Gli alimenti sulla nostra tavola

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GLI ALIMENTI

Le leguminose

Allo stato naturale e crudo le leguminose non possono essere mangiate. Seb­bene siano dei prodotti naturali, la Natura le ha consacrate alla propagazione e non al consumo. Sono delle sementi. Questi alimenti comprendono i fagioli bianchi, i piselli secchi, i ceci, le fave secche, la soia, le lenticchie. Sono alimenti impossibili a digerire che provocano gas e meteorismo. Infine, l’essere umano, al pari di suo cugino il gorilla, non ha alcun bisogno di alimenti proteici che superino il 3% delle materie azotate, il che esclude tutti gli alimenti azotati concentrati (carne, pesce, noci varie, formaggi, uova, ecc.).

Il bianco d’uovo

Il bianco d’uovo contiene troppa albumina che è indigesta ed avvelena di con­seguenza il corpo. Da evitarla in tutte le maniere. Al contrario, il tuorlo è accettabile crudo, bazzotto e cotto. Una maionese con tre tuorli è accettabile per rendere gradevole un pasto di crudità.

Il latte ed il latte cagliato

Il latte è destinato dalla Natura ai neonati ed ai bimbi fino all’età di 3 anni. Può essere somministrato fino ai 6‑7 anni. Successivamente la secrezione che consente la digestione del latte prodotta nello stomaco dei bambini si riduce e scompare. A questo punto bisogna smettere di bere latte per non rischiare di avere feci chiare, giallo pallido, diarroiche, nauseabonde. Il latte cagliato, altrimenti detto yogurt, è accettabile quotidianamente con sci­roppo di acero, succo d’uva secca, di fichi secchi, entrambi rammolliti. Non aggiun­gere zucchero. Anche lo yogurt naturale alla soia è accettabile. In questo caso si tratta di polvere di soia diluita in acqua e lasciata fermentare con fermenti lattici.

I formaggi

La Natura non produce formaggi. Nel latte la caseina è la parte proteica che serve ai giovani per la crescita. Gli adulti hanno terminato la loro crescita e non ne hanno bisogno. I bambini sono svezzati naturalmente dal momento che il loro corpo non ha più bisogno di latte. I formaggi contengono dunque la caseina del latte che è una proteina concen­trata allo stesso titolo di quelle della carne e delle noci diverse. Il male viene da lì. I formaggi fermentati sono quelli che avvelenano maggiormente. La benché minima quantità ha un effetto catastrofico sull’organismo. Conseguentemente favorisce la fermentazione di tutto il bolo alimentare che all’indomani passa nelle feci senza essere digerito. Sono alimenti che non giovano al corpo ed inoltre lo avvelenano. Dunque, da sopprimere.

La panna

Si può prendere della panna fresca o liquida in piccole quantità. La panna fresca contiene dei fermenti lattici. È pertanto acida e può essere presa insieme a frutta e crudità. Al contrario, la panna liquida è neutra e può essere aggiunta a ortaggi cotti, patate ed a tutti gli altri alimenti. Lo zucchero Lo zucchero bianco o scuro è un alimento industriale che occorre sopprimere. Entra troppo rapidamente nel sangue e provoca un colpo di frusta cui fa seguito una depressione. Al contrario, lo zucchero dei frutti freschi, quello dei frutti secchi rammolliti e lo sciroppo di acero entra nel sangue goccia a goccia e nutre l’orga­nismo per tutta la giornata. Non produce nessun shock né alti e bassi di energia né depressione né stimolazione. Il Dr. Carton aveva intitolato uno dei suoi libri: I tre alimenti omicidi. Lo zucchero era uno di questi tre elementi. Gli altri due erano la carne e l’alcool, salvo errore. FORMAGGI FERMENTATI DA SOPPRIMERE

Camembert Groviera stagionata Roquefort Cantal stagionato Brie Saint Florentin Munster Caprini stagionati Parmigiano Gorgonzola, ecc. …

La carne

La carne è naturale per i cani ed i lupi, vale a dire per gli animali carnivori. Non per noi. Quando si ha fame non si va ad azzannare la coscia di una mucca. Gli “istintivi” autorizzano il consumo di carne cruda in quanto parte del regime originale dell’uomo primitivo. Ma il menu originale non è il regime ideale né quello specifico per la specie umana. L’essere umano non è equipaggiato per uccidere le bestie (artigli, unghie, canini) e non possiede nemmeno degli organi digestivi adatti a digerire una grande quantità di proteine (fegato voluminoso, intestini corti, ecc.). Ciò detto, tollero la carne per il solo week‑end in attesa di sopprimerla più tardi. Tuttavia coloro cui non piace devono sopprimerla subito.

