L’intera specie umana è folle?

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Follia ed arte umana

FONTE: utenti.multimania.it

(traduzione: FACS – Milano)

“Migliaia di anni fa la prima mente malata fece la sua apparizione sulla Terra. Come fosse divenuto tale, non ci è dato di sapere. Ma sappiamo che in quel tempo la gente era perfettamente naturale e priva di qualsiasi corazza caratteriale. Gli uomini potevano ancora sentire la natura in sè stessi ed intorno a loro. Non avevano alcuna cognizione della “malattia mentale”, nè avrebbero potuto immaginarla.
Quando apparve il primo pazzo, la gente semplice e naturale non poteva capire che in lui c’era qualcosa che non andava. Essi dunque ascoltarono le sue allucinazioni e le sensazioni che diceva di provare, e prestarono fede a queste visioni, con la convinzione che provenissero da un mondo più evoluto. Erano fantasie di demoni e di fiamme, esperienze che oggi vengono definite schizofreniche. Ma quando la gente credette a questi miti, cominciò a provare anche le stesse sensazioni descritte dal pazzo. Molti propulsori biologici primari, che gli uomini hanno in comune con tutti gli altri animali, vennero chiamati “demoni”. Nel tentativo di reprimere questi meccanismi, si svilupparono tensioni muscolari e blocchi respiratori.
L’essere biologico creò quindi una corazza costituita da meccanismi secondari di natura perversa – sadismo e masochismo. Fu allora costruita un’ulteriore corazza nel tentativo di contenere questa forza distruttiva.
Come conseguenza, la razza umana divenne completamente innaturale, robotica, emozionalmente “appestata”. Nei secoli il processo continuò, peggiorando la situazione.
Non esiste una soluzione politica al problema. Non ha alcuna importanza quali forze politiche siano al potere, perché la corazza emozionale continuerà ad esistere e continueranno i comportamenti sadici e masochisti. La gente non sa cosa sta facendo e non si rende conto di cosa avviene intorno ad essa. Per opporsi alla peste emozionale, la gente deve prima comprendere che è stata resa schiava. Per progettare un’evasione dobbiamo realizzare di essere in prigione. Fino a che ignoriamo tutto questo, continueremo ad essere attori di una fantasia folle. Siamo pazzi, e abbiamo l’illusione di essere sani. Siamo automi, e abbiamo l’illusione di essere liberi. Siamo ossessionati, e abbiamo l’illusione di essere scientifici e razionali.
La libera esposizione di questi concetti, rappresenta un violento attacco alla vanità e alla presunzione di ogni uomo o donna sul pianeta, e comporta l’essere denunciati come fanatici, estremisti, anarchici.
Ma se desideriamo almeno una possibilità di sopravvivenza, è necessario che almeno una persona possa parlare liberamente, e raccontare finalmente la verità sull’orrore di questo imbroglio.
Non ha alcuna importanza se questo può risultare offensivo per i dogmi religiosi o scientifici, o per la nostra stessa razionalità, o per i dogmi politici, secondo cui il problema esiste soltanto in qualche altro Paese pieno di gente cattiva. Il problema esiste in ognuno di noi. Nei nostri respiri leggeri e superficiali. Nei nostri muscoli sempre tesi. Nella nostra rabbia nell’udire la verità su noi stessi.
E questa è la ragione per cui sono stato condannato.

Questo è il pensiero del Dr. Wilhelm Reich, interpretato e riassunto da Robert Anton Wilson.
Wilhelm Reich (1897-1957), nato in Austria studiò medicina a Vienna, dove in seguito diresse il Seminario di terapia analitica. Con l’avvento del nazismo fu costretto a fuggire dal proprio paese e si trasferì in USA, fondando a New York l’Orgone Institute. A lui si deve la scoperta dell’energia orgonica o “energia vitale”.
Denunciato per i suoi esperimenti, venne rinchiuso nel penitenziario di Lewisburg dove morì. Il suo laboratorio fu distrutto e tutti i suoi libri e i suoi appunti di ricerca vennero bruciati in un inceneritore. Si, avete letto bene !

Fonte: http://www.climatrix.org/2010/02/lintera-specie-umana-e-folle.html

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