LA MAREA NERA DEL GOLFO E L’ AGENDA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

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DI RICHARD K. MOORE
henrymakow.com

“E’ chiara la direzione verso cui stanno spingendo: evacuazione forzata di milioni di residenti del Golfo e loro trasferimento nei campi FEMA. In questo modo il NWO avrà l’opportunità di dichiarare la legge marziale su grande scala nella parte sud-est degli USA e per iniziare ad abituarci a questa ulteriore lesione dei diritti della persona, come fu per le estreme misure di sicurezza negli aeroporti e per la tortura.”

Mentre il progetto globale del NWO veniva implementato, è stato molto difficile prevedere con precisione come i vari eventi si sabbero svolti.

Il 9/11, ad esempio, ci ha colti completamente alla sprovvista.
Chi avrebbe potuto prevedere quanto rapidamente l’intera Costituzione ed il diritto internazionale sarebbero stati smantellati nella totale indifferenza della maggior parte degli americani?
Alcune cose accadono più rapidamente di quanto ci aspetteremmo.
Con l’Iran, invece, in questi anni ci è sembrato che l’attacco fosse imminente più e più volte, ma ancora non è avvenuto.
Alcune cose accadono più lentamente.

A seguito, “Una catastrofe “artificiale” ” (Marcello Cini, ilmanifesto.it);

E poi ci scaricano addosso cose come l’influenza suina, immediatamente e insistentemente spacciata per pandemia quando ancora oggi stentiamo a capire di cosa si trattasse.
Certamente la campagna di vaccinazione di massa non ha avuto nulla a che vedere con la salute pubblica, ed il profitto delle case farmaceutiche da solo non appare una giustificazione sufficiente per una così vigorosa campagna globale di disinformazione.
Forse è stato fatto tutto solo per tenere la gente in stato di squilibrio e confusa, mentre cercava di trovare un qualche schema razionale dietro l’evidentemente contradditoria propaganda.
O forse è stato fatto per testare le nostre varie difese sociali contro la guerra farmacologica.

Esiste un sacco di documentazione sul Nuovo Ordine Mondiale, scritta dalla sua stessa élite, e varie altre categorie di prove.
Ci sono alcuni eventi ed obiettivi che sono sicuramente inclusi nei loro piani, anche se non sappiamo le tempistiche con cui verranno attuati.
Questi comprendono il governo unico mondiale (nell’essenza, se non nel nome), il controllo centralizzato della moneta, la drastica riduzione della popolazione e una guerra nucleare su larga scala.

Dobbiamo renderci conto che tutto ciò non è qualcosa che appartiene al futuro, o addirittura qualcosa che potrebbe anche non accadere.
Proprio in questo momento ci troviamo nel mezzo del processo di passaggio.
La catena di eventi economico-finanaziari mutui tossici-bolla-crollo-salvataggio è stato un chiaro segno che il processo è iniziato.
Con questa prima mossa, le sovranità nazionali sono state trasferite dai governi nazionali alla élite finanziaria.
La Grecia rappresenta il poster promotore di questo passaggio, il quale interesserà tutto l’Occidente.
La crisi greca è stata un’operazione psicologica (psy-op) volta a dare agli altri governi una scusa per implementare misure di austerità.
E’ stato come fustigare uno schiavo di fronte a tutti gli altri, per fare in modo che quelli si comportino di conseguenza.

Una volta che ci rendiamo conto che il processo di passaggio è iniziato, non abbiamo ragione di aspettarci una sua evoluzione graduale, o ad un ritmo lento, come si dispiegherebbe la trama di una serie TV.
Piuttosto stiamo assistendo ad assalti coordinati che provengono da direzioni diverse.
E come in ogni assalto, ha senso chiudere la partita il più rapidamente possibile, come abbiamo visto con l’attacco alla Costituzione americana dopo il 9/11.

