QUALI SONO LE VITAMINE CHE FANNO MALE

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ovvero VITAMINE A CONFRONTO ossia QUELLO CHE LE ETICHETTE CI DICONO
Ci sono una serie di luoghi comuni o pregiudizi sulle vitamine che francamente, personalmente, dopo vent’anni non ne posso più di sentirli ripetere, anche da persone presunte informate o istruite.
Una di queste dicerie è che le vitamine facciano ingrassare, ed in più che possano far male: in particolare la vitamina A gode di questa fama, direi internazionale, visto che mi sono scomodato persino a Strasburgo per sentirmela ripetere da insigni professoroni, i famosi lapalissiani di cui abbiamo parlato in altra sede.
E addirittura, su una famosa rivista, questa stessa diceria era riportata su una pagina mentre quella di fronte diceva il contrario!
E cominciamo proprio dalla vitamina A, a dirimere dubbi o timori. Intanto, di tutti quelli che riportano questo dato nessuno scende nei dettagli, ossia che la dose da non oltrepassare di vitamina A è di un milione di U.I., che significa in pratica un bel litrozzo di olio di fegato di merluzzo che sfido chiunque ad ingerire tutto d’un fiato o in una giornata!
Se poi si preferisse la versione in capsule non vedo perché uno dovrebbe fare una cosa del genere, cioè inghiottire un barattolo di cento capsule in una volta. Ammettiamo che si facesse l’una o l’altra cosa, teniamo conto che questo dosaggio alto alla fin fine non farebbe che provocare gli effetti che qualsiasi alimento od elemento, preso in questa quantità, provocherebbe, ossia nausea o vomito, cosa che anche venti piatti di squisiti paccheri o fusilli lunghi bucati o spaghetti di Gragnano, di quelli che Totò si mette anche in tasca nel film “Miseria e nobiltà”, provocherebbero!
Inoltre, ammettendo questo dosaggio di un milione di U.I. in un giorno, se proprio vogliamo fare i pignoli matematicamente parlando, per ottenere questo effetto che è appunto di nausea e vomito e non comunque di tossicità velenosa mortale! per arrivarci bisognerebbe superare il milione e quindi prenderne il giorno dopo un altro milione! O anche di meno, ma tenendo conto comunque che di quel milione una parte va a coprire il fabbisogno quotidiano e tutte le carenze del passato! E calcolando che la vitamina A serve per la crescita o la ricrescita dei tessuti feriti o da rinnovare, e poi per la vista, e poi per il benessere della pelle e per rinforzare il sistema immunitario, non mi pare che il corpo non saprebbe che cosa farsene di un bel dosaggio di vitamina A!
Quindi ci vorrebbe un bel coraggio e proprio una bella volontà masochista per bersi questi due litri di olio di fegato di merluzzo che mi pare fra l’altro non goda di particolare fama e predilezione. Se poi a questo aggiungiamo il fatto che coloro che si dilettano a spaventare o dissuadere la gente dall’uso delle vitamine hanno in mente come vitamina A od olio di fegato di merluzzo certi preparati in cui (e per questo costano pochissimo!) il principio attivo è solo l’1% contenendo poi il 99% di eccipienti consistenti in acqua, sale e zucchero, traete le vostre duplici conseguenze: duplici perché da un lato considerate che per arrivare a quel famoso dosaggio proibito, di quella bottiglia un bambino, che già è tanto se se ne prende un cucchiaino! se ne dovrebbe trangugiare una milionata di bottiglie! Non so a quel punto poi se sarebbe tossico il dosaggio della vitamina o quello degli eccipienti! Che sarebbe 99 volte superiore a quello del principio attivo!
Ditemi un caso clinico quindi di una persona che abbia realizzato questo!
O è successo al solito animale da laboratorio che hanno legato e costretto a trangugiare quella dose con l’imbuto per constatarne gli effetti? Lo farei provare allo sperimentatore! Se poi vogliamo preferire la forma in compresse caschiamo dalla padella alla brace! Mettiamo a confronto, anche senza fare nomi, due prodotti di diversa provenienza e fattura.
Se prendiamo un qualsiasi prodotto americano vediamo che una capsula contiene 10.000 U.I. di vitamina A da olio di fegato di merluzzo o alga dunaliella e . . . basta! Basta, se non l’amore e la cura come ingrediente con cui viene confezionato il prodotto che anche nei suoi accessori, come la gelatina o eventuali scritte sulla tavoletta, attingono a fonti naturali. Guardiamo invece l’etichetta o il foglietto illustrativo di una vitamina A di distribuzione farmaceutica classica o ufficiale per intenderci.
