avrebbero sconfitto l’aviazione americana e si sarebbero schiantati sulle Torri Gemelle e sul Pentagono con manovre impossibili anche per il migliore dei piloti e senza aver mai nemmeno guidato davvero un aereo, ti ricordi? Ah ah, le risate che ci siamo fatti quella volta…

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12) C’è qualcosa, qualche prova, che potrebbe mettere in dubbio la vostra tesi che l’11/9 fu un autoattentato?
Se rispondete “No”, avete appena dimostrato che la vostra non è un’indagine basata su prove e fatti, ma è una posizione preconcetta.

Il tuo discorso non ha alcun senso logico. (Vedo che la logica proprio non sai cosa sia, eh?)
Il fatto che attualmente non esista alcuna prova che escluda l’ipotesi dell’auto-attentato o che dimostri senza dubbio che la versione ufficiale è vera, è indiscutibile. Non esiste nulla del genere. L’auto-attentato è più che possibile e sarebbe perfino stato di facile esecuzione, per un governo, come ti ho già dimostrato nelle prime due risposte. Senza contare quanto sarebbe stato economicamente vantaggioso, e quindi una mossa tutt’altro che illogica o assurda da ipotizzare. Quanto alla versione ufficiale, se esistesse anche solo una prova inconfutabile della sua veridicità non saremmo qui a discuterne. Ma questa non è la dimostrazione che la nostra posizione è preconcetta. Tutto l’opposto: è la dimostrazione che non esiste alcun motivo per credere, come fai tu, alla versione ufficiale senza metterla in discussione. Perchè dovremmo crederci se non esistono prove e in più è così piena di incongruenze? E perchè dovremmo escludere l’ipotesi dell’auto-attentato, se non c’è alcuna prova che la escluda e in più ci sono così tanti elementi che invece la suggeriscono con forza? Non ha senso. Hai malposto la domanda (cercando maldestramente di tirare in ballo il principio di falsificabilità di una teoria, mi pare).
Non avresti dovuto chiedere: “C’è qualcosa che potrebbe mettere in dubbio la tesi dell’autoattentato”, ma: “Potrebbe esistere, in teoria, qualcosa che potrebbe mettere in dubbio la tesi dell’autoattentato?”. In quel caso sì che un categorico “No!” come risposta significherebbe che si sta ragionando per preconcetti.
La differenza è sottile, ma c’è.
Infatti, anche se non esiste niente, al momento, che escluda l’ipotesi dell’autoattentato, potrebbe esistere, in teoria, una prova che la escluda e che contemporaneamente confermi la versione ufficiale. Basterebbe che ci venisse fornita un’analisi ingegneristica, completa di calcoli verificabili da chiunque, che spiegasse dettagliatamente, e soprattutto senza contraddire le leggi della fisica, com’è possibile che i crolli delle Torri Gemelle e del WTC-7 siano avvenuti spontaneamente con tempi, modalità e caratteristiche del tutto incompatibili con un crollo spontaneo e spiegabili esclusivamente ammettendo che sia avvenuta una demolizione controllata (e questo non lo dico io, lo dicono centinaia di ingegneri).
Se qualcuno ci fornisse un’analisi simile, completa, precisa, dettagliata, coerente, con calcoli verificabili da chiunque in qualsiasi momento, e che non fosse smentibile con qualunque libro di fisica del liceo e non venisse smontata da vari esperti dopo due ore, anziché le solite mezze-spiegazioni che fanno acqua da tutte le parti, che si contraddicono fra di loro, che per stare in piedi devono ignorare la fisica e la matematica, che vengono cambiate ogni due mesi man mano che ne vengono alla luce le incongruenze, che sono prive di qualunque parvenza di scientificità e che vengono regolarmente smontate pezzo per pezzo nel giro di poche ore da innumerevoli ingegneri e/o fisici professionisti, allora sì che la versione ufficiale dei crolli del WTC sarebbe sostenuta da prove autentiche. (Chissà come sarebbe, un mondo simile…)
Lo stesso dicasi per un’analisi che potesse spiegare nello stesso modo (con coerenza scientifica, dettagli e calcoli verificabili da chiunque) tutte le assurdità dello schianto al Pentagono (aereo vaporizzato, un solo buco di 6-7 metri nel muro, niente resti di ali, coda, fusoliera o motori sul prato, niente buchi causati dai motori nel muro, bobine di cavi davanti al buco ancora in piedi, ecc. ecc.). Allora la versione ufficiale sullo schianto al Pentagono sarebbe finalmente verificata.
Poi bisognerebbe fare altrettanto con tutti gli altri punti oscuri della versione ufficiale dell’11 settembre, naturalmente, per confermarla completamente.
Insomma, se qualcuno potesse dimostrarci, usando le leggi fisiche e matematiche del nostro mondo, che le impossibilità scientifiche della versione ufficiale in realtà sono tutte più che sensate e normali, allora cambieremmo idea. Noi critici della versione ufficiale non la critichiamo per partito preso, perchè ci diverte o perchè ci guadagnamo qualcosa. La critichiamo perchè ne abbiamo motivo. Perché l’attuale versione ufficiale dell’11 settembre contraddice le leggi scientifiche del nostro universo (oltre che il buonsenso) troppo gravemente per poter essere presa per buona solo perchè così ci è stato detto.
Semplice.
Il che significa che, se avessimo anche un solo motivo (un motivo valido) per smettere di criticarla e per accettarla come vera, lo faremmo! (Incredibile ma vero.)
Stiamo aspettando da otto anni, ma finora nessuno è stato in grado di darci nulla di nemmeno lontanamente sufficiente a spiegare ogni contraddizione o incongruenza della versione ufficiale.
Aspettiamo.
(So che questa tua domanda aveva il vero scopo di farci dichiarare che cosa ci farebbe cambiare idea, in modo che dopo tu potessi tirarlo fuori dal cilindro e dire: “Ecco qui quello che volevate! Ora ammettete di avere torto come promesso!”, ma mi sa che stavolta hai toppato: non credo proprio che, con le leggi fisiche che abbiamo in questo universo, il modo in cui sono crollati le Torri Gemelle e il WTC-7 siano spiegabili in altro modo che con la demolizione controllata. Né che i danni al Pentagono, la misteriosa scomparsa del 757 che lo avrebbe colpito, lo svanimento di UA-93 e tutte le altre assurdità siano spiegabili in altro modo che con la spudorata menzogna di stato. Peccato, ci hai provato. Non prendertela. Non è la prima volta che fallisci miseramente, dopotutto.)