Daniel Estulin ed i suoi colleghi ci fanno sapere che i partecipanti del più recente incontro del gruppo Bilderberger sono confusi e preoccupati che la gente si scrolli di dosso la paura e inizi a resistere.
Dobbiamo ricordare, tuttavia, che quello del Bilderberger non è un gruppo decisionale.
È un luogo dove i piani precedentemente filtrati della élite sono discussi con personaggi di secondo piano nella catena del potere quali politici, personaggi di spicco dei media e similari.

Conformarsi alle direttive del gruppo Bilderberg è semplicemente uno dei canali del processo di passaggio, non ancora completato.
Nel frattempo, altri vettori del processo di migrazione possono venire dispiegati in parallelo.
L’articolo di Soros (George Soros, A New Wold architecture – NDT) ci fornisce, più o meno, un rapporto sullo stato di avanzamento dei lavori della élite per l’istituzione del governo mondiale e il controllo della moneta unica.
L’attacco contro l’Iran sarà il trampolino di lancio verso una guerra nucleare su larga scala.
Nel frattempo, a parte il continuo genocidio di massa in Africa, quali progressi stanno facendo sul versante del depopolamento?
È in questo contesto che dobbiamo considerare gli eventi del Golfo del Messico.

Quando si verificò lo sversamento di greggio dalla petroliera Valdez nei mari dell’Alaska, non ci fu nessun motivo di sospettare che fosse un atto intenzionale, progettato per distruggerne l’ambiente.
Fu chiaramente un incidente dovuto alle misure di sicurezza insufficienti, e tutte le persone coinvolte avrebbero preferito non fosse mai accaduto.
Non c’era alcun movente per il dolo, nonostante ci fossero i mezzi e le opportunità.

Ma ora nel Golfo, nel bel mezzo di un processo di passaggio che ha tra gli obiettivi dichiarati un drastico depopolamento, il movente si palesa nel quadro generale.
Quale modo migliore per portare avanti il progetto?
Quale che sia il minestrone tossico-chimico che stanno cucinando nel Golfo, questo verrà diffuso dalla corrente del Golfo su tutto l’Oceano Atlantico, sulle zone costiere e in tutto sistema globale di correnti oceaniche.
E quando arriverà la stagione degli uragani, che è già alle porte, la mistura tossica verrà dispersa su tutta la regione del Golfo, rendendo grandi aree degli Stati costieri e probabilmente l’intera Florida, inabitabili e tossiche per le colture e le creature, siano esse uomini o animali.

Ed è senza dubbio un minestrone tossico.
Hanno ragginto un grande canale di migrazione di petrolio abiotico (approfondimento al link: www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/09/petrolio-non-e-bio.shtml – NDT) ad una profondità tale da raggiungere gli strati dove hanno origine i vulcani, ed ora ne sta risalendo un mix di gas tossici e petrolio da diversi punti sul fondale marino e ad una pressione tale che non può essere contenuta.
E nel caso in cui ciò non fosse già abbastanza velenoso, stanno irrorando il Golfo con il Corexit, una neurotossina vietata in Europa a causa di amare esperienze precedenti concernenti la sua tossicità.

Nulla di tutto ciò può essere ridotto a semplice incidente.
Le proprietà geologiche della zona e la natura del sistema petrolifero presente in profondità sono da sempre ben note agli esperti.
Il Golfo è uno delle più antiche e studiate zone di perforazione al mondo.
Qualsiasi legittimo tentativo di raggiungere quei sistemi in profondità avrebbe richiesto misure di sicurezza straordinarie e non misure di sicurezza sistematicamente scadenti.
Quello alla Deep Water Horizon è stato un incidente pianificato, ed i suoi testimoni sono stati spaventati e ricondotti al silenzio.

A questo punto abbiamo il movente, i mezzi, le opportunità e un’abbondanza di prove indiziarie che puntano ad un vero e proprio progetto di depopolamento.
Consideriamo ora il modus operandi del NWO ed i paralleli tra questa e alcune delle loro precedenti operazioni.

