Allattamento al seno

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Scritto da Roberta Luchelli Razzolini
Sicuramente su Internet troverete mille articoli su questo argomento ma io desidero donare la mia esperienza di pediatra, che in 35 anni ha seguito migliaia di neonati e mamme in questo momento speciale della loro vita.

Ho potuto notare che nei reparti di maternità l’inizio dell’allattamento non è dei più incoraggianti ed eccovi alcuni esempi : – l’infermiera vi attacca il neonato al seno e dice di tenercelo attaccato il più possibile giorno e notte.. – negli ospedali dove c’è un Nido collettivo si scatena una specie di gara tra le mamme esperte e le povere primipare che già si sentono inadeguate e incapaci, figurarsi poi rispetto alle altre.. – spesso poi c’è la pubblica doppia pesata dove vengono dette ad alta voce le quantità di latte assunte da ogni neonato e la mamma che all’inizio non ha quasi nulla , il che è normale nei primi giorni, si sente avvilita. – negli ospedali dove c’è il cosiddetto “rooming in” la mamma si sente ancora più incapace di dover fare tutto e per di più non poter mai dormire almeno poche ore. Quindi non si vede l’ora di tornare finalmente a casa. Ma qui le cose non migliorano…anzi ! Di fronte a questa strana creatura che fino a ieri solo immaginavano ma che oggi è diventata più che reale le madri si sentono ancora più inadeguate perché il bebé o piange sempre o dorme sempre e per di più la casa viene invasa da persone di buona volontà , ognuna delle quali si sente naturalmente in dovere di dare consigli : non mangiar questo né quell’altro.. forse il latte non ha sostanza, forse è troppo grasso ..non far piangere il bambino, fallo piangere che così si sviluppano i polmoni …tiralo su subito che non pianga troppo, lascialo giù sennò si vizia …eccetera eccetera. Nel giro di pochi giorni la madre, privata del sonno oltre ogni sopportazione umana, non sa più cosa fare e gira per casa col neonato in braccio a tutte le ore , le nonne danno consigli a ripetizione, il neopadre viene messo in un angolo perché del tutto “inutile” in questo momento , anzi, ogni cosa che cerca di dire viene prontamente smentita dalle nonne o dai vicini di casa. Non parliamo poi degli amici che hanno già avuto bambini, vi racconteranno nella migliore delle ipotesi che il “loro” non ha mai dormito fino a due anni! E’ così , in questo stato pietoso, che la coppia di neogenitori col neonato approda finalmente allo studio della pediatra che si farà carico della loro ricostruzione fisica e mentale, nonché della crescita armoniosa del loro piccino.

Eccovi quindi una linea guida da leggere proprio mentre si allatta: – il latte materno è il nutrimento perfetto per il vostro bambino , lo protegge dalle allergie e dalle infezioni, rinforzandone l’immunità. La maggior parte delle donne è fisicamente in grado di allattare i propri figli;

– non scoraggiatevi dall’allattare il vostro bambino;

– non ascoltate le chiacchiere della gente; – lavate bene il seno prima di ogni poppata ma non è necessario usare creme particolari a meno che non siano prescritte dal medico; – riposate il più possibile cercando di ridurre il numero delle visite e la confusione in casa: nei primi giorni di vita il vostro bambino è molto sensibile sia al cambiamento di ambiente che ai rumori perché fino alla nascita è stato protetto e raccolto nel vostro utero cioè in un ambiente scuro e parzialmente insonorizzato; – il latte può venire gradualmente o improvvisamente come la “montata lattea” , in questo caso vi può essere una tensione sgradevole al seno che si allevia mettendosi con il seno a bagno nel lavandino in acqua calda , massaggiando dolcemente dalla base del seno verso il capezzolo e attaccando il bambino successivamente; – quanto più spesso attaccate il neonato al seno tanto più viene incrementata la produzione di latte , e non quanto più a lungo lo attaccate. Nei primi giorni, se il neonato è attaccato al seno per troppo tempo , succhia a vuoto e traumatizza il capezzolo con formazione di ragadi dolorose che spesso costringono le mamme a sospendere l’allattamento tanto il dolore è forte;

