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Ce li ha tutti addoso! Povero ministro Brancher, peraltro abbandonato dai suoi stessi “protettori”. Così si consuma un ennesimo paradosso di questa italietta popolata di vil marrani pronti a massacrare “un uomo morto”. Non ci vuole un grande coraggio per parlare male di un Ministro della Repubblica come Brancher, per questo tutti lo fanno. Ce ne vorrebbe di più a difenderlo, ovviamente da parte di coloro che l’hanno nominato. Ma questi dovrebbero poi spiegare perché e percome: operazione impossibile. Allora a morte (politica) Brancher. E’ ministro del nulla e tornerà nel nulla. La vera questione è ben altra. Perché non può avvalersi della legge sul “Legittimo Impedimento” il ministro Brancher? La norma non distingue fra ministri “con” portafoglio e ministri “senza” ed è stata promulgata con la firma di quel signore ex PCI che oggi è Presidente della Repubblica. Cosa lamenta Napolitano? Che un cittadino, in virtù dell’essere ministro, si avvale di una legge dello Stato Italiano fatta ad hoc per i ministri. Singolare! Napolitano, pretende che un italiano non si avvalga di una legge approvata dal Parlamento italiano e promulgata dal Presidente della Repubblica Italiana. Dovrebbe (Napolitano) e dovrebbero i tanti corvi che circondano Brancher, dolersi di una legge iniqua e incostituzionale che rende i ministri cittadini super e che adesso mostra il vero volto dell’involuzione democratica imposta dal Cavaliere per autoproteggersi e finita per essere accettata da larga parte della politica e delle istituzioni perché un giorno sarebbe servita anche a loro. Non è Brancher a doversi dimettere. È Napolitano che deve andare via e con lui quanti hanno permesso un degrado delle guarentigie costituzionali da cui sarà arduo risorgere.

Fonte: http://toghelucane.blogspot.com/2010/06/tutti-contro-brancher-vigliacchi.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+TogheLucane+%28TOGHE+LUCANE%29

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