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I sondaggi avevano previsto la sconfitta della maggioranza di governo, ma non così decisa. Al primo turno delle elezioni regionali, l’Unione per un movimento popolare (Ump) ha ottenuto nella Francia metropolitana il 26,15 per cento dei voti, contro il 29,48 dei socialisti. Un altro elemento rilevante è il risultato del Fronte nazionale di Jean-Marie Le Pen, che a livello nazionale ha preso il 10 per cento delle preferenze e in alcune regioni diventa l’ago della bilancia.
Si confermano invece le previsioni sull’astensione, che ha raggiunto il record del 53,6 per cento. Al secondo turno, il 21 marzo, il Partito socialista potrà contare sull’appoggio dei voti dei verdi e della sinistra radicale, ma Le Monde invita la sinistra e la sua leader, Martine Aubry, a non cantare vittoria troppo presto. “Certo, Aubry ha già vinto la sua scommessa: il Partito socialista ha ottenuto uno dei suoi risultati migliori e lei stessa ha ricevuto una tripla conferma. Come prima donna alla guida del partito, come capo dell’opposizione e come probabile candidata alle presidenziali del 2012. Il futuro sembra roseo, ma il Partito socialsta si configura come un vittorioso colosso dai piedi d’argilla”. I socialisti, secondo Le Monde, devono superare tre ostacoli: le questioni della leadership, dei programmi e delle alleanze. All’interno della grade famiglia socialista si apre ora una lotta interna e soprattutto una stagione di ricerca di alleanze con i verdi e i comunisti. Un percorso non facile, ma, come ha detto Aubry, “non è tutto risolto, ma tutto è possibile”.

Fonte: http://www.internazionale.it/home/?p=19194#more-19194

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