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Cuocere ad acqua significa principalmente bollire e cuocere al vapore, ma anche brasare e stufare, due metodi che a differenza dei primi prevedono anche l’aggiunta di grassi. L’acqua ha il compito di trasmettere il calore all’alimento:

  • nella cottura a vapore il cibo non è immerso, ma collocato al di sopra dell’acqua bollente, in un apposito cestello. In questo caso sapore e valore nutritivo sono maggiori rispetto agli altri metodi perché si evita la loro dispersione. Per questo, la cottura a vapore è ideale per verdure e ortaggi, pesce e carne in pezzi o filetti;
  • nella bollitura il cibo è immerso nell’acqua, e può essere insaporito distribuendo al suo interno gli aromi (sale, erbe…). La quantità di acqua, la temperatura iniziale, l’uso del coperchio dipendono essenzialmente dal tipo di alimento. Questo metodo è adatto praticamente a cuocere tutti gli alimenti ma c’è una considerevole perdita di elementi nutritivi e sali minerali.

Consigliamo, quindi, di usare la minor quantità di acqua possibile e il tempo più basso necessario alla cottura.

Fonte: http://www.altroconsumo.it/acquistare-conservare-e-preparare/cottura-light-se-si-usa-solo-l-acqua-s197083.htm

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