Il pesce

Il pesce è più nocivo della carne per la maggiore percentuale di proteine che contiene. Esponete al sole un pezzo di pesce ed uno di carne fresca ed annusateli dopo qualche ora. Quale dei due avrà per primo cattivo odore? Il pesce. Orbene, nei nostri intestini c’è il calore e l’umidità che favoriscono questa putrefazione. Occorre infine sapere che la putrefazione genera dei veleni virulenti che rovinano i reni. Molto raramente il pesce è tollerato bollito o al forno, non fritto. MALATTIE PROVOCATE DA PESCE, CARNE, FORMAGGI, NOCI DIVERSE, LEGUMINOSE

Infezione Malattie dei reni Pus Fistole Ascessi Leucemia Febbre Disturbi visivi Cancro Eczema, psoriasi Malattie della pelle Foruncoli, orticaria, ecc.

I funghi e le ostriche

I funghi e le ostriche sono naturali, ma poco attraenti senza condimenti. Queste sostanze sono molto nocive. Ogni anno durante lo stesso periodo si legge sui giornali di frequenti casi di avvelenamento a seguito del loro consumo. Contengono proteine indigeste che avvelenano il sangue. La putrefazione delle proteine è ben più grave della fermentazione dei farinacei e degli zuccheri. La prima produce veleni virulenti mentre la seconda produce alcool ed acido acetico. I funghi sono prodotti dalla Natura per spazzare ed eliminare le sostanze vege­tali residue.

Il pane e la pasta

Tra questi alimenti è possibile includere il pane bianco o integrale, il riso bianco o integrale, i cereali, le brioches, le fette biscottate, i cornetti, le gallette, le pizze, ecc., ossia tutto ciò che è fabbricato con cereali integrali o setacciati. Questi alimenti sono destinati dalla Natura ai granivori, cioè agli uccelli ed ai polli. Non agli esseri umani. La loro digestione è difficile e lascia delle scorie acidificanti che, alla lunga, producono una lunga serie di malattie. Sopprimeteli e non avrete mai più raffreddori! Ne sarete allora pienamente convinti. MALATTIE PROVOCATE DAL PANE E DA TUTTI I CEREALI

Raffreddore Sangue vischioso

Influenza Coaguli

Sinusite Arteriosclerosi Diabete Tendenza al sovraffaticamento Malattie reumatiche il che rende più vischioso Artritismo il sangue e causa i coaguli Bronchite Allergie varie Colite Paralisi (da coaguli) Asma Infarto Allergie Diabete

Gli alimenti naturali

Si prenderanno gli alimenti naturali allo stato in cui la Natura ce li offre con le sue mani generose. Mai in composta né in conserva. Se possibile, crudi.

La frutta

Si può mangiare frutta mista a yogurt e frutta secca dolce inumidita alla vigilia. Non bisogna mescolare la frutta con i farinacei, come patate, pane. Quanto alle banane, ne proibiamo il consumo allo stato fresco perché conten­gono un veleno che mina reni e vescica. Contengono dell’amido indigesto che provoca gonfiore di ventre e feci volumi­nose. In Africa gli indigeni le mangiano cotte, chiamate banane da legume. Inoltre ne fanno delle gallette. I grandi primati (gorilla, oranghi, scimpanzé) non ne mangiano affatto o pochis­simo al contrario delle altre scimmie inferiori nella scala evolutiva di cui esiste un centinaio di varietà. Le differenze tra i grandi primati e le altre scimmie sono certamente abbastanza grandi da impedire l’accoppiamento. Diversamente da tutte le razze di cani che si accoppiano nella misura del possibile. L’uomo è un grande primate ed ha dunque legami di parentela con i gorilla. Allorché i gorilla devastano una piantagione di banane essi non ne mangiano che i verdi germogli. Agli obesi è stata consigliata di fare una cura di banane, a dimostrazione che non vengono digerite. Gli studenti sanno che grattando la superficie della buccia della banana è pos­sibile preparare una sostanza che seccata si fuma come una droga. Il Dr. Valnet consiglia di pelare due volte la banana. Preferisco che la si faccia seccare o cuocere a fuoco lento senz’acqua e mescolando di frequente. In questo modo sono più dolci di una marmellata e sicuramente più sane. Si può aggiungere panna fresca, sterilizzata.

