Codex Alimentarius – l’arma segreta delle multinazionali

Stampa / Print
Che cos’è il Codex Alimentarius? La maggior parte di noi non avrà idea, quindi spieghiamo. Si tratta di un sistema intergovernativo, una specie di associazione tra i governi del mondo, che si riuniscono per decidere e per codificare (quindi il Codex) le procedure di produzione, i livelli di sostanze inquinanti “ammesse”, gli additivi, l’etichettatura e in genere il modo di produrre e di trattare gli alimenti (quindi Alimentarius). Lo scopo del “Codex” è di facilitare gli scambi internazionali degli alimenti. Ci sono opinioni divergenti circa l’opportunità del trasporto, a volte per migliaia di chilometri, di alimenti che si potrebbero produrre nello stesso paese per consumarli direttamente lì. Ma la globalizzazione ha il suo prezzo, ed ha le sue modalità. Una di queste modalitàè che la WTO, l’organizzazione mondiale del commercio, nella sua veste di arbitro del commercio internazionale, si rifà appunto al “Codex” per decidere se un paese poteva o no rifiutare l’importazione di un certo tipo di prodotto. Se l’alimento corrisponde ai parametri fissati dal Codex, sarà impossibile rifiutarlo. Non sembra, a prima vista, esserci niente di male in un sistema che standardizzi gli alimenti. Abbiamo però potuto constatare nella riunione del Comitato Codex per la nutrizione o gli alimenti dietetici lo scorso mese di giugno 2000 a Berlino, che la discussione si fa molto animata tra i paesi in via di sviluppo da una parte e i paesi industrializzati dall’altra, quando si tratta di questioni di principio. Un esempio è l’opportunità o meno di sostenere l’allattamento al seno da parte della madre, o di dare il via libera invece alle poltiglie sostitutive di Nestlé, Milupa e simili, che oltre ad essere costose in termini di valuta estera, non sembra siano il massimo per lo sviluppo del sistema immunitario dei bambini. Così India, Kenya, Tanzania, Uruguay ed altri si trovano ad affrontare un “muro di gomma” dei paesi industrializzati, che chiaramente danno man forte alle “loro” industrie, che poi in verità sono colossi al di sopra di qualsiasi confine nazionale. Risultato finale: le pappe sostitutive al latte materno continuano la loro marcia trionfale. Il commercio mondiale è salvaguardato, però a discapito del sistema immunitario dei nascituri del terzo mondo. Altro esempio: A noi europei non piace la carne agli ormoni degli americani. Gli Usa si rivolgono all’Organizzazione mondiale del Commercio, che chiede agli scienziati del Codex se questa carne veramente sia dannosa. Il verdetto “non ci sono prove scientifiche sufficienti per affermare la dannosità degli estrogeni nella carne”, si traduce in pesanti sanzioni, tariffe punitive introdotte dagli USA contro l’Europa che invece continua a proteggere, per ora, la salute dei suoi cittadini.

Fonte: http://www.laleva.cc/integratori/armasegreta.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *