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il nostro è un paese con un elevato numero di fattucchiere, di maghi, di maestri, di sensitivi, di persone che per una ragione o per l’altra se-dicono di avere dei poteri paranormali ed extra-sensoriali dei quali hanno fatto la propria fonte di guadagno, il proprio lavoro, una sorta di “professione” socialmente riconosciuta e sostanzialmente accettata da una ampia fetta della collettività la cronaca ci offre soventemente delle notizie che riguardano il comportamento seducente che questi secidenti adottano nei confronti dei e delle proprie clienti, fino a conquistarne la fiducia ed anche le grazie e gli orifizi apparentemente potrebbe sembrare un sottobosco di ignoranza, di credulità popolare, di uomini e donne riciclatesi in maghi per sbarcare il lunario, alcuni dei quali con aspetti psicopatologici chiari, altri più criminogeni, molti in buona fede, coscienti di rappresentare il “me la racconto“, ciò che la gente desidera vedere per non affrontare la realtà, guadagnandoci tanto ed in fondo meno disonestamente di altri venditori di qualcosa il nostro è un paese approssimato nel quale proprio l’appossimatezza diventa normalità e tutto è alibizzato all’insegna del “così vanno le cose” o più propriamente della classica espressione: “embè, che probbllemma c’è? “ come direbbe un mio amico maresciallo dei carabinieri nel corso degli anni mi è capitato di studiare questo settore della nostra società, che non è affatto marginale, quello dell’esoterismo; l’ho fatto mentre mi stavo affacciando alla realtà degli “RSA” gli abusi rituali satanici, che negli USA erano stati investigati in alcuni casi di scomparsa e violenza di minori, mentre in Italia di satanismo se ne occupava solo il Gris ed un settore dei servizi segreti civili che studiava le psicosette e le organizzazioni occulte ho studiato con attenzione le dinamiche italiane dei rituali esoterici, ben diversi dalla “cultura” esoterica che ha lasciato dei segni nella storia, evidenziando l’appossimatezza delle conoscenze di talune entità spesso evocate solo per fare vetrina, ovvero la grande confusione fra i riferimenti ritualistici esoterici, quelli satanici e talvolta quelli massonici; sostanzialmente nella gran parte dei casi si tratta di persone che si alzano una mattina in preda alla necessità di fare soldi o spinti da meccanismi psicologici ben conosciuti che prendono spunto da qualche libro o dai racconti della nonna, oppure da un viaggio in Egitto vinto con la raccolta punti della “miralanza” per trasformarsi nel “mago del nilo”, nella “maga delle sette chiavi”, nel “maestro del popone“, nel “mago di tutti i tempi” o nel più classico “mago dei maghi” buono per tutte le occasioni. Vendendo per conoscenze ciò che in realtà hanno spulciato in qualche enciclopedia o partorito da ben note dinamiche psicopatologiche, con tanto di accessori esoterici dalle piramidi alle pluricroci, dai mantelli alle parole magiche fra questa gran massa di persone, perchè il numero è elevatissimo, ci sono anche dei soggetti invece molto competenti ed assolutamente pericolosi, che dell’esoterismo hanno fatto lo strumento di incursione nelle realtà sociali e psicologiche più vulnerabili, per predare non solo le menti ma anche le “anime” di coloro che cercano nell’esoterismo le risposte alle domande che non si fanno nella vita quotidiana l’esoterismo nasconde al suo interno, molto spesso senza saperlo, il satanismo e la pedofilia esoterica, cioè quella specialità della cultura pedofilica che necessita dello strumento infanzia come mezzo di intercessione per raggiungere una presunta entità ovvero per nutrirsi della energia che, secondo questi, il bambino racchiude; oltre che soddisfare la propria necessità di raggiungere una predazione sessuale di un bambino o di una bambina prepubere ci sono però due grandi differenze fra la pedofilia esoterica e gli abusi rituali satanici i satanisti hanno come scopo il raggiungimento della connessione con l’entità adorata, il bambino è un mero strumento sacrificale, un mezzo d’intercessione, la componente sessuale negli abusi rituali satanici è solo un meccanismo e non una precisa necessità pedofilica. Questa è una realtà insorgente e molto pericolosa, ancora poco studiata anche a causa delle numerose differenze che vi sono al suo interno fra scuole di pensiero e schole esoteriche varie la pedofilia esoterica vede invece la presenza di numerosi soggetti, nella gran parte dei casi maschi, che attivano delle dinamiche pedofiliche “pure”, protese cioè alla predazione sessuale dei minori, pulsione che li gratifica e che è