Il vescovo: “La tragedia alla Love Parade? E’ l’ira di Dio sui peccatori”

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Il vescovo ausiliare di Salisburgo Andreas Laun

Duisburg sarebbe la nuova Sodoma e Gomorra. Lo dice in modo allusivo su Internet il vescovo ausiliario di Salisburgo, costretto ad un chiarimento ancora più imbarazzante.

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La morte di 17 giovani nella Love Parade di Duisburg ha sconvolto la Mitteleuropa. Dal cordoglio quasi unanime si sono staccate alcune personalità che hanno parlato, od alluso, ad una punizione ultraterrena. Invece che la tragica incompetenza delle autorità della città sulla Ruhr, la vera causa della strage sarebbe l’ira divina. Una punizione esemplare per i peccati dei giovani scostumati, una nuova Sodoma e Gomorra ai 200 bpm della techno hardcore.

LA NEONAZI E IL VESCOVO – La prima ad aver esercitato un simile paragone è stata Eva Hermann, ex annunciatrice della tv pubblica ARD, cacciata 3 anni fa per le sue dichiarazioni filonaziste. Hermann, che da quando ha mollato la televisione predica il verbo dell’estrema destra, ha commentato sul suo blog la tragedia di Duisburg: ”Probabilmente sono intervenute altre forze, a porre conclusione ad un movimento per le strade senza vergogna”. Un intervento che deve aver fatto coraggio al vescovo ausiliare di Salisburgo Andreas Laun, che ha pontificato sul portale kath.net, un sito di informazione cattolica. “Al di là della compassione per le vittime, sottolinea Laun, la Love Parade costituisce un rivolta contro la creazione e l’ordine divino, un peccato ed un invito al peccato”. Il vescovo di Salisburgo si spinge a parlare di un Dio che punisce, anche se il legame con i peccati commessi dalle vittime della tragedia di Duisburg sarebbe casuale, come spiegato in un chiarimento successivo.

REPLICA GOFFA – Le polemiche sulle dichiarazioni dell’arcivescovo non sono mancate, perfino sullo stesso sito cattolico. Un visitatore ha chiesto all’arcivescovo se la punizione divina avesse a che fare coi recenti casi di pedofilia nei quali è coinvolta la gerarchia ecclesiastica. Altri hanno ricordato all’alto prelato le basi del mestiere: il giudizio divino arriva per l’appunto nel giorno del giudizio, non durante la vita terrena, quindi neanche nella Love Parade. Laun si è visto costretto a chiarire ancora il senso delle sue dichiarazioni. L’arcivescovo di Salisburgo ha rimarcato come nessuno possa giudicare i morti e parlare di punizione per la loro scomparsa. Dopo essersi rimangiato in parte il suo scritto, Laun ha comunque precisato che la Love Parade è una manifestazione malata, che non può essere descritta come una pacifica festa di simpatici giovani. L’arcivescovo ha poi lanciato un avvertimento ai suoi critici. “La vostra derisione potrebbe colpire i musulmani, che credono nell’ira terrena di Dio, e potrebbero reagire ai vostri attacchi in un modo ben diverso dal mio”, conclude nel segno della tolleranza religiosa il prelato austriaco.

Fonte Articolo
Fonte: http://stopthecensure.blogspot.com/2010/08/il-vescovo-la-tragedia-alla-love-parade.html

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