Le crudità

Le crudità si possono mangiare così come si presentano o preparandole in un’insalatiera tagliate a pezzettini e condite con olio vergine, limone o yogurt. Per chi non ha denti è possibile centrifugarle al fine di ottenerne il succo, ma occorrerà recuperare la polpa ed aggiungerla al succo. Un mixer può essere utile. E altresì possibile tritare le crudità con un tritatutto elettrico. Evitare gli alimenti forti: cipolla, aglio, rafano, ecc. In questa insalatiera di crudità si possono aggiungere i condimenti che seguono (v. tabella).

Condimenti consentiti

Nessun animale condisce gli alimenti naturali. È tuttavia possibile condire con cipolla, olio, olive nere. Sebbene i condimenti siano dei prodotti naturali tuttavia essi non hanno un sapore gradevole se li si mangia da soli. Sono troppo forti o acri o insipidi o piccanti. Ciò nonostante permetto i condimenti dolci quali l’erba cipollina, il prezzemolo, la cipolla tagliata ed esposta all’aria per 24 ore o tritata elettricamente. Si potrà altresì utilizzare olio d’oliva vergine o di noci o altro. Il tuorlo d’uovo, le olive nere e la maionese sono accettabili. La panna fresca può essere versata sui datteri o nell’insalatiera delle crudità. La panna liquida può essere consumata su patate e ortaggi cotti. CONDIMENTI CONSENTITI

Limone Maionese Olive nere Yogurt Cipolla tritata Panna fresca o Prezzemolo Panna liquida Aglio tritato Olio vergine

La verdura

Tutta la verdura che non può essere mangiata cruda in buona quantità sarà cotta leggermente. Da evitare gli spinaci a causa dell’eccesso di acido ossalico. Ciò vale anche per il rabarbaro e l’acetosella a causa della loro acidità. I piselli teneri e verdi sono buoni, ma non secchi. Ci si limiterà ad un solo pomodoro al giorno a causa dell’aci­do ossalico.

La cottura

La cottura non è naturale in quanto la Natura non ha creato né fornelli né cuoche! Nessun animale cuoce i propri alimenti. Tuttavia un ritorno ad una alimen­tazione interamente cruda presenta grandi difficoltà per i nostri organi atrofizzati e siamo costretti a fare parecchie concessioni a questo riguardo. La cottura deve sempre essere fatta con acqua, ad eccezione del forno, mai con olio o burro. I grassi quando sono cotti si trasformano in veleno. Sono disin­tegrati e degradati liberando degli acidi grassi pericolosi, come nel caso degli ali­menti fritti. Inoltre questi grassi impregnano talmente gli alimenti che su questi l’azione dei succhi digestivi risulta impossibile. Ecco spiegata l’indigestione provo­cata dalle fritture. Le fritture sono molto nocive per il fegato. Tuttavia è possibile condire con l’olio o burro dopo la cottura o sulle crudità. Preferibilmente olio vergine. Dal momento che la cottura distrugge la maggior parte delle vitamine e trasfor­ma i sali minerali e gli oligo‑elementi in materie inerti, occorre perciò cuocere il meno possibile. La verdura cotta deve essere consistente, non molle né in passata. Per un chilo di verdure basterà un quarto d’ora di cottura in tre bicchieri d’acqua. L’acqua della cottura può essere bevuta ad inizio pasto.

La pentola

Le pentole a pressione non sono valide perché comportano una massiccia distruzione di vitamine. L’alluminio pare sia nocivo in quanto deposita dei sali di alluminio sulle pareti del recipiente. Si utilizzerà una pentola in ghisa nera, non smaltata, oppure in terracotta o fabbricata con altri prodotti che non liberino sostanza chimiche. Forse le pentole in vetro speciale sono valide. Attenzione allo smalto che si scrosta e libera dei sali di piombo nocivi utilizzati per incollarlo.

La cottura Si metterà a fuoco vivo. Si utilizzerà un interruttore a tempo e, dopo aver messo acqua fredda sulle verdure, lo si regolerà a partire dal momento in cui si accende il fuoco. La cottura a vapore richiede troppo tempo ed il succo delle verdure è disperso nell’acqua di cottura che in seguito viene buttata via. Si starà attenti a mettere le verdure più coriacee sul fondo e le più tenere al di sopra. Tagliare le verdure e le patate a fette fini, ma larghe. Per fare una minestra, consentita qualche volta d’inverno, si taglierà la verdura a dadi e si cucinerà per 20 minuti.