solo associata alla utilizzazione della preda, il minore, all’interno di ritualità esoteriche che apparentemente sono poste in essere come rito benevolente nei confronti del minore stesso o della sua famgilia, per questo sono subdole mi è capitato di incontrare un sedicente mago, in Puglia, al quale la famiglia di una ragazzina appena mestruata gli aveva chiesto un rito solo perchè questa era dismenorreica, per molto tempo l’uomo ha non solo molestato sessualmente la ragazzina ma si è fatto consegnare una bella somma di denaro per eseguire i suoi rituali in nome di una non meglio riconosciuta potente energia, che questi evocava con lo svolgimento di rituali tanto assurdi quanto palesemente evocativi la sola produzione di una soddisfazione sessuale in questo caso l’ignoranza della famiglia della ragazzina è altresì colpevole ma lo è anche quella sociale, perchè costui si pubblicizzava tramite una rete televisiva privata, manifestando apertamente la sua invenzione come mago di qualcosa, smazzando i tarocchi allo stesso modo con cui dava le carte giocando a teresina al bar che frequentava fra un rituale e l’altro, con somme di denaro sempre maggiori in realtà la nostra attenzione è colta solo nel momento in cui esce la notizia di un abuso contro un minore da parte di questi maghi, o quando avvengono grandi casi di truffa, in qualche modo siamo protesi a dire che se la sono cercata, che ci vanno a fare da un cretino vestito di carta stagnola? affari loro. Questo è sostanzialmente l’alibi che ci offriamo per continuare a farci gli affari nostri ed ipocritamente leggere l’oroscopo o guardare i tanti programmi televisivi popolari, nei quali la presenza e l’apparizione di un mago c’è sempre dovremmo invece iniziare a comprendere le ragioni della esigenza collettiva di rivolgersi a dei ciarlatani per risolvere anche dei seri problemi, di salute oppure relazionali, forse incrementata anche da una elite di professionisti che hanno sviluppato un confine fra chi può permetterseli e gli altri, ai quali rimane solo il “mago dell’ora d’aria“. Per quanto oggi anche gli psicologi stanno diventando popolari e auspicabilmente capaci di sconfiggere l’ignoranza sociale, il pregiudizio di cui si nutre gran parte della nostra società la pedofilia esoterica non è però solo caratterizzata dalla presenza di un marpione sessualizzato, bensì dalla convinzione che il bambino possa essere il contenitore di una determinata energia, positiva o negativa, in base alla quale questi può essere adorato ovvero soppresso; non dimenticherò mai la bambina di pochi mesi torturata ed uccisa con le percosse dalla madre e dalla nonna perchè credevano che fosse posseduta dal demonio, idea suggerita paradossalmente da dei soggetti che si sono dichiarati adoratori del culto di satana che gravitavano intorno alla famiglia il rischio reale ed effettivo della pedofilia esoterica è rappresentato dalla trasversalità dei potenziali adepti, che diventano tali senza accorgersi di favorire una attività predatoria di minori, specialmente da parte di coloro i quali coi minori ci lavorano o ne hanno molti all’interno della propria famiglia, semplicemente credendo alla esistenza della energia positiva o negativa, al malocchio, alle fatture, alla necessità di aderire a pratiche ritualistiche suggerite dal mago di turno per conquistare un potere, un amore, la carriera lavorativa ovvero per difendersi dall’invidia e dal male degli altri; pratiche eseguite non solo da sottosviluppati e ignoranti cittadini, ma anche da professionisti, da insegnanti, da soggetti apparentemente dotati di una sana struttura di pensiero, ma facilmente condizionabili in forza della propria debolezza emotiva, relazionale o a causa di una insorgente grave malattia che ne destabilizza l’equilibrio spingendoli a praticare ogni cosa pur di fuggire la paura di soffrire o di morire il pedofilo esoterico eterodirige i propri adepti, i propri clienti, coloro che gli chiedono aiuto, questi è capace di suggerire dei comportamenti e di sviluppare delle situazioni che coinvolgono i minori senza mettere in allarme nessuno, per esempio semplicemente dicendo ad una maestra di una paesino che un gruppo di bambini dovrà trovarsi dentro una stanza ad un certa ora, per farli giocare con dei peluche “caricati” di energia positiva, che dovrà fargli fare dei “giochi” per convogliare le energie dei bambini e così via senza mai apertamente parlare di sesso oppure mimare alcunchè; fino a raggiungere un picco tale da aver soggiogato la maestra in un circuito autoreferenziale oppure di poterla ricattare con la minaccia dello “scandalo”, laddove