Moderne considerazioni sul moto perpetuo – Seconda parte di due-

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di Kingeagle Nel 1921 i giornali parlarono di A. Hubbard che invento’ un generatore elettromagnetico senza fornitura esterna di energia. Il generatore di Hubbard fu utilizzato come motore per barche. Nel 1928 L. Nidershot invento’ un generatore elettrico da 300 watt che non utilizzava energia esterna. Il tutto consisteva in un generatore di oscillazioni radiotecnico a 500 kHz e un nucleo.
Dopo 68 anni appaiono esperimenti di A. Melnichenko che ha ripetuto l’esperimento. Nel 1927 T. Brown (England) ottenne una patente sul modo in cui si poteva generava movimento attraverso l’uso di un campo elettrico. Nel 1955, mentre lavorava in Francia, presento’ un sistema capace di spostarsi parecchie miglia/ora utilizzando un campo di 2000eV. Appena dopo dovette interrompere i suoi esperimenti e fu spedito negli USA. Nel 1943 N. Tesla presento’ un motore elettrico per automobili. L’energia veniva generata da un generatore sconosciuto. Nel 1960 Stovbunenko (le cui ricerche erano sottoposte ad una speciale supervisione del complesso industriale-militare) presento’ un motore che permetteva di muovere la sua auto ‘Moskovich’ tutto il giorno utilizzando la sola potenza di una batteria standard per automobili. Nel 1980 abbiamo un salto di qualita’ per i sistemi elettrotecnici che mostravano ECE>1.
La macchina elettrostatica di Baumann da 750Kw. inizio’ a funzionare presso la comunita’ religiosa di Liden (Svizzera), fornendo l’energia giornaliera necessaria all’intero villaggio (testatika). Quindi nel 1980 appare una comunita’ che non ha bisogno di combustibili organici e che non ha paura della ‘crisi energetica’. Nel 1881 N. Sluginov scopri’ uno squilibrio energetico che si generava durante il processo elettrolitico dell’acqua. In questo esperimento trovo’ che l’energia in uscita era del 30% piu’ alta di quella in entrata. Nel 1980 scienziati americani ricrearono lo squilibrio (asimmetria) di energia e provarono che mentre usavano il vapore di scarto della turbina l’efficienza dell’elettrolisi dell’acqua raggiungeva il 120%. – Basi teoriche del “moto perpetuo” Originariamente il termine ‘entropia’ era usato solamente accoppiato al ragionamento legato ai limiti naturali dell’Universo. Successivamente fu usato per descrivere il principio di funzionamento delle macchine termiche. Oggi esistono piu’ di 600 termini in contradizione, risultato di una lunga discussione tra i favorevoli a Dekart e quelli a Leibnitz, che defini’ il “moto” in modo differente.
Sono queste permanenti contraddizioni nella teoria fondamentale della fisica che rendono impossibile la spiegazione e l’esistenza del ‘moto perpetuo’. Comunque la fisica standard non ha mai negato la possibilita’ di creare tecnologie energetiche capaci di mostrare ECE superiori all’unita’. Dobbiamo ricordare che la base del cosiddetto calcolo differenziale e’ la matematica della meccanica convenzionale. Sembra che se le equazioni dipendano direttamente dal tempo, il sistema non segue le leggi di conservazione dell’energia.
– Questo e’ l’esempio del completo fallimento della legge della conservazione dell’energia –
Nella termodinamica non dipendente dal tempo, l’esistenza del moto perpetuo puo’ essere spiegata con l’uso dell’energia interna (energia latente) del sistema. Esistono due tipi di sistemi termo-dinamici. Alcuni quando sono riscaldati o su cui si agisce in qualche modo, mostrano un incremento energetico interno, altri mostrano un decremento. La versione standard della prima legge della termodinamica non copre tutti i processi che appaiono in questi sistemi.
L’uscita di un sistema ad assorbimento negativo puo’ essere piu’ alto dell’ energia fornita all’ingresso. L’energia addizionale e’ acquisita attraverso la perdita graduale dell’energia interna del sistema. Per concludere; esistono piu’ di un centinaio di esperimenti che mostrano, nei fatti, la natura limitata della teoria di Maxwell. Esperimenti ottenuti da differenti istituti di ricerca e costruttori di prototipi, con prove e registrazioni al di la di ogni dubbio. Riportiamo la scoperta in USSR nel 1973 della magnetoelettricita’ acustica. L’autore della scoperta provo’ l’interazione degli elettroni con onde ultrasoniche con un incremento energetico pari a 1000 volte l’ingresso. Questa situazione si contrappone alla teoria di Maxwell che nega effetti di questo genere. La natura limitata della teoria non e’ mai stata accettata da tutti. Propongo ai lettori di riconsiderare con attenzione la situazione del ‘demone di Maxwell’ e le conseguenze possibili se riusciamo a trovare una soluzione. Comunque, gli esempi delle macchine entrate in azione dal 1834, quando fu inventato il primo frigorifero, quando le navi transatlantiche erano equipaggiate con motori funzionanti a etere-vapore a bassa temperatura, avrebbero dovuto impedire l’introduzione del secondo “sacro” principio della termodinamica, specialmente sotto la forma ortodossa di ‘ciclo di Carnot’. La moderna fisica teorica non e’ in grado di giustificare appieno la negazione nella costruzione di apparati over-unity. Questa situazione ci spinge a considerare il perche’ dobbiamo seguire la fisica sperimentale che sviluppa la scienza in modo pratico senza cadere nelle pastoie della teoria per se. La scienza sperimentale che anche noi, piccoli ‘calimeri’ di progetto-meg, cerchiamo di portare avanti. We will never surrender! Kingeagle

Fonte: http://www.progettomeg.it/freeperp2.htm

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