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Altri quattro cormorani impetroliati ricoverati oggi al centro LIPU “La Fagiana” di Milano Centomila litri di gasolio e olio combustibile hanno oltrepassato lo sbarramento di Piacenza. Quanti ne arriveranno nelle prossime ore Delta del Po, una delle zone umide più preziose dell’intero continente europeo? L’allarme è della LIPU-BirdLife Italia, dopo aver ascoltato la stima delle Protezione Civile ieri durante la trasmissione Matrix di Canale 5, secondo la quale ben 100mila litri di gasolio e olio combustibile hanno oltrepassato la diga dell’Enel di Piacenza, che pure, sempre secondo la Protezione Civile, ha trattenuto gli altri 400mila litri confluiti nei giorni scorsi nel Po dal Lambro. La LIPU-BirdLife Italia teme dunque un’emergenza fauna che potrebbe colpire nelle prossime ore e giorni specie di uccelli svernanti e che non hanno ancora abbandonato l’area umida, come il gabbiano comune (la specie più abbondante in questo momento al Delta Po), il cormorano, la rara strolaga mezzana, l’airone cenerino, il germano reale, lo svasso maggiore, il raro cigno reale e l’alzavola. In arrivo inoltre proprio in questi giorni nell’area specie migratrici parziali e transhariani, come la marzaiola.
I rischi – spiega Marco Gustin, responsabile specie LIPU-BirdLife Italiasono molto elevati in particolare per le specie che frequentano l’acqua, come anatre, cormorani, gabbiani e svassi. Tra quelle nidificanti, i più colpiti potrebbero essere l’airone cenerino, già nella fase della cova al Delta ma anche lungo tutta l’asta del Po, mentre i germani reali si presentano già in coppia”.

Intanto altri quattro cormorani impetroliati sono stati ricoverati oggi al Centro Recupero LIPU “La Fagiana” di Milano, tutti provenienti dal fiume Lambro. Salgono così a nove gli esemplari in cura attualmente nel centro, ma si temono nei prossimi giorni nuovi arrivi. Fin dal primo giorno del disastro la LIPU ha attivato una task force formata dai Centri recupero fauna selvatica LIPU di Milano, Reggio Emilia e Ferrara, i più vicini alle zone colpite, e coordinati dal Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici LIPU di Livorno (CRUMA), il centro di riferimento in Italia per il soccorso alla fauna colpita da petrolio, un centro che ha operato nelle emergenze della petroliera Prestige in Galizia (2002) e della Haven in Liguria (1991). Parma, 27 febbraio 2010

Fonte: http://www.lipu.it/news/no.asp?939

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