Orario dei pasti

Si mangerà quando si ha fame. Occorre dunque attendere che la fame, la vera fame, non la falsa, si manifesti. Attendere un’ora in più perché venga stimolata. Gli orari non sono indispensabili. Tuttavia, se si desidera seguire degli orari perché la famiglia sia riunita, e nel caso la fame si riveli prima dell’ora, allora si prenderà qualche crudità, ma non cibi concentrati che tagliano l’appetito.

La quantità di cibo per pasto

Gli obesi, le donne, gli anziani ed i malati gravi si accontenteranno di circa 1/ 2 chili al giorno. I giovani, i lavoratori manuali e le persone sane possono consu­mare fino a 3/4 chili al giorno. Il numero dei pasti può variare da 2 pasti principali a 6 piccoli pasti al giorno. Questi piccoli pasti sono preferibili agli abbondanti in quanto in natura i carnivori, al contrario degli uccelli e dei gorilla che mangiucchiano per l’intera giornata tranne durante la siesta, fanno dei pasti abbondanti. Il leone aspetta sovente 2‑3 giorni prima di avere fame e mangia dei pasti abbondanti. I cani si accontentano di un solo pasto al giorno. Gli orari di lavoro sembrano frapporsi al rispetto delle regole della nostra natura, ma è sempre possibile sbrogliarsela addentando una mela o mangiando qualche dattero mentre gli altri fumano o bevono il loro nefasto caffè.

Altri fattori

Il buon regime non è il solo fattore di salute, sebbene sia il più importante. Le preoccupazioni, i dispiaceri, le contrarietà, la paura, l’angoscia, l’odio, il rancore, la gelosia, l’inquietudine, la fretta, la precipitazione possono intaccare la salute e distruggerla. Lo strapazzo, la catena di sonno, le veglie, le sovreccitazioni troppo frequenti, gli abusi sessuali anch’essi possono frenare ogni progresso verso una salute radiosa. Occorrono 8‑10 ore di sonno per notte, a seconda degli individui. Quando è possibile, la siesta è eccellente.

Lo sport

La pratica dello sport per ottenere una buona salute è sovente illusoria. A torto ci si immagina che lo sforzo fisico aiuti l’eliminazione. Si produce invece il contrario. Infatti, le energie sono indirizzate verso i muscoli durante lo sforzo fisico e l’eliminazione si rallenta per mancanza di quell’influsso necessario alla sua realiz­zazione che occorre ricevere. Gli organi dell’eliminazione e le cellule necessitano di energia nervosa per funzionare tanto quanto i muscoli. Orbene il corpo non possiede un accumulo di energia inesauribile. Non può spendere contemporanea­mente in tutte le direzioni. È la ragione per la quale non ci si può concentrare mentalmente durante una corsa a piedi su qualcosa di diverso dalla corsa stessa. Non si può nemmeno lavorare bene quando lo stomaco è pieno. Al lavoro digestivo è necessaria una quantità di energia pari a due ore di duro lavoro. Ecco ciò che spiega la morte dei nuotatori che entrano in acqua a stomaco pieno. La loro digestione si arresta perché il sangue defluisce verso i muscoli e la pelle per resistere al freddo dell’acqua. Lo sfinimento è fatale.

Il digiuno settimanale

Quando si ha una contrarietà, una grave preoccupazione, un grosso dispiacere, quando si è obbligati ad affrettarsi, a correre, quando si ha un’ossessione, allora occorre saltare il pasto perché lo stomaco non può digerire nulla in questo difficile periodo della vita. Le ghiandole digestive sono paralizzate e non secernono più alcunché. Tutto ciò che si mangia in questi periodi non risulterà vantaggioso al corpo, al contrario non verrà digerito. In realtà, ciò che non viene digerito fermenta o diventa putrido a causa del calore e dell’umidità ambientale. Comunque, dal momento che la maggior parte delle persone commette degli errori alimentari, occorrerà che digiuni un giorno per settimana, ad esempio ogni lunedì oppure il giorno in cui non ha fame. Il digiuno settimanale consente di ritrovare la tranquillità di spirito e l’equilibrio. Le peggiori difficoltà della vita risultano attenuate quando lo stomaco è vuoto. La calma ritorna, la pace si stabilisce, lo scoraggiamento scompare, l’entusiasmo rina­sce, la speranza ritorna. Allora tutte le miserie sembreranno meno gravi di quanto non apparissero in partenza. Infine se si è obbligati a guidare l’automobile per lunghe ore si ha il vantaggio di non dover mangiare né prima né durante il viaggio. Una o due mele ogni tanto basteranno. Un pasto abbondante devierà le energie verso lo stomaco per la dige­stione riducendo l’energia necessaria al sistema nervoso ed ai riflessi onde evitare incidenti. Coloro che non fanno bruschi cambiamenti di regime non hanno bisogno di questo digiuno settimanale.

