IL PARTITO DEMOCRATICO PRESENTA UN DISEGNO DI LEGGE PER ESPORRE I CROCIFISSI (di Luigi Tosti)

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Sperando che ciò non induca conati di vomito irreversibili, pubblico, qui di seguito, il sublime “DISEGNO DI LEGGE” col quale i senatori del PD CECCANTI, CHITI, CHIAROMONTE, DEL VECCHIO, DI GIOVAN PAOLO, GIARETTA, LUMIA, MARITATI, PINOTTI, TONINI e TREU vogliono rendere “legittima” l’esposizione dei crocifissi nelle scuole per ingraziarsi le benevolenze del Vaticano, della Chiesa e dei cattolici, facendo letteralmente carne di porco della Costituzione italiana, delle sentenze della Corte Costituzionale e delle sentenze della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, che hanno invece sancito che le religioni e le culture hanno pari diritti e pari dignità e che in materia di diritti di individuali non vale e non può valere il “criterio della maggioranza”.

I complimenti sono d’obbligo per codesti senatori della Repubblica che, stipendiati con danaro dei contribuenti italiani, sprecano il loro tempo per emanare leggi incostituzionali e lesive di convenzioni internazionali sui diritti dell’Uomo. Bravi, complimenti.

Credo sia opportuno indirizzare a codesti “rappresentanti del Popolo” lettere ed e.mail di compiacimento.

Da parte mia li invito ad estendere la loro sagacia legislativa anche alla materia dell’accesso e della frequentazione degli alunni non cattolici nelle scuole italiane, trasferendo i loro “sublimi” principi di razzismo e di discriminazione anche nei confronti di costoro.

A tal proposito mi permetto di suggerire un “progetto di legge” (“Tosti”), che segue fedelmente i principi razzistici e discriminatori del cosiddetto “Partito Democratico”.

DISEGNO DI LEGGE DEL PARTITO DEMOCRATICO SUI CROCIFISSI NELLE SCUOLE:
Art. 1.
1. In considerazione del valore della cultura religiosa, del patrimonio storico del popolo italiano e del contributo dato ai valori del costituzionalismo, come segno del valore e del limite delle costituzioni delle democrazie occidentali, in ogni aula scolastica, con decisione del dirigente scolastico, e` affisso un crocifisso.

2. Se l’affissione del crocifisso è contestata per motivi religiosi o di coscienza dal soggetto che ha diritto all’istruzione, ovvero dai suoi genitori, il dirigente scolastico, sulla base del principio di autonomia scolastica, nel rispetto dei principi di tutela della privacy e di non discriminazione nonché tenendo conto delle caratteristiche della comunità scolastica, cerca un accordo in tempi brevi, anche attraverso l’esposizione di ulteriori simboli religiosi.
3. Qualora non venga raggiunto alcun accordo ai sensi del comma 2, nel rispetto dei principi di cui al medesimo comma 2, il dirigente scolastico adotta, previo parere del consiglio di circolo o di istituto, una soluzione che operi un giusto contemperamento delle convinzioni religiose e di coscienza di tutti gli alunni della classe coinvolti e che realizzi il più ampio consenso possibile.

DISEGNO LEGGE “TOSTI” SULLA FREQUENTAZIONE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DA PARTE DEGLI ALUNNI NON CATTOLICI E DI RAZZA NON ARIANA

Art. 1.
1. In considerazione del valore della cultura religiosa della superiore razza cattolica e del contributo dato dalle Crociate, dall’Inquisizione e dall’antisemitismo cattolico ai valori del costituzionalismo, come segno del valore e del limite delle costituzioni delle democrazie occidentali, nelle aule scolastiche è consentito soltanto l’accesso degli alunni di fede e razza cattolica.
2. Se l’accesso dei soli alunni cattolici è contestato per motivi di eguaglianza religiosa, etnica o di coscienza da alunni di fedi o credo diversi, che hanno diritto all’istruzione, ovvero dai loro genitori, il dirigente scolastico, sulla base del principio di autonomia scolastica, nel rispetto dei principi di tutela della privacy e di non discriminazione nonché tenendo conto delle caratteristiche della comunità scolastica, cerca un accordo in tempi brevi, anche attraverso l’ammissione degli alunni non cattolici che risultino graditi a quelli della superiore razza cattolica.
3. Qualora non venga raggiunto alcun accordo ai sensi del comma 2, nel rispetto dei principi di cui al medesimo comma 2, il dirigente scolastico adotta, previo parere del consiglio di circolo o di istituto, una soluzione che operi un giusto contemperamento della presenza nelle aule degli alunni della superiore razza cattolica con quelli appartenenti a fedi, credo o razze inferiori, cercando di realizzare il più ampio consenso possibile dei razzisti cattolici verso le loro vittime.

COMMENTO DEL PROGETTISTA TOSTI:
Potrebbe destare meraviglia che possano ancora esservi dei razzisti a tal punto sfrontati da non vergognarsi neppure di fare delle proposte di legge così sconce e indecenti. Se considero, tuttavia, che io, vittima del RAZZISMO DI STATO da parte dei Ministri di Giustizia (che mi hanno imposto i loro criminali crocifissi e mi hanno vietato di esporre i miei simboli) sono stato “rimosso” dal Consiglio Superiore della Magistratura perché era l’unica misura possibile per ripristinare la “tranquilità” dei Ministri di Giustizia RAZZISTI, credo che ci sia ben poco da meravigliarsi. I paradossi sono oramai la regola, in questa Repubblica Teocratica delle Banane, sicché non c’è da meravigliarsi se alla recente trasmissione della Vita in diretta di RAI UNO i parlamentari del PD hanno rifiutato l’offerta, nonostante l’invito, per evitare di prendere una posizione a favore di chi, come me, è stato vittima di un eclatante RAZZISMO DI STATO.

E allora: complimenti, complimenti, complimenti al Partito Democratico ed alle sue velleità elettorali.

Fonte: http://tostiluigi.blogspot.com/2010/01/il-partito-democratico-presenta-un.html

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