Stampa / Print
di Antonio Massari

Gli amici degli amici avevano contatti pure nel Tar Lombardia, lo stesso che ieri ha riammesso la lista elettorale del presidente Formigoni e, se non bastasse, erano ben collegati sia con il Tar Lazio, quello che deciderà se riammettere la lista del Pdl, sia con i vertici del Consiglio di Stato. Tra il presidente di sezione del Tar Lombardia, Piermaria Piacentini, e l’avvocato Guido Cerruti, arrestato due giorni fa, c’era uno strano giro d’appunti per non meglio precisate “nomine”. Stesso giro, altro Tar, quello del Lazio. L’appunto, infatti, girava anche con il genero di Pasquale de Lise , l’avvocato Patrizio Leozappa.
De Lise, già ai vertici del Tar Lazio, oggi è presidente aggiunto del Consiglio di Stato.

È questo lo spaccato che emerge da una lunga serie d’intercettazioni raccolte e analizzate prima dal Ros dei carabinieri, poi dai pm fiorentini, infine dal gip Rosario Lupo. Gli investigatori ricostruiscono le vicissitudini di un appalto ricco e tormentato, quello per la costruzione della caserma dei marescialli dei carabinieri di Firenze, che valeva ben 250 milioni di euro. Scoprono che l’avvocato Cerruti è l’uomo chiave per risalire alle presunte tangenti destinate ad Angelo Balducci e Fabio De Santis. Intercettandolo, però, s’accorgono che Cerruti s’interessa a una strana “distribuzione di incarichi” e annotano i contatti con Piermaria Piacentini, al quale Cerruti ha fatto pervenire un appunto, o meglio una “traccia”, per non meglio specificate “nomine”.

Il punto è che la “traccia” per le nomine, il giudice Piacentini, l’ha smarrita. È l’8 luglio 2009, quando Piacentini chiede a Cerruti di rispedirgliela per e-mail. Cerruti chiama il suo studio, chiede a una collega di trovare l’appunto, ma non c’è niente da fare: “L’ho frullato… l’ho distrutto … ”, risponde la collega. E Cerruti reagisce male. “L’avvocato Cerruti – scrivono gli inquirenti – manifesta irritazione […] lasciando intendere la natura illegale del documento”. “Ma porca …”, risponde Cerruti, “ci vado io in galera … ma dalle a me ‘ste cose”.

È a questo punto che emerge il contatto con Patrizio Leozappa, il “genero del presidente del Tar Lazio Pasquale De Lise, in stretti rapporti con Angelo Balducci e Diego Anemone”, annota la procura spiegando che, nella gestione dell’incarico in questione, è interessato anche Leozappa. E infatti Cerruti lo chiama, per recuperare l’appunto da inviare al giudice Piacentini, e c’è speranza di ritrovarlo. Ma come spedirlo? “Mi ha chiesto l’e-mail e io gli mando l’e-mail, che dobbiamo fare”, risponde Cerruti. “La pulisco dai… così evitiamo”, replica Leozappa, che “pensa di espungere dal documento i riferimenti pericolosi”.

da il Fatto Quotidiano del 7 marzo

Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2451380&yy=2010&mm=03&dd=07&title=la_cricca_e_il_tar_di_lazio_e

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.