Claus von Stauffenberg o Sophie Scholl?

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Domanda strana, mi rendo conto.

Claus von Stauffenberg era un generale tedesco di idee nazionaliste che, il 20 Luglio del 1944, cercò di uccidere Hitler, senza riuscirvi, e fu poi ucciso dalla Gestapo. Qui c’è un’interessante discussione, e di recente più o meno le stesse cose le ho lette su “La banalità del male” di Hannah Arendt.

Sophie Scholl era una studentessa che, operando in un movimento pacifista chiamato “La rosa bianca” (ho visto il bel film “Die Weisse Rose” in tedesco, fortunatamente coi sottotitoli), fu condannata a morte dalla Gestapo per aver stampato e diffuso volantini che accusavano il regime nazista.

Sul piano etico non sembrano esserci dubbi: un generale compromesso col regime che aveva per anni osservato massacri e violenze senza dir nulla, salvo poi preoccuparsi quando si rende conto che Hitler voleva portare la Germania all’inferno con sé, o una studentessa idealista e coraggiosa che ha dato la vita per i propri valori in un paese dove l’unico valore sembrava essere la cieca obbedienza al Fuehrer?

Eppure von Stauffenberg, proprio perché compromesso, era in una posizione migliore per risolvere il problema: era in una posizione di potere. Da qui il dubbio: puri e impotenti o potenti ma compromessi? Meglio collaborare col male per moderarlo, o evitare i rapporti anche a costo di perdere la possibilità di limitarlo?

Probabilmente l’esempio che ho preso non è perfetto: la Rosa Bianca faceva qualcosa – stampare e diffondere volantini e informare la popolazione tedesca ipnotizzata dalla propaganda del regime. Un paese con un milione di Sophie Scholl non ha bisogno dei von Stauffenberg, ma quando ce ne sono solo una dozzina il quesito rimane.

Fonte: Claus von Stauffenberg o Sophie Scholl?

1 comment for “Claus von Stauffenberg o Sophie Scholl?

  1. Anonimo
    19 agosto 2010 at 20:38

    Onore sia a Sophie Scholl sia al colonello Von Stauffenberg!

    Entrambi Sophie Scholl e Von Stauffenberg sono state e sarebbero figure essenziali per il riassetto civile e democratico di un paese.

    La trovo inutile è un pò scontata questa "partigianeria", o meglio, questo tifo da "fans club" nei confronti di uno più che dell'altro. Purtroppo bisogna capire che milioni di Sophie non ci sono mai state, non ci sono e mai ci saranno, purtroppo.
    Di sicuro non si può sminuire il lavoro e il coraggio avuto dal colonello Von Stauffenberg.

    Non dimentichiamoci che anche se Von Stauffenberg e i colleghi "valchiri" hanno accettato il compromesso iniziale, a differenza del resto non hanno assistito alla vergogna e han fatto di tutto per resistere. E non è stato facile creare un blocco di opposizione all'interno di uno dei regimi di crudi e violenti che la storia abbia mai conosciuto!

    Abbattere una muraglia incrollabile come quella alzata da Hitler e il suo regime era un lavoro che non poteva essere fatto con del semplice volantinaggio! Serviva a tutti i costi un complotto ben organizzato e seguito da un'azione diretta dal proprio interno, anche a rischio di fallimento!
    Se un ufficiale tedesco non prestava giuramento al regime veniva internato per poi essere fucilato. Quale risultato avrebbe portato ciò?Nessuno. Quale risultato avrebbe portato l'esatto contrario, ovvero giurare per poi sovvertire le regole? Sicuramente qualcosa.

    Motivo per il quale personalmente reputo che Sophie e Von Stauffenberg sia due forze essenziali, due equilibri importanti dai quali non si potrebbe prescindere.
    Ma questo è solo il mio personale punto di vista.

    Daniele

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