Dose vitaminica (sintetica) 50.000 U.I., e poi una bella interminabile sfilza di eccipienti di ogni natura! Due tipi di magnesio, di cui in particolare, prima che gioiate perché avete guadagnato anche del magnesio, la forma di stearato non è proprio consigliabile: l’acido stearico, che si combina con ossidi metallici, è derivato da grassi animali solidi, con cui si fanno anche candele non certo pregiate come quelle di cera. Un altro eccipiente serve ancora per le candele o per impermeabilizzare, la paraffina, nelle due forme liquida e solida. La paraffina è un miscuglio solido bianco di idrocarburi derivati dal petrolio e dalla distillazione secca di schisti bituminosi, torba, legno: un prodotto naturale, diamine, non vi spaventate così schifati! E poi ancora troviamo amido (quello non manca mai!), talco (sì, proprio quello con cui vi incipriate dopo il bagnetto!), gomma arabica (quella da masticare, che male c’è?), cellulosa microcristallina, , polivinilpirrolidone, un po’ di coloranti ci vogliono:
E 160a, E161g, e un pizzico di sale e zucchero per condire: sodio amido-glicolato e saccarosio: e poi le vitamine dicono che fanno ingrassare! Certo! I loro eccipienti certo! Sale, zucchero, amido: che ne dite? Obietterete che lo zucchero non c’è e che anzi c’è un suo sostituto a scopo dietetico: bel modo di fare la dieta e di sostituire lo zucchero usando un suo componente in forma concentrata! Per vostra informazione in America, in quei prodotti in cui viene usata la saccarina viene scritto che è un elemento cancerogeno!
Per completare la lista degli eccipienti, vediamo quelli della forma liquida della vitamina: isofitolo, sodio benzoato, saccarina, aroma (sintetico) di arancia, glicerina, derivato polietilenglicolico della ricinoleina, e ovviamente acqua.
Per curiosità e per completezza potremmo elencare gli eccipienti di un’altra vitamina, la E in formulazione farmaceutica, dove troviamo delle varianti quali silice precipitata, cacao (perciò buona anche col cappuccino! visto che fra gli eccipienti qui abbiamo anche latte magro in polvere e lattosio!), burro di cacao (pensate ad altri usi?), glucosio anidro, farina di semi di carrubo (questa invece è proprio buona!), etilcellulosa, carbossimetilcellulosa sodica, glicerina e vari tipi di sodio. Se a questo punto leggiamo gli effetti collaterali e indesiderati rimaniamo perplessi, poiché non troviamo solo quelli di cui parlavamo prima, ossia nausea e vomito, o anche diarrea e cefalea e sonnolenza e prurito e già a basso dosaggio, ma cose più gravi
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(interferenza di Gigia la gatta, che è salita sulla tastiera!) come irritabilità, anoressia, alopecia, astenia, desquamazione e pigmentazione e secchezza cutanea, edema delle papille, dolori ossei e articolari, epatosplenomegalia (ingrossamento di fegato e milea). Non vi viene il sospetto che magari tutti questi effetti collaterali, tutto questo male che fanno le vitamine secondo alcuni siano non tanto causate dalla vitamina, pur nella forma sintetica tutto sommato non così grave, ma piuttosto da questa mole di eccipienti così variegata, ponderalmente notevole e qualitativamente discutibile e non certo qualificabile né come alimento né come integratore alimentare?!
E la nostra domanda e proposta di indagine e inchiesta questa: pensate comunque che sia poca cosa e indifferente l’assunzione di tutti questi eccipienti, che troviamo anche negli alimenti? Non pensate che nell’arco della giornata ne assumiamo troppi e che come minimo scatenino allergie?
Non vi sembrano poi oziose a questo punto le discussioni col ministero sul dosaggio quando invece dovremmo parlare di ben altro e di due gruppi di prodotti totalmente diversi? Perché a questo punto siamo d’accordo anche noi su un dosaggio basso, anzi bassissimo e sulla pericolosità di certi dosaggi: per forza! Stiamo parlando mica di vitamine, ma di paraffina, saccarina, sodio, talco: una dozzina di eccipienti contro un principio più o meno attivo!

Fonte: http://www.laleva.cc/integratori/etichette.html

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