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Elezioni Regionali 28-29 marzo 2010

VADEMECUM

Si vota domenica 28 marzo dalle 8 alle 22 e lunedì 29 marzo dalle 7 alle 15. Si svolgeranno le operazioni di voto per le elezioni di 13 presidenti di Regione, dei rispettivi Consigli regionali, di quattro presidenti di Provincia, dei sindaci di 73 comuni superiori (con più di 15 mila abitanti) e di 387 comuni inferiori. Gli eventuali ballottaggi, per provinciali e comunali, si svolgeranno l’11 e il 12 aprile.

COME SI VOTA: ELEZIONI REGIONALI

  • C’è un’unica scheda per il presidente e il Consiglio, sulla quale l’elettore può esprimere due voti. Per votare il presidente, occorre fare il segno sul nome del candidato o su uno dei simboli che rappresentano la lista regionale guidata dal candidato.
  • Per votare i consiglieri, occorre fare un segno sul simbolo della lista provinciale preferita. Accanto al simbolo c’è lo spazio per indicare il nome di uno dei candidati della lista (voto di preferenza: non è obbligatorio).
  • È possibile votare un candidato presidente (e la lista regionale che egli guida) e al tempo stesso votare una lista circoscrizionale tra quelle che NON lo appoggiano (il cosiddetto “voto disgiunto”).
  • È possibile votare solo il candidato presidente (in questo caso non ci sono ricadute sulle liste circoscrizionali ad esso collegate).
  • È possibile votare solo la lista circoscrizionale (in questo caso il voto si estende automaticamente anche al candidato presidente ad essa collegato.

Nota: Il sistema descritto riguarda 8 delle 13 regioni nelle quali si vota. Calabria, Marche, Puglia e Toscana hanno adottato sistemi parzialmente diversi (clicca sui nomi per scoprire le differenze). In Campania l’unica differenza con il sistema qui descritto è la possibilità di esprimere fino a due voti di preferenza, ma uno dei due voti deve riguardare un candidato donna pena l’annullamento della seconda preferenza

CORPO ELETTORALE

Le elezioni amministrative 2010 porteranno alle urne 44.111.955 di italiani, considerando una volta sola gli enti interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni. Di questi, gli uomini saranno 21.270.128 e le donne 22.841.827. Le sezioni elettorali coinvolte saranno 53.495

TESSERA ELETTORALE

Il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente, che ha sostituito il certificato elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali.

Fonte: http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/elezioni/regionali/come-si-vota.html

Domenica 28 e lunedì 29 marzo prossimi, circa 5 milioni di elettori campani saranno chiamati ad eleggere il Presidente della Giunta e 60 membri del Consiglio regionale. Per poter esercitare tale diritto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido. Il Presidente è eletto quando, a votazione ultimata, lo scrutinio decreterà vincitore il candidato che avrà conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Il Presidente è anche componente del Consiglio regionale, così come il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente. Il Consiglio Regionale si compone di 60 consiglieri eletti nelle rispettive circoscrizioni elettorali delle 5 province campane: Napoli (32 consiglieri), Salerno (11), Caserta (9), Avellino (5), Benevento (3). I consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale, sulla base delle liste circoscrizionali provinciali con applicazione di un premio di maggioranza legato al presidente eletto. La votazione per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. La scheda contiene i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di Presidente, al cui fianco sono riportati il simbolo del gruppo di liste oppure i simboli dei gruppi di liste riunite in coalizione con cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può, con un unico voto, scegliere un candidato alla carica di Presidente e una delle liste a esso collegate, tracciando un segno su una delle liste. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato Presidente a essa collegato. Ciascun elettore può, altresì, votare per un candidato alla carica di Presidente, anche non collegato alla lista prescelta. È questo il caso in cui si parla di voto disgiunto. La nuova legge elettorale prevede anche la possibilità di esprimere una doppia preferenza, in base alla quale l’elettore può esprimere uno o due voti di preferenza, ma, in questo caso, una delle due preferenze deve riguardare il candidato di genere femminile, pena l’annullamento della seconda preferenza. Qualora l’elettore esprima il voto a favore di un candidato Presidente e la preferenza per più di una lista, verrà ritenuto valido il solo voto al candidato Presidente, mentre saranno considerati nulli i voti di lista. In virtù del premio di maggioranza, infine, le liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di Presidente della Giunta regionale ottengono almeno il 60% dei seggi del Consiglio, se il presidente ha conseguito più del 45% dei voti validi (ne ottengono almeno il 55% se il presidente ha conseguito meno del 45% dei voti validi). Nel calcolo delle percentuali di seggi del Consiglio non è conteggiato il seggio del Consiglio che, per Statuto, spetta al Presidente eletto. Regionali.it -freedom comunicazioni
Fonte: http://irpinianelmondo.wordpress.com/2010/02/28/elezioni-regionali-campania-ecco-come-si-vota-e-come-si-attribuiscono-i-seggi-con-il-premio-di-maggioranza/

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