Terremoti – Progetto HAARP e Nikola Tesla

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Nuovo terremoto in Cile.

A distanza di poche settimane dal terremoto di Haiti (magnitudo 7),senza dimenticare quello de L’Aquila, ecco che se ne verifica uno in Cile con una magnitudo spaventosa (8.8).
Apparentemente niente di strano. Tutte zone altamente sismiche.

Non prescindo dall’umano dolore e dal senso di sconforto che mi pervade e che pervade tutti gli esseri umani di fronte a catastrofi di questa portata.

Così come mi sono mobilitata , rispetto alle mie possibilità, per aiutare la popolazione aquilana e quella haitiana, mi mobiliterò pr aiutare la popolazione cilena, certa che la solidarietà sia uno dei pocchissimi mezzi che abbiamo per restare uniti di fronte a queste immani sciagure.

Gli eventi degli ultimi giorni mi creano però anche una forte perplessità.
Quanti altri terremoti dobbiamo aspettarci, e di quale entità?

Brevi cenni storici

L’Aquila:
Classificazione sismica zona 1 (sismicità alta)
catalogo parametrico dell’ INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
Anno – Magnitudo stimata
1349 – 6.5
1461 – 6.5
1703 – 6.65
1726 – 5.9
2009 – 7.0
Sul blog di Marco Cattaneo, “Le Scienze” , si legge che solo 4 dei 13 terremoti di magnitudo superiore a 5,5 verificatisi in Italia dal 1961 a oggi sono stati preceduti da una sequenza sismica con almeno una scossa di magnitudo 3,8 o superiore entro un mese prima dell’evento ed entro un raggio di 50 chilometri dall’epicentro. Per la precisione: Belice 1968; Friuli 15 settembre 1976; Umbria-Marche 1997; L’Aquila 2009.

Haiti
Anni: 1684 – 1762 – 1770 – 1860 – 2010
Cile
Anno Magnitudo
1960 9.5
2010 8.8

Vorrei fare una precisazione doverosa.
Tutto ciò che segue non è affatto in contrapposizione con la teoria Tettonica delle placche o zolle, dalla quale sono affascinata. A questo proposito vi invito a visitare il blog scienzeedintorni del Dott.
Aldo Piombino, nel quale potrete trovare una validissima spiegazione scientifica ai fenomini simsici, nonchè riflessioni a mio avviso molto interessanti che , ribadisco non sono in contrapposizione al progetto HAARP; al contrario, a mio avviso, sono un sostegno rilevante.

Quando non si conosce a fondo un argomento, bisogna per forza di cose affidarsi al parere degli esperti.
Non sempre però il parere è unanime. Quando ci sono discordanze, prevale il parere più rassicurante.
I pareri meno rassicuranti vengono archiviati come tentativi di complotto.
Solo chi non ha niente da perdere può provare ad opporsi ai dettami dell’ufficialità.
Fino a quando l’umanità avrà ancora qualcosa da perdere, l’ufficialità sarà l’unica verità che verrà riconosciuta, anche se è una palese bugia.

“Se i fatti dicono il contrario, allora bisogna alterare i fatti. Così la storia si riscrive di continuo. Questa quotidiana falsificazione del passato, intrapresa e condotta dal Ministero della Verità, è necessaria alla stabilità del regime.(1984 – G. Orwell).”

Per vedere cosa c’è sotto il proprio naso, occorre un grande sforzo. Se la libertà significa qualcosa, allora signfica il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.

Tutto ciò premesso passiamo al “Progetto HAARP”

HAARP è l’abbreviazione di High Frequency Active Auroral Research Program, un’installazione civile e militare in Alaska (Stati Uniti) per la ricerca scientifica sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera. Un altro scopo è la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare.
Si trova vicino a Gakona, in Alaska (lat. 62.39° N, long. 145.15° W), a ovest del Parco NazionaleWrangell-Santo Elia Impianti simili esistono in:
• Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 MW ERP)
• Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska)
• Porto Rico: Arecibo
• Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 MW ERP)

L’impianto HAARP è costituito da un trasmettitore capace di trasmettere onde elettromagnetiche sulle onde corte da 2,8 a 10 MHz con una potenza di 960 KW. La potenza irradiata (ERP) è di 84 dBW (corrispondenti a 500 MW), questo vale però solo per la frequenza di 10 MHz. Due frequenze spesso usate sono 3,39 e 6,99 MHz.
Alcune teorie del complotto, prive di riscontri oggettivi(ndr: oserei dire esattamente il contrario cioè ricchissime di riscontri oggettivi), vedono in HAARP un progetto volto a perseguire scopi occulti, che vanno dalla realizzazione di un’arma elettromagnetica al controllo climatico. Tali speculazioni sono per lo più legate alla teoria del complotto sulle scie chimiche.

È comunque da rilevare che il 5 febbraio 1998 la sottocommissione “Sicurezza e disarmo” del Parlamento europeo tenne un’audizione in cui si parlò anche di HAARP. Benché invitati, i rappresentanti della NATO e degli USA preferirono non partecipare”

In una successiva risoluzione del 28 Gennaio 1999 sull’ambiente, sulla sicurezza e la politica estera
(A4-0005/1999), il Parlamento Europeo segnalava che “malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema HAARP con base in Alaska”.(fonte Wikipedia)

Negli anni ottanta, il fisico texano Bernard J. Eastlund , ispirandosi (ndr: plagiando) le scoperte di Nikola Tesla , registra il brevetto n° 4.686.605 denominato “Metodi e apparati per alterare regioni dell’atmosfera terrestre, della ionosfera o dela magnetosfera” a cui fanno seguito ben altri undici brevetti. Il dispositivo creato da Eastlund, chiamato riscaldatore ionosferico, è in grado di concentrare focalizzare le radiazioni delle radiofrequenze(RFR), in un punto esatto della ionosfera, in grado di produrre una concentrazione di un Watt per centimetro cubico nella ionosfera. Una quantità davvero notevole se paragonata con altri dispositivi in grado di strasportare solo un circa milionesimo di Watt.
Per concludere, secondo le scoperte di Eastlund , dirigendo la potenza di HAARP verso un punto specifico della ionosfera, questa si riscalderebbe al punto da innalzasi fisicamente, in modo tale da creare un rigonfiameno definito dallo stesso Eastlund “effetto lente.” In questo modo si convogliano i raggi sulla terra con effetti oserei dire devastanti. La potenza di queste onde sarebbe in grado di provocare modificazioni molecolari dell’atmosfera e a seconda delle diverse frequenze, cambiamenti climatici con effetti anche sui movimenti tettonici di magnitudo “imprecisata”.
(fonte. http://www.sciechimiche.org/)

Fonte: http://graziabiondi.blogspot.com/

1 comment for “Terremoti – Progetto HAARP e Nikola Tesla

  1. Anonimo
    30 maggio 2012 at 14:01

    Look for "H A A R P Access Road, Gakona, AK, United States" on Google Maps and do scree shots before they hide it!!!

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