EMERGENZA OSPEDALE! Se proprio dovete stare male, UNO ALLA VOLTA!

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Se nel turno notturno (dalle 20.00 alle 7.00), il personale del Pronto Soccorso di un distretto di Comuni pari a 55.000 abitanti si compone solamente di un medico e due infermieri, e’ assolutamente necessario organizzare le emergenze della popolazione quindi sentirsi male UNO ALLA VOLTA.

E’ ovvio che il titolo del post e’ una provocazione ma non cosi’ lontana dalla realta’.

Tra l’altro il personale sopra indicato, oltre ad assolvere alle emergenze sanitarie notturne di 55.000 abitanti, deve anche ricoprire il ruolo di portineria, centralino e come se non bastasse, della sicurezza (visto lo spostamento del personale di guardiola) nonche’ occuparsi delle analisi di laboratorio rilevando i parametri clinici dei pazienti trattati.
Quanto sopra significa che quanto un’auto medica esce per un’emergenza con a bordo un medico ed un infermiere, nel Pronto Soccorso rimane un solo infermiere che a fronte di un’altra emergenza e’ costretto a contattare il medico di guardia che, a seconda del turno, puo’ essere un cardiologo, un ematologo o altro….e quindi, pur trattandosi di medico specialistico, non e’ specializzato per un Pronto Soccorso.
L’unica soluzione prospettata dall’AUSL regionale e’ che a fronte di una emergenza con un medico ed un infermiere gia’ impegnati fuori dal Pronto Soccorso per un altro intervento, deve uscire un’altra automedica dall’Ospedale di un Comune limitrofo a 25 km di distanza.

Non sono valutazioni teoriche ma si tratta della realta’ del Comune di Correggio (in provincia di Reggio Emilia) che, a fronte dei tagli regionali alla sanita’, si trova un Pronto Soccorso nelle condizioni sopra indicate.

Paolo Marmiroli

Fonte: http://paolomarmiroli.blogspot.com/

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