Come, già finite le domande che avrebbero dovuto zittirci una volta per tutte e farci implorare pietà riversi al suolo?
Uff, ho capito, va’: era solo un altro dei tuoi tentativi di dare l’impressione ai lettori meno informati di poter smentire “quei matti dei complottisti” in due minuti.
(Ma se davvero puoi farlo, allora perché non rispondi alle NOSTRE 12 DOMANDE e non chiudi questa faccenda una volta per tutte? Te lo stiamo chiedendo da mesi. Perché continui a ignorarci?)

Be’, attivissimo, tutto sommato sei stato un intrattenimento piacevole, anche se come al solito un po’ frustrante per come ti ostini a seguire una logica tutta tua e a scordarti sempre le cose che non ti convengono.

Alla prossima. (Non dubito che ne farai un’altra delle tue, prima o poi.)

P.S.

Purtroppo ho notato una cosa che sarebbe criminale farti passare liscia. Nei commenti all’articolo in cui pubblichi le tue 12 domande, hai scritto:

“Perché abbiamo astio [verso gli scettici della v.u.]? Non è astio, è disgusto. Perché con le loro teorie da cartone animato infangano la memoria dei morti di quel giorno, specialmente dei vigili del fuoco e delle vittime a bordo degli aerei.”

Insomma, il solito vigliacco appello alle emozioni dei lettori di cui hai disperatamente bisogno per sopperire alla tua mancanza di contenuti. Dato che non puoi vincere la discussione con la logica o con le prove (che sono tutte contro di te), allora cerchi di commuovere i lettori e di indignarli verso i tuoi avversari, cercando di farli passare per creature infami e disgustose che sputano sulla memoria dei defunti.

Tutto già visto decine, centinaia di volte.

Ora, non credo che, dopo tutto quello che ho scritto nelle risposte qui sopra, serva farti notare quanto sia RIDICOLA questa tua affermazione, dato che i primi a considerare completamente FALSA e assurda la versione ufficiale dell’11 settembre sono proprio i parenti delle vittime di quel giorno e i colleghi dei vigili del fuoco morti negli attentati.

Evidentemente non conosci il sito fondato proprio dai parenti delle vittime per chiedere giustizia per la morte dei loro cari, o quello fondato dai vigili del fuoco per scoprire la verità sulla morte dei loro colleghi.

Evidentemente non hai mai letto le 100 scomode domande sull’11 settembre che i parenti delle vittime hanno rivolto all’amministrazione Bush e che non hanno mai avuto alcuna risposta.

Evidentemente non hai mai nemmeno visto le video-testimonianze dei parenti delle vittime (qui sotto) che raccontano come siano stati trattati dal proprio governo, come esso li abbia presi in giro, li abbia chiaramente dissuasi dal fare troppe domande e li abbia perfino pagati con somme di denaro perchè stessero buoni e zitti, nella migliore tradizione mafiosa.

Fortunatamente non tutti si sono fatti comprare, e quelli che hanno avuto tanta spina dorsale da rifiutare soldi in cambio di verità, anche a costo di mettersi contro il proprio governo, dall’11 settembre del 2001 non hanno fatto altro che chiedere di sapere cosa sia successo davvero quel giorno.

