NO TAV in Val Susa

Stampa / Print

Scrivo al ritorno da Bussoleno. Basta mezza giornata con gli attivisti del NO TAV in Val Susa per capire che quella “grande opera” non s’ha da fare. Inquina e stravolge l’ambiente. E’ inutile sul piano sconomico. Fa sprecare miliardi di euro. Propone un’idea di sviluppo di falsa modernità e un modello decisionale che svuota di senso la democrazia. Per la Valle sarebbe esiziale, ma non è un problema soltanto locale: questo è il punto che occorre diffondere. Per ingrassare i soliti noti pagheranno due o tre generazioni di italiani. La mobilitazione degli abitanti prosegue. Ai presidi, nelle assemblee si respira un senso di comunità, una voglia di partecipazione che altrove sembra scomparsa. Si vede all’opera un’esperienza di democrazia partecipata che merita attenzione. Colpisce il livello medio di consapevolezza e preparazione degli abitanti. Ma anche la capacità di tenere unite storie, persone e sensibilità molto diverse di un movimento che ha tutti contro: i grandi media e quel partito trasversale che, dietro le parole magiche “futuro”, “velocità”, “sviluppo”, “grandi opere” nasconde i robusti appetiti di consorterie d’affari. I telefonini non si spengono mai in Valle: con le catene di sms si riescono a convocare centinaia di persone in pochi mnuti anche di notte. La manifestazione del 23 gennaio, che ha coinvolto decine di migliaia di persone, ha ridato fiato al movimento, che oggi presidia notte e giorno i luoghi dove sono annunciate le trivallazioni di sondaggio. I favorevoli al TAV hanno risposto a stretto giro con una contro-manifestazione, nella sala di un albergo. Difficile prevedere come finirà. E se si riuscirà a evitare, nell’ora delle scelte irrevocabili, la repressione di polizia. Di sicuro i NO TAV non molleranno. Nei prossimi giorni, per rilanciarne le ragioni, tutt’altro che ideologiche, saranno on line le interviste che alcuni di loro quest’oggi hanno rilasciato a Claudio Messora e me.

Fonte: http://www.pieroricca.org/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *