MALATTIE VENEREE/MALATTIE TRASMESSE SESSUALMENTE (MTS)

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MALATTIE VENEREE/MALATTIE TRASMESSE SESSUALMENTE (MTS) (vedi anche AIDS, CLAMIDIA ed HERPES SIMPLEX I e II)

Le malattie a trasmissione sessuale possono essere contratte da chiunque. Le MTS sono totalmente controllabili e l’informazione in questo campo è di vitale importanza. I rapporti sessuali dovrebbero essere sempre protetti. Si consiglia l’uso di preservativi di lattice, perché gli altri possono deteriorarsi in certe circostanze.
Alcune MTS possono essere curate mentre di altre si può alleviare la gravità dei sintomi. Il rapporto sessuale, che include i rapporti orali o altri contatti intimi legati alla sessualità, è solo uno dei modi di contrarre una MTS. Ogni malattia si trasmette in modo diverso. Alcune possono essere contratte attraverso ferite aperte, rapporti anali, vicinanza anatomica o usando lo stesso asciugamano, gli stessi vestiti o altri oggetti personali. Prima di iniziare una relazione sessuale è consigliabile sottoporsi a delle analisi per accertare che non ci siano MTS in fase quiescente.
Le verruche vaginali vengono trasmesse sessualmente e possono svilupparsi all’interno della vagina o intorno all’apertura vaginale, sulla cervice o intorno all’ano. Negli uomini si sviluppano sul pene o sotto il prepuzio. Queste verruche sono state associate al cancro alla cervice nelle donne. La displasia cervicale (una lesione precancerosa) è causata dallo stesso virus delle verruche genitali. La cura consiste nella rimozione chirurgica o nell’uso di farmaci; tuttavia possono esserci delle ricadute. L’aglio (sfregato sulla parte o consumato oralmente) è efficace nei confronti delle verruche).

La gonorrea è una delle MTS più diffuse e si trasmette attraverso i rapporti sessuali o dalla madre al neonato nel momento del parto. La gonorrea è fortemente contagiosa e pericolosa e si può manifestare in modo asintomatico. E’ causata da un batterio chiamato Neisseria gonorrhea, che può insediarsi nella bocca, nel tratto urinario, nella cervice e nel retto.
Negli individui di sesso maschile, la malattia si manifesta dopo un periodo di tempo che può andare da 3 a 14 giorni dopo il contagio, con bruciori, dolori e perdite di pus con l’urina. La gonorrea negli uomini può avere complicazioni che vanno dalla prostatite alle infezioni ai testicoli. Nelle donne la malattia si manifesta con un aumento della frequenza urinaria e perdite giallastre dalla vagina, ma non ci sono sintomi immediati sino a quando la malattia non si sia estesa a tutti gli organi riproduttivi della regione pelvica. Se non viene curata la gonorrea può causare emorragie tra una mestruazione e l’altra, dolori addominali, vomito e febbre. La gonorrea può provocare la sterilità in entrambi i sessi. La migliore protezione sono i preservativi di lattice. Le erbe indicate per la gonorrea sono la bardana, l’equiseto e l’ortica.
Oltre a seguire una cura medica, la persona malata dovrebbe adottare una dieta ben equilibrata, ricca di proteine per ricostruire i tessuti danneggiati. I rimedi omeopatici sono la tintura madre di Thuja e il Natrum muriaticum 6C.

L’uretrite aspecifica è molto diffusa. La malattia colpisce soprattutto gli uomini, ma le donne che la contraggono possono diventare sterili. I sintomi sono infiammazioni, perdite e minzione dolorosa. Il trattamento dovrebbe includere un’adeguata igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali (protetti). Per la cura vengono usati gli antibiotici.
I pidocchi pubici (piattole) causano prurito nella zona pubica. Le piattole non si prendono solo con i rapporti sessuali; si possono prendere anche con lenzuola, coperte, asciugamani e vestiti. Il trattamento deve essere seguito da tutta la famiglia ed eventuali altri partners sessuali. Per la cura vengono usate lozioni insetticide.
La scabbia causa prurito nella zona pubica dove un acaro penetra nella pelle e depone le uova. La malattia si trasmette per contatto, non necessariamente sessuale. L’eruzione cutanea si manifesta sul tronco, sulle dita, sui polsi e sui genitali. L’omeopatia raccomanda Sulphur 6C.
I casi di sifilide sono di nuovo in aumento. La malattia si trasmette prevalentemente attraverso il contatto sessuale, ma si può contrarre anche attraverso una lesione della pelle che entra in contatto con un sifiloma, o una ferita aperta, con sangue fresco, sperma, saliva o secrezioni vaginali di una persona infetta. La sifilide può anche essere trasmessa dalla madre al feto attraverso il flusso sanguigno durante la gravidanza. La diagnosi della sifilide non è facile perché la malattia era diventata rara per un certo periodo di tempo. Se viene diagnosticata in tempo la cura è semplice. La sifilide è causata da un batterio a forma di spirale chiamato Treponema pallidum.

Ci sono tre diversi stadi della malattia che progredisce lentamente nel corso degli anni. Nel corso del primo stadio troviamo l’apparizione del sifiloma (la parte centrale è liscia, ma il bordo è rialzato e pieno di pus giallastro) dopo 10 sino a 28 giorni dal contagio, nel punto in cui l’organismo infettante è entrato nel corpo, di solito in cima al pene negli uomini o sulle labbra della vagina nelle donne. Le lesioni possono anche essere nascoste o manifestarsi sulla bocca, sul seno, sulle dita, sulla lingua o sul viso. Queste lesioni dovrebbero essere esaminate da un medico, perché spariscono ma non vengono distrutte. Entrano dentro il corpo e continuano a distruggerlo dall’interno. Spariscono in un periodo di tempo che va da 2 a 5 settimane. Altri sintomi del primo stadio sono febbre, perdita di peso e anemia.
In un periodo di tempo che va da 6 settimane a 6 mesi dopo l’apparizione del sifiloma, inizia il secondo stadio che è caratterizzato da sfoghi cutanei sul palmo delle mani e la pianta dei piedi, perdita dei capelli, verruche vicino alla bocca o all’ano, febbre, sintomi influenzali, mal di testa e qualche volta dolori alle ossa. I sintomi possono sparire per un periodo che va sino a 30 anni.

Nel corso del terzo stadio la malattia non è più contagiosa. In questo stadio l’infezione si stabilisce in organi del corpo e li distrugge. Di solito vengono attaccati l’apparato circolatorio e il sistema nervoso, e i danni possono provocare cardiopatie, paralisi, degenerazione cerebrale o spinale, cecità e altre complicazioni che possono provocare la morte.
Sono necessarie analisi accurate sia per diagnosticare la malattia che per seguirne lo sviluppo. La sifilide e l’AIDS si manifestano spesso insieme. E’ consigliabile avere sempre rapporti sessuali protetti.
La cura della sifilide si basa sulla somministrazione di dosi massicce di antibiotici, di solito penicillina, per eliminare gli organismi venerei dal corpo. Il trattamento immediato è essenziale per evitare di peggiorare il danno ai tessuti. Per evitare il diffondersi della malattia, la persona malata dovrebbe astenersi dall’avere rapporti sessuali sino a completa guarigione. Le erbe che possono essere d’aiuto in caso di sifilide sono l’idraste, la salsapariglia, la bardana, l’echinacea, il gotu kola, il pau d’arco, l’iperico, la suma e la romice.
La stomatite aftosa è un’infezione micotica che colpisce la bocca o la vagina. Le perdite vaginali sono bianche e rapprese, mentre la bocca è ricoperta da una patina bianca. Il disturbo colpisce le persone immunodepresse con squilibri acido-alcalini in queste parti del corpo. Oltre ai rapporti sessuali, l’infezione può essere causata da irrigazioni vaginali, spermicidi e prodotti da bagno profumati, o terapia antibiotica.

La dieta è particolarmente importante per questo disturbo. Lo zucchero, compreso quello della frutta, lo sciroppo d’acero, il miele e l’alcool favoriscono lo sviluppo del fungo. Gli alimenti che contengono muffe, come i funghi, i formaggi fermentati, i cibi che contengono glutammato monosodico, gli alimenti affumicati, l’aceto e il pane, dovrebbero essere evitati. Da evitare anche il caffè, il tè e il cioccolato. Bisognerebbe invece aumentare il consumo di quegli alimenti che potenziano il sistema immunitario come le verdure crude o cotte a vapore, il riso integrale, il pesce e la carne magra. Sono indicati anche yogurt, l’olio d’oliva e l’aglio.
L’acidophilus può essere assunto come integratore oppure utilizzato in polvere per le irrigazioni (non per le gestanti). L’acido caprilico, che viene dalle noci di cocco è una sostanza antimicotica disponibile in capsule. I rimedi omeopatici sono (per la bocca) Arsenicum album 6C, Capsicusm 6C e Borax 6C.
Le infezioni da Trichomonas di solito colpiscono solo le donne. Si tratta di un’infezione batterica della vagina. I sintomi sono fastidio, prurito e irritazione, perdite e minzione frequente. Si consiglia il consumo di succo di lampone e di yogurt attivo. La frutta e la verdura aiutano a combattere l’infezione. Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. La vitamina A (10.000 UI al dì), la vitamina C (1000 mg al dì), la vitamina E (800 UI al dì) e lo zinco (50 mg al dì). Per le medicazioni viene usato un antibatterico. Le irrigazioni di aceto o acidophilus aiutano a riequilibrare la flora batterica e l’acidità. Non fare irrigazioni vaginali in gravidanza.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLE MALATTIE VENEREE E DELLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI:

Organi Sostanza Quantità*
GeneraleComplesso B50 mg 3 volte al dì
Vitamina K100 mcg al dì
ProteineAminoacidi in forma libera
Coenzima Q1030-60 mg al dì
Germanio100 mg al dì
Kelp6 compresse al dì
Aglio2 capsule 3 volte al dì
Acidophilus3 capsule al dì

Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.

Le informazioni sono tratte da “Almanacco della Nutrizione”
di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann
edito da
Alfa Omega Editrice

Fonte: http://www.laleva.cc/almanacco/malvenee.html

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