Nucleare: difesa della vita ma anche della qualità della vita

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Bisogna difendere la vita ma anche la qualità della vita. I dominatori della nostra società diffondono idee che insistono più sulla difesa della vita perchè in sostanza a loro interessa di più che i subalterni siano vivi per lavorare. Invece agli stessi dominatori interessa meno in quali condizioni viva la gente. E così naturalmente queste idee sono le più diffuse.
I rischi di una nuova tecnologia sono direttamente connessi con la qualità della vita. I vantaggi economici del nucleare e quelli ambientali sono notevoli per i lavoratori. Basti pensare a quanto un italiano spenderebbe in meno con la bolletta elettrica. Inoltre le merci costerebbero meno per la minore incidenza del costo dell’energia sull’unità di prodotto. Il nucleare costa mediamente (incluso anche i costi di smantellamento) da 2 a 3 eurocent al KWh, contro i 3-4 del gas e del carbone e i 9-10 del petrolio (di cui, manco a dirlo, l’Italia fa gran uso).
Fra le fonti energetiche utilizzabili in larga scala il nucleare è per l’Italia la fonte economicamente più vantaggiosa anche perchè la ripresa del nucleare porterebbe i seguenti grossi vantaggi:

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Fonte: http://amici-di-galileo.blogspot.com/2009/03/nucleare-difesa-della-vita-ma-anche.html

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