SIAMO IN UNA BOTTE DI FERRO

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I miei articoli critici sulla fondazione e sullo sviluppo del sistema Euro sono stati vibranti ed appassionati, ma mi reputo una persona onesta. So riconoscere quando commetto errori di valutazione. Avevo sottovalutato l’importanza ed il ruolo della Commissione Europea. Essa vigila, guida, regola e dirige: nulla sfugge al suo occhio sveglio e scrutatore. In occasione del varo del disciplinare di specialità tradizionale garantita (Stg) contro imitazioni e falsi la Commissione Europea ha messo sotto il suo controllo la pizza napoletana..cosa sacrosanta, diremmo tutti noi fieri ed orgogliosi di essere governati da saggi uomini che uniscono l’azione al pensiero.
Ma chi norma deve essere preciso e Bruxelles non ci ha sicuramente deluso stabilendo che la pizza deve “avere un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo rialzato (cornicione) tra 1 e 2 cm e una consistenza insieme morbida, elastica e facilmente piegabile a libretto…il pomodoro deve essere sparso a spirale”.

Mentre il sistema Euro è sotto concentrico attacco in una lotta all’ultimo sangue tra le valute, mentre siamo avvolti in una crisi economica, la Commissione non si tira certo indietro. Di fronte al grande falso in bilancio della Grecia con swaps sottoscritti con la gentile e disinteressata collaborazione di Goldman Sachs (ma il nostro Mario Draghi ha subito precisato che non c’entrava affatto…non capisco perché abbia sentito l’urgenza di tale puntualizzazione visto che tutti saremmo pronti a mettere la mano sul fuoco sulla sua integrità), la Commissione Europea si è messa alacremente all’opera, senza trascurare alcun indizio.
Intere legioni di controllori, come ingannabili segugi, si sono infatti disperse tra ristoranti e pizzerie con metro a seguito per verificare che le norme non vengano disattese. Come novelli Poirot si sono mossi furtivamente tra tavoli e panche piegando le pizze presenti per verificarne l’elasticità di fronte ad ignari clienti (si racconta alcuni particolarmente adirati..purtroppo il popolo non coadiuva). Ma i primi risultati non mancano certo: già i primi truffaldini che contrabbandavano per pizze alcuni oggetti rotondi con sopra pomodoro e mozzarella ma di diametro di ben 36 cm, sono stati messi alla gogna, sono stati sottoposti alla meritata berlina di fronte agli onesti.
Ma non si fermano certo qui, ormai il sentiero è tracciato. Altri interventi che ci conducano fuori dalla stagnazione economica sono previsti: bisogna regolamentare la lunghezza dei pungiglioni delle api (onde evitare di confondere le api con le zanzare) ed il numero di capelli massimi per poter parlare di calvi. Per quanto concerne le teste pelate nessun problema; gira però la notizia che le api (..che ingrati insetti) non sembrano disposte a collaborare con i vigili investigatori mandati da Bruxelles.

Fonte: http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/02/siamo-in-una-botte-di-ferro.html

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