– potete capire che il bambino sta mangiando quando deglutisce mentre se usa il seno come fosse un succhiotto, succhia e basta ma non deglutisce;

– nei primi giorni quindi tenete attaccato al seno il neonato cinque minuti per parte , così succhia bene senza fare in tempo ad addormentarsi e poi altri 10 minuti per parte. Questo tempo si potrà allungare man mano che il neonato diventa più forte e il latte aumenta. Comunque la massima quantità di latte viene succhiata nei primi minuti; – preparatevi un piccolo spuntino nutriente da mangiare mentre allattate : un pezzo di Parmigiano oppure una banana o una fetta di dolce o tre fette di prosciutto crudo e un bel bicchierone da bere, acqua o un centrifugato di frutta fresca o tisane alla frutta . Così non impoverirete il vostro organismo e non avrete cali bruschi di glicemia ma sarete sempre nutrite in modo sano e adeguato. Altrimenti se arrivate sfinite dalla fame all’ora di pranzo e vi sedete a tavola noterete che spesso il neonato sceglie proprio quel momento per ricominciare a frignottare . – allattate il bambino quando lo richiede ma ricordate che la poppata deve avere un inizio e una fine: in un’ora , tra allattamento, cambio , pulizia del neonato e coccole varie, dovreste avere finito. – dobbiamo dare il tempo di digerire del tutto il pasto precedente prima di darne uno successivo altrimenti nello stomaco si mescola latte parzialmente digerito ad altro totalmente da digerire e questo determina una fatica supplementare per l’organismo del neonato. Inoltre per mangiare volentieri il neonato deve avere proprio fame cioè avere lo stomaco vuoto e non mezzo pieno e mezzo vuoto altrimenti si abituerà a richiedere il pasto quando ha appena una piccola sensazione di fame e sarà sempre insoddisfatto; – mangiate quello che vi piace e pensate che in tutto il mondo le mamme allattano mangiando quello che hanno a disposizione nei loro paesi spesso poverissimi. Con una dieta varia il latte cambia sapore ad ogni poppata ed è proprio questo a renderlo più interessante per il vostro bambino. Quindi , a meno che non si manifestino nel neonato particolari intolleranze , mangiate di tutto ma senza esagerare nelle quantità; – se con il passare del tempo il seno diventa morbido non vuol dire che non ci sia più latte e , una volta che l’allattamento si è stabilizzato, il latte diventa più trasparente ma non vuol dire che abbia meno potere nutritivo. L’analisi del latte materno non si fa mai perché è del tutto inutile; – non assumete farmaci mentre allattate , a meno che non siano stati prescritti dal vostro medico, e cercate di non fumare; – continuate ad allattare anche se vi tornano le mestruazioni poiché non modificano la qualità del latte. Alla fine di questa serie di consigli lasciatemi però valorizzare le persone che vi stanno vicino e che hanno tutte un ruolo importante per voi e per il vostro bambino. In mezzo alla confusione del ritorno a casa ricordiamo però il vero significato della presenza della vostra mamma vicino a voi in questo momento e cioè una specie di “passaggio delle consegne”, un modo di rivivere insieme quello che vostra madre a suo tempo ha fatto per voi , i piccoli gesti, le piccole carezze ancora inesperte e timorose ma colme di amore, la tenerezza di rivivere con la figlia l’attaccarsi di quella piccola boccuccia al seno dopo aver cercato la strada con quella bella testolina da pulcino. E che tenerezza proverete mettendo il vostro bambino tra le braccia di vostro padre ! E diamo valore soprattutto al vostro compagno, novello padre, che si sente, come abbiamo già detto, un po’ a disagio con tutte le altre persone che sembrano sapere tutto mentre lui si sente incapace e quasi fuori posto , anche se avrebbe tante cose da dire perché lui le cose le vede in modo molto razionale e pratico. Ascoltate quindi i suoi suggerimenti e ricordate che siete voi come coppia , e voi solamente, a decidere che tipo di famiglia, di abitudini e di educazione volete dare alla vostra creatura .
Dottoressa Roberta Luchelli Razzolini
Pediatra

Fonte: http://www.dottorperuginibilli.it/index.php/argomenti-vari/320-allattamento-al-seno

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