Prima di tutto c’è la tattica “shock and awe” (traumatizza e spaventa): un primo attacco decisivo ed inaspettato che apre uno scenario apocalittico: prima il 9/11, poi la crisi finanziaria e ora il Golfo del Messico.
Ognuno di questi eventi, a suo modo, ha l’immediata conseguenza di cambiare per sempre la visione del mondo e altrettanto rapidamente diventa oggetto di una sistematica campagna di disinformazione da parte dei mass media globali e di una campagna di confusione nei media alternativi e negli ambienti dove vengono denunciate e portate alla luce le cospirazioni governative.

In secondo luogo, c’è la “shock doctrine” (terapia d’urto): intraprendere azioni sul maggior numero possibile di versanti e/o aree di interesse per ogni attacco messo a segno.
A seguito del 9/11, ad esempio, l’elite è riuscita a rimodellare la Costituzione americana ed ha ottenuto la giustificazione per due guerre (Afghanistan e Iraq – NDT).
Con il crollo finanziario ed il conseguente salvataggio truffa, hanno messo le mani sulle tesorerie nazionali dell’Occidente.
Nel caso del Golfo del Messico,l’elite non è ancora passata a questa seconda fase.
Ma appare chiara la direzione verso cui stanno spingendo: evacuazione forzata di milioni di residenti del Golfo e loro trasferimento nei campi FEMA.

In questo modo il NWO avrà l’opportunità di dichiarare la legge marziale su grande scala nella parte sud-est degli USA e per iniziare ad abituarci a questa ulteriore lesione dei diritti della persona, come fu per le estreme misure di sicurezza negli aeroporti e per la tortura.

Non è che all’élite piaccia particolarmente lo strumento della legge marziale, è solo che il processo di passaggio non può avere successo senza che questo possa essere prontamente dispiegabile ovunque si renda necessario.

Le persone che verranno evacuate dalla regione del Golfo potranno aspettarsi lo stesso tipo di “soccorso” di cui sono stati oggetto gli abitanti di New Orleans (uragano Katrina nel 2005 – NDT) e di Haiti (terremoto di intensità 7,3 scala Richter nel 2010 – NDT), i quali eventi furono esercitazioni pratiche per il test e la messa a punto del protocollo di “soccorso” del NWO.
Questo protocollo è una diretta espressione della terapia d’urto e prevede che le vittime del disastro siano trattate né più né meno come insurrezionisti e che i malavitosi banchieri (banksters) che fanno capo alle società di investimento subentrino per rivendicare qualsiasi attività liberatasi in seguito altrasferimento forzato, come avvoltoi che si avventato su carcasse marcescenti.

Ogni catastrofe è una nuova opportunità di riqualificazione, e coloro che muoiono contribuiscono al successo del programma di depopolamento.

E’ questo il motivo per cui i beni di primo soccorso destinati ad Haiti sono stati bloccati dai militari USA durante i primi giorni critici che hanno seguito il terremoto: per assicurarsi che le persone intrappolate sotto le macerie non sopravvivessero.

Per portare il mondo al crollo finanziario, hanno iniettato derivati tossici nei flussi di investimento globali.
Per realizzare un crollo dell’ecosistema su vasta scala, hanno iniettato una mistura di elementi tossici nelle correnti oceaniche globali.

Le loro impronte digitali sono ovunque.

Versione originale

Richard K. Moore
Fonte: www.henrymakow.com
Link: http://www.henrymakow.com/the_gulf_gusher_nwo_depopulati.html
19.06.2010

Versione italiana

Fonte: http://puntodiorigine.splinder.com
Link: http://puntodiorigine.splinder.com/post/22924946/the-gulf-gusher-the-nwo-agenda
25.06.2010

Traduzione a cura di ORIGINN

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7244

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