Guerra climatica contro la Russia

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Titolo originale: Made in Russia

Le scie chimiche ed i “riscaldatori ionosferici“, alla base degli sconvolgimenti meteorologici e climatici, seguitano a provocare danni: non è, infatti, il biossido di carbonio a causare aberrazioni termiche e nei regimi pluviometrici, ma sono le attività clandestine di aerosol. Le chemtrails sono pure all’origine degli incendi scoppiati recentemente nei dintorni di Mosca. Questi roghi, che divampano soprattutto per la dispersione di SO2 nell’atmosfera, hanno creato una densa coltre di fumo che ristagna sulla capitale russa. Le fiamme hanno pure pericolosamente accerchiato alcune centrali nucleari e distrutto una base aerea. Di fronte a questo disastro, si sono levate le voci di alcuni accademici russi: questi scienziati hanno, benché in modo dubitativo, chiamato in causa H.A.A.R.P. e dispositivi per il controllo del tempo, sospettando che la calamità che ha colpito la Russia sia stata determinata da armi climatiche statunitensi. Ora, è possibile che, facendo ingenuo assegnamento sulle istituzioni russe, questi accademici reputino gli Stati Uniti responsabili di siccità ed incendi: d’altronde quanti sono consapevoli che sono i governi dei propri paesi gli artefici di misfatti ai danni dei cittadini che dovrebbero, invece, proteggere? Tuttavia, conoscendo lo scenario e la politica internazionali, riteniamo che la crisi russa sia di origine interna per i seguenti motivi.

– I Russi dispongono di riscaldatori ionosferici dalla tecnologia molto sofisticata e che possono direttamente essere adoperati per agire sul territorio nazionale.

– Se veramente la siccità fosse dovuta agli Statunitensi, il presidente Medvedev o il primo ministro russo, Putin, venuti a conoscenza dell’aggressione climatica (gli articoli che la denunciano sono pubblicati su prestigiose riviste), avrebbero almeno inoltrato una protesta ufficiale presso l’O.N.U. Ciò non solo non è avvenuto, ma Putin e Medvedev hanno cercato dei capri espiatori tra i loro connazionali, accusandoli di inadeguatezza nella gestione dell’emergenza.

– Visto che l’esercito ex sovietico è dotato da decenni dei mezzi e delle tecnologie per generare piogge artificiali, inseminando le nubi con ioduro d’argento, per quale ragione, come extrema ratio, l’esecutivo di Mosca non ordina di impiegare gli aerei atti all’inseminazione delle nuvole con il fine di spegnere i focolai? Eppure aerei chimici russi operano efficacemente per distruggere le perturbazioni in modo da garantire il “bel tempo” durante le parate e le celebrazioni del regime. Inoltre, nel 1986, in seguito all’incidente nella centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina vicino al confine con la Bielorussia, i vertici militari sovietici decisero di inseminare, per settimane, con lo ioduro d’argento le nubi portatrici di pioggia, affinché le precipitazioni radioattive cadessero sulla Russia Bianca e non su Mosca, dove si stava dirigendo la perturbazione. La popolazione bielorussa non fu avvisata e così numerosissime persone si ammalarono alla tiroide e morirono di tumore. Numerose furono le nascite di bambini con malformazioni.

– L’ondata di caldo artificiale ha colpito e sta colpendo anche gli Stati Uniti dove l’agricoltura è prostrata da anni di siccità e dalla diffusione aerea di parassiti. Per quale misterioso motivo la repubblica stellata dovrebbe accanirsi contro la sua stessa economia e popolazione, mentre attacca il tradizionale “antagonista”?

– Le dichiarazioni di Areshev (cfr infra) paiono proprio funzionali a fomentare ed a perpetuare la falsa contrapposizione tra le due superpotenze, come si evince dai commenti dell’articolo in cui cittadini statunitensi ingiuriano i Russi e viceversa. Divide et impera.