questa si accorgesse di essere parte di una predazione sessuale di minori; il ricatto è la maggiore arma usata da questo tipo di pedofilia esoterica ho studiato alcuni casi, non ultimo quello di Rignano, evidenziando la componente esoterica nelle attitudini comportamentali dei presunti autori delle violenze, i quali hanno tutti manifestato quell’ambiguità omertosa laddove sono state posti di fronte alla realtà delle ragioni degli incontri fra i bambini e gli adulti, come se questi temessero non tanto di essere additati come pedofili ma di essere screditati come insegnanti, come mogli, mariti, professionisti, poliziotti et. etc. Infatti da una accusa come quella di pedofilia, molto difficile da dimostrare e sostenere nei tempi di giustizia italiani, è assai facile uscirne in qualche modo, specialmente nei casi proprio come quello di Rignano Flaminio, mentre da un pregiudizio sociale, dalla condanna sociale dei piccoli paesi non se ne esce più per generazioni, tanto che il lavoro ed il prestigio ne possono essere compromessi sono abituato ad indagare le debolezze delle persone prima di cercare le grandi forze occulte, soprattutto nei casi di pedofilia ambigui, quelli che vedono accusate delle persone considerate “normali” o al di sopra di ogni sospetto, le quali sembrano non essere coscienti che i bambini a loro vicini sono stati oggetto di molestie ed abusi sessuali inoltre è nei casi che vedono più persone di questo tipo accusate di aver commesso degli abusi che indirizzo la ricerca della componente esoterica, quindi associativa, oppure psicosettaria che possa giustificare non solo la ragione della predazione di più bambini, ma anche la presenza di più adulti con ruoli sociali specificatamente dedicati ai minori, diversi dai propri figli la prima ricerca che svolgo è quella storica e culturale nel territorio oggetto degli abusi, quindi controllo la progressione cronologica dell’insediamento di eventuali comunità psico-settarie, pseudoreligiose, esoteriche, mistiche, fino alla valutazione della presenza di singoli personaggi riconducibili a questi ambienti, capaci di catalizzare le esigenze delle persone più deboli (che non sono solo i creduloni o gli ignoranti) per poi manipolarle subdolamente fino a trasformarle in dei complici passivi, spesso ignari, nella predazione dei bambini. Utilizzando il ricatto come strumento di pressione per mantenere il più a lungo possibile il segreto, ove il segreto è proprio l’elemento collante fra la pratica violenza in danno dei bambini e l’immatura speranza degli adulti di risolvere i propri problemi emotivi, relazionali, sanitari o lavorativi con l’ausilio di un mago o di ambigui rituali esoterici molto spesso quando ho tentato di parlare di questi eventi all’interno di convegni o durante le indagini in qualche caso specifico, mi sono visto trattare da idiota, da pazzo o con sufficienza, ho sempre risposto che di fronte alla paura, alla debolezza interiore di una persona anche apparentemente forte, socialmente inserita, si attivano dei meccanismi che riducono l’intelligenza schiava della esigenza di fuggire il problema, l’intolleranza alla fonte di frustrazione si trasforma in tolleranza di pratiche pericolose, ma accettabili se capaci di risolvere il problema, di donare potere e forza, di continuare a raccontarsela invece di affrontare il problema stesso ponendosi in discussione la differenza fra uno psicologo ed un ciarlatano consiste infatti proprio in questo piccolo particolare, che lo psicologo invita a porsi in discussione ed accettare il problema per poi tentare di elaborarlo; il ciarlatano invece avalla la fuga dal problema stesso indicandone le cause in improbabili malefici fino a proiettare nel capro espiatorio individuato ogni responsabilità, naturalmente da sconfiggere con l’acquisto di amuleti e riti vari, nella più buona delle ipotesi, oppure con l’adesione a pratiche ritualistiche pericolosissime, nelle quali purtroppo il coinvolgimento di un bambino c’è sempre e finisce con la sua predazione sessuale chi glielo spiega poi al giudice che l’adulto indagato, socialmente inserito, incensurato, irreprensibile, si è trovato dentro quella stanza con dei bambini solo perchè stava praticando il rituale suggerito da “Nestore il mago delle nespole“, che invece di togliere il malocchio con delle pratiche improbabili ha tolto l’infanzia con una ritualità pedofilica ancora troppo frequente in questo nostro strano paese di maghi e fattucchiere…. Fabio Piselli

Fonte: http://www.piselliscrittiedizioni.com/ilBlog/tabid/548/EntryID/33/Default.aspx

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