Evidentemente non ne sai molto di questa faccenda, se non sai queste cose, e forse dovresti essere più prudente nello sputare sentenze come un padreterno.

Forse dovresti farti un… com’è che ti piace dire? Un “bagno di umiltà”? Era così?

Ora guarda e vergognati di te stesso per quello che ti sei permesso di scrivere:

.

L’ultimo in basso a destra è un video BONUS: il soccorritore David Miller che parla di tutti quelli che come lui stanno morendo per aver respirato aria contaminata durante i soccorsi, perchè il governo USA aveva mentito dichiarando che non c’era alcun pericolo, anche se sapeva perfettamente che non era vero. E questo è il governo che secondo te non potrebbe mai uccidere di proposito tremila americani innocenti per raggiungere i propri scopi.
Ascolta cosa dice di quelli come te, attivissimo, che preferiscono blaterare sulla “psicologia dei complottisti” per sembrare furbi e intelligenti e per far apparire chiunque dubiti della versione ufficiale come un ritardato malato di mente, anziché indagare per scoprire la verità.
L’unica cosa di cui queste persone sono sicure è che la versione ufficiale raccontata dal governo sia del tutto falsa.

L’unica cosa che vogliono è sapere la verità.

Questi secondo te sarebbero “complottisti che infangano la memoria dei morti di quel giorno”, stando a quanto hai detto, solo perchè si rifiutano di credere ciecamente all’assurda versione ufficiale e si permettono di evidenziarne le incongruenze e di fare domande.

Questi sono le vittime e i parenti delle vittime che tanto ipocritamente FINGI di difendere, con le tue melense e zuccherose frasucce con cui cerchi di spacciarti per integerrimo paladino della verità, quando invece sei solo uno di quegli indegni sciacalli della disinformazione che cercano di dare forza e credibilità alle bugie degli assassini che hanno ammazzato i figli, i mariti, le mogli, le sorelle, le figlie e i fratelli di queste persone, e che continuano ad ammazzare, di giorno in giorno, le migliaia di soccorritori che hanno avvelenato e intossicato di proposito, per poi insabbiare mediaticamente le loro morti.

E tu insisti e insisti e insisti a giustificare i colpevoli di una cosa simile, anche contro ogni logica, ogni prova e ogni decenza.

Tutto per tirare su qualche spicciolo in donazioni paypal. Per apparire in tv, guadagnare notorietà e spingere così la vendita dei tuoi libercoli che insegnano come mandare una e-mail, e dei tuoi ridicoli corsi per diventare “cacciabufale” (al modico prezzo di 600 euro).

Per ottenere cose simili sei più che disposto a insultare i parenti delle vittime e i loro sforzi per capire cos’è successo veramente, con la tua ipocrita e arrogante retorica fintamente educata da paladino della giustizia.

Ah, ma certo, quasi dimenticavo: loro sono solo poveri disgraziati troppo shockati dal dolore per poter ragionare lucidamente e che sarebbero disposti ad aggrapparsi a qualunque fantasticheria pur di incolpare qualcuno della loro tragedia, vero? In realtà non sono in possesso di nulla che possa mettere in dubbio la versione ufficiale e le loro domande sono del tutto prive di fondamento, vero? E’ così che in passato hai spiegato (o meglio, hai evitato di spiegare) il loro scetticismo verso la versione ufficiale, le loro domande e le loro richieste di verità, giusto? Mi ricordo bene la tua posizione a riguardo?

Certo. Come no.
Queste sono persone che hanno scavato più a fondo di chiunque altro in questa faccenda, che hanno investigato e raccolto prove e indizi per anni, che più di chiunque altro sono motivate a scoprire cos’è successo realmente… ma secondo te, nonostante tutto, ne capiscono molto meno di te e dei tuoi compari, che scrivete i vostri ridicoli articoletti dopo cinque minuti di ricerche su google.

Ti assicuro, se anche trovassi parole adeguate ad esprimere quanto mi fai schifo, non penso che lo crederesti possibile. Quasi non me ne capacito neanch’io.

Visto il tuo INDEGNO modo di comportarti, se fossi vissuto nella Germania del ’40 saresti stato uno dei più ferventi sostenitori delle teorie sulla disparità delle razze. Non avresti fatto altro che ripetere che, siccome tanti illustri luminari e il governo stesso sostenevano che fossero vere, allora dovevano esserlo per forza. Non ne ho il minimo dubbio, visto il tuo viscido e vomitevole comportamento, che preferisce ignorare logica e fatti quando contraddicono l’ideologia ufficiale.

E senza il minimo ritegno. Anzi, con arroganza, come se fossi il detentore della Verità Suprema.

Spero che almeno questo modo di fare ti frutti abbastanza da giustificare la prostituzione della tua dignità.

Con sempre maggior disprezzo,

Fonte: http://www.informarmy.com/2010/09/attivissimo-il-diplomato-in-lingue-che.html

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