L’epoca del bipolarismo, se è mai esistita, si è conclusa ed un unico governo mondiale segreto sfrutta gli esecutivi nazionali, del tutto succubi della sua criminale volontà, come altrettante marionette mosse da un unico burattinaio. Non dimentichiamo poi che molti sconvolgimenti meteorologici sono dipesi e dipendono dalla deviazioni delle jet streams e, più in generale, da alterazioni fisiche e chimiche dell’atmosfera e della ionosfera. Queste modificazioni hanno provocato un effetto domino, con piogge torrenziali in Pakistan ed aridità in Russia. Anche quando i fenomeni atmosferici non sono artificiali, la manipolazione della biosfera e dei suoi fragili equilibri, induce una reazione a catena con la conseguenza di gravi instabilità nei biomi.

Infine è giunto il momento di superare la visione orizzontale della storia per comprendere le dinamiche verticali dietro gli eventi più significativi. E’ necessario intendere che le irrorazioni chimiche e le emissioni elettromagnetiche sono, per così dire, autarchiche. Ogni paese in modo autonomo le progetta, organizza ed esegue, sebbene sotto un’egida sopranazionale. Gli stati nazionali non esistono più, se non come docili esecutori di un programma globale, attraverso cui una minoranza di psicopatici infierisce contro il pianeta tutto e contro la popolazione di Gaia. L’aumento dei prezzi dei cereali, principale ripercussione degli incendi, favorirà le multinazionali agro-alimentari che producono sementi geneticamente modificate. Gli speculatori finanziari, da tempo privilegiano investimenti nel campo delle derrate alimentari. In seguito, l’impennata delle quotazioni cerealicole e la penuria di grano saranno usate per destabilizzare la società. E’ evidente che il governo segreto ha deciso di determinare una crisi ambientale ed economica di portata planetaria per perseguire lo scopo del Nuovo ordine globale, da costruire sulle ceneri ancora fumanti del mondo precedente.

Di seguito l’articolo di Ashley Cleek in cui si dà conto delle ipotesi ventilate dallo scienziato Areshev.

Poiché i Moscoviti soffrono temperature elevatissime quest’estate, uno scienziato politico russo ha sostenuto che gli Stati Uniti possono essere responsabili, di aver usato armi per generare cambiamenti climatici per alterare le temperature e danneggiare le rese in Russia e altri paesi dell’Asia centrale. In un recente articolo, Andrei Areshev, vice direttore della Fondazione cultura strategica, ha scritto: “Oggi, le armi climatiche possono essere raggiungere il bersaglio e possono essere impiegate per provocare siccità, cancellare le colture ed indurre diversi fenomeni anomali in taluni paesi.

L’articolo è stato inserito su pubblicazioni in tutta la Russia, tra cui “International Affairs”, un giornale pubblicato dal Ministero degli esteri e dall’Agenzia di stampa RIA Novosti. In un’intervista telefonica con RFE/RL, Areshev ha minimizzato le affermazioni nell’articolo, dicendo che egli è ha semplicemente elaborato una teoria.

“Prima di tutto, vorrei dire che ciò che ho scritto in questo articolo, anche le citazioni, non assurgono ad una verità definitiva. Si tratta, se volete, di speculazione, in altre parole, della definizione di un’ipotesi,”ha detto Areshev.

Mosca sta soffocando attualmente a causa di temperature record. Il 29 luglio Mosca ha conosciuto il giorno più torrido, con temperature che hanno raggiunto i 39 gradi. La Russia, però, non è l’unico paese a soffrire un’ondata di caldo rovente quest’estate. Infatti pure gli Stati Uniti stanno conoscendo una situazione simile. Il 24 luglio, il termometro a Washington, ha toccato 37.7 gradi ed i servizi meteorologici locali hanno emesso degli avvisi di calore per la prima volta questa estate. […]

L’U.S. National Oceanic and Atmospheric Administration ha annunciato che, nel mese di luglio, le temperature di terra e mare in tutto il mondo sono state le più alte, da quando cominciarono i rilevamenti dei valori termici globali, ossia nel 188“.

Fonte: http://www.tankerenemy.com/

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