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Il “Programma di governo” del Pd, presentato in occasione delle elezioni politiche del 2008 e dunque tuttora formalmente in vigore, dedica il punto 4. alla giustizia. Il titolo del capitolo è “Diritto alla giustizia giusta, in tempi ragionevoli”. Riportiamo integralmente il paragrafo b), intitolato Intercettazioni sì, violazione dei diritti individuali no: “Lo strumento delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche, informatiche e telematiche è essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata ed assicurare alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la pedofilia e la corruzione. Bisogna conciliare tali finalità con diritti fondamentali come quello all’informazione e quelli alla riservatezza e alla tutela della persona. Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali. E’ necessario individuare nel Pubblico Ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati.” I passi che abbiamo riportato in corsivo si adattano con buona approssimazione al disegno di legge sulle intercettazioni in discussione in Parlamento. Perché il Pd non rispetta il proprio programma? Perché tradisce il proprio patto con gli elettori? Se fra gli obiettivi del Pd in materia di riforma della giustizia c’è anche il divieto assoluto di pubblicazione di tutte le intercettazioni fino al termine delle indagini, perché non vota a favore della legge? O se la ritiene migliorabile, come evidentemente è, perché non si impegna alla Camera per migliorare il testo del Senato? E infine: a che servono i programmi di governo, se neppure l’opposizione li rispetta?

Fonte: http://www.thefrontpage.it/2010/06/16/il-pd-e-a-favore-della-legge-sulle-intercettazioni/

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