GLI ALTRI FATTORI Dl MALATTIA

Le preoccupazioni La tristezza Le contrarietà La paura L’angoscia L’odio Il rancore La gelosia L’inquietudine La fretta La precipitazione Le veglie Il sovraffaticamento Le ore piccole L’insonnia Gli abusi sessuali Il risentimento L’abuso di sole Le sovreccitazioni troppo frequenti L’eccesso di vento L’affanno La tempesta

Il sonno e il riposo

Il sonno è un fattore importante per la salute. Nulla è più distruttivo per la salute che la mancanza di sonno e il sovraffaticamento. In particolare i magri devono dormire o coricarsi non meno di 9 ore al giorno. In caso contrario, quale che sia il loro regime, non devono aspettarsi di acquistare peso. Una signora spagnola pesa 44 chili nonostante mangi 3 chili di nutrimento igienista al giorno, cioè soprattutto frutta e verdura cruda e cotta. Non soffre di alcuna malattia e la sua digestione è buona. E non aveva nemmeno preso farmaci in grande quantità, ciò che avrebbe potuto spiegare la sua carenza di assimilazio­ne. Mi fu dunque impossibile individuare la causa della sua magrezza. Ella venne a digiunare con l’intento di migliorare l’assimilazione. Riuscì a perdere 2 chili. In passato, molti casi analoghi mi si erano presentati senza ch’io fossi riuscito a trovare la causa. Bisogna essere un Maigret o uno Sherlock Holmes per riuscire a scovare la causa nascosta ed interrogare il soggetto in tutti i sensi senza nulla dimenticare delle sue abitudini di vita. A farla breve, un giorno questo problema trovò la sua soluzione quando questa signora venne a stare da me per una settimana in due riprese. Senza alcun cam­biamento di regime, ma con molto sonno, ella riacquistò allegramente 2 chili per volta. È evidente che non appena rientrò a casa sua li perdette rapidamente. Pare che gli spagnoli non vadano a dormire prima di mezzanotte. Certo è piacevole, ma non per la salute. La notte è fatta per dormire, anche per gli spagnoli. Non si può violare impunemente le leggi della Natura. La fatica del mattino può essere abolita soltanto con la soppressione della causa. Non esiste alcun rimedio, nemmeno naturale. Basta sopprimere la causa. Perciò niente caffè, niente tè, niente tabacco, niente stimolanti di sorta. Il balsamo della Natura è il riposo, riposo del corpo e dello spirito, riposo degli organi sovraffaticati. riposo dei sensi.

Conclusione

Ciascuno sceglie liberamente di orientare la propria vita come preferisce. Alcuni si limitano al piacere immediato mentre altri più previdenti fanno il possibile per evitare tutto ciò che nuoce alla loro salute. Non posso influenzare il vostro libero arbitrio. Se la sofferenza ed i fastidi di salute che la cattiva strada fatalmente induce non vi persuadono a cambiare cammino nessuno potrà farlo in vece vostra. In breve, non si può avere la salute e fare ciò che conduce alla malattia. È impossibile e chimerico. È illusorio pensare di avere salute con operazioni e medicine. La salute non può essere garantita che da sane abitudini. Citazioni di scrittori celebri È Aubrou, il medico, che induceva Maria a mangiare per non indebolirsi. E lui che l’ha uccisa. ‑ FRANCOIS MAURIAC, (Nodo di vipere) È la natura che guarisce le malattie. Essa trova in se stessa le modalità appropriate e non ha alcun bisogno dell’aiuto della nostra intelligenza. ‑ IPPOCRATE. È davvero la peggiore insensatezza immaginabile quella che pretende di contribuire al dura­turo mantenimento della salute facendo dell’organismo un ricettacolo di innumerevoli miasmi, avvalendosi di inoculazioni subentran­ti ‑ Dr. JACQUES KALMAR. È quanto capita a quasi tutte le malattie che si vanta di aver guarito. Semplicemente le si fa trasmigrare, come si dice in medicina sostituendole con altre. ‑ SAINTEBEUVE, Lundis, I, p. 19.

Fonte: http://www.hygienisme.org/IT_Debutant%2003.htm

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