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Emergono significative analogie tra il delitto Elisa Claps e la morte della sarta inglese, verificatasi il 12 novembre del 2002 nella contea inglese del Dorset. Heather Burnett, madre di due ragazzi e vicina di casa di Danilo Restivo, unico indagato per l’omicidio di Elisa, fu massacrata a martellate, mutilata e lasciata morire nella vasca da bagno. L’Agenzia dei giornali locali del Gruppo Espresso rivela in un articolo a firma Natalia Andreani che a entrambe le donne era stato reciso il reggiseno sul davanti. Per l’assassinio della sua dirimpettaia Restivo venne sospettato, interrogato e rilasciato. L’articolo dell’Agl ricorda che poco tempo dopo l’italiano venne “fermato dalla polizia in un parco del Dorset, in atteggiamento sospetto. Con sé ha un grosso borsone. I detective gli chiedono di aprirlo e restano sbigottiti. Dentro ci sono un paio di guanti, un paio di frobici, un coltello, un passamontagna, dei grandi teli di plastica. E poi c’è un cambio di abiti: abiti identici a quelli che Danilo indossa in quel momento”. A Potenza le indagini sull’omicidio Claps vanno avanti. Tra le testimonianze acquisite ce ne sono due che secondo l’Agl gli inquirenti ritengono fondamentali: due donne, coetanee di Elisa, hanno raccontato che all’epoca dell’omicidio erano state avvicinate da Restivo e che lui aveva dato a entrambe appuntamento in chiesa, la chiesa della Santissima Trinità.

Fonte: http://www.altroquotidiano.it/?p=35487

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