ENVER HOXHA

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Enver Hoxha nacque ad Argirocastro, nel sud dell’Albania il 16 Ottobre 1908; suo padre era un modesto impiegato, per parecchi anni emigrante in America. Sua madre una casalinga. Grande influenza sulla crescita spirituale di Enver Hoxha fu esercitata da suo zio Hyen Hoxha.
Nella sua città respirava aria di protesta contro un governo repressivo che culminò con la rivoluzione democratica del 1924. A 16 anni era segretario della società degli Studenti di Argirocastro permeata di spirito democratico-rivoluzionario. Lasciò poi Argirocastro per trasferirsi a Korça dove continuò gli studi nel liceo francese. In questa città lesse per la prima volta il “Manifesto del Partito Comunista” datogli da un lavoratore di nome Koçi Bako e in questo periodo conobbe per la prima volta la Rivoluzione Socialista d’Ottobre. Nell’estate del 1930 terminò con ottimi risultati gli studi nel liceo di Korça e nello stesso anno vinse una borsa di studio per frequentare la facoltà di scienze naturali a Montepellier in Francia. Qui segue le lezioni e le conferenze dell’Associazione dei Lavoratori organizzate dal Partito Comunista Francese. Dopo un anno non avendo grande interesse per la biologia lascia Montepellier per andare a Parigi, sperando di continuare lì gli studi universitari. Frequenta i corsi della facoltà di filosofia della Sorbona e gli ambienti marxisti della capitale francese, collabora con “L’Umanitè” scrive alcuni articoli sulla situazione dell’Albania. Qui ha modo di studiare il “Capitale” di Marx e “L’Antidyring” di Engels. Per problemi economici e grazie all’aiuto di alcuni amici albanesi va’ a Bruxelles, dove trova lavoro nel consolato albanese. Frequenta i corsi universitari della facoltà di giurisprudenza, qui amplia e arricchisce ancora di più le proprie conoscenze sulla letteratura marxista-leninista. Ben presto fu licenziato, perché il console scoprì, attraverso gli agenti di Zogu, che il suo impiegato depositava nell’ufficio materiali e libri rivoluzionari. Enver Hoxha l’estate del 1936 ritorna definitivamente in Albania. Trascorre un breve periodo di tempo nella sua città di nascita e nel luglio del 1936 conosce Alì Kelmendi, comunista albanese. Il 7 Aprile del 1939 l’Italia occupa l’Albania. Per le sue idee apertamente rivoluzionarie e antifasciste, viene licenziato. Lascia Korça e si reca a Tirana, capitale dell’Albania, il 29 novembre del 1939. Qui lavora per un pò di tempo come professore nel Ginnasio Statale, dove venne nuovamente licenziato perché ormai noto comunista. L’8 Novembre del 1941 fu fondato il Partito Comunista Albanese ed Enver Hoxha, che aveva avuto un ruolo importante e decisivo, fu eletto tra i sette membri del Comitato Centrale provvisorio. Ben presto Enver Hoxha si mette in rilievo come il vero leader del partito. Svolse una intensa attività per l’organizzazione del partito a Tirana e nelle diverse città e regioni dell’Albania . Nel settembre del 1942 fu creato il Fronte Nazionale di Liberazione. Condannato a morte in contumacia dal tribunale fascista, Enver Hoxha vive e lavora nella illegalità a Tirana e nelle diverse regioni del paese. Nel Marzo del1943 la prima Conferenza Nazionale del P.C.A. lo elegge, anche formalmente, segretario generale del partito, carica che terrà sino alla sua morte. Fondò l’esercito di liberazione nazionale che nella primavera del ’44 contava circa 70 mila uomini. Il ruolo di Enver Hoxha come uomo politico e militare fu molto importante e forse fondamentale. Nel Maggio del 1944 il Congresso Antifascista di Permet nomina Enver Hoxha presidente del Comitato Antifascista Nazionale di Liberazione, all’epoca unico organo legislativo dello Stato albanese, con gli attributi di un governo provvisorio, e Comandante Generale dell’Esercito. Dopo la liberazione avvenuta ad opera esclusiva dello stesso esercito di liberazione albanese, Enver Hoxha inizia una nuova fase di lotta per far risorgere l’Albania sulla strada del socialismo. Nel Marzo del 1946 l’assemblea Costituente uscita dalle elezioni del Dicembre del 1945 proclamò L’Albania Repubblica Popolare, e nominò Enver Hoxha Primo Ministro, carica che terrà fino al 1954. Nell’Agosto dello stesso anno Enver Hoxha partecipa a Parigi alla Conferenza di Pace, come capo della delegazione albanese, difendendo brillantemente il diritto del suo popolo a considerarsi membro della coalizione antifascista. Gli anni ’50 furono gli anni dei primi, difficilissimi, passi dell’Albania verso lo sviluppo economico, sociale e culturale. Per valutare correttamente questa esperienza quasi cinquantennale, si devono fare i conti con la enorme arretratezza che l’Albania aveva ereditato dal passato. Il paese aveva una economia completamente agricola, viveva di un’agricoltura primitiva segnata da rapporti economici feudali. L’Albania era quasi totalmente priva dell’industria, con un livello di istruzione molto basso: l’80-85% della popolazione era analfabeta; la vita media che non toccava i 40 anni. Questa era l’Albania prima della guerra. A tutto ciò si dovevano aggiungere le perdite umane: 28 mila caduti su 800 mila abitanti e le distruzioni della guerra. La politica del Partito del Lavoro – chiamato così dopo il primo congresso del Novembre 1948 – aveva tre orientamenti fondamentali: l’industrializzazione, lo sviluppo dell’agricoltura attraverso la cooperativizzazione, un programma per lo sviluppo dell’istruzione e della cultura. Negli anni ’70 si aprono nuovi fronti di lotta: smascherare e individuare all’interno del Partito e dello Stato tutti coloro che erano contro il socialismo. Un infarto al miocardio lo colse nel 1973. Da quel momento in poi l’attività di Enver Hoxha nel Partito e nello Stato tende sempre più a diminuire. Inizia da parte dei nemici infiltrati nel Partito e nello Stato l’opera di demolizione metodica, sistematica di tutto ciò che era stato realizzato sulla via del socialismo in Albania. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 inizia un periodo di intensa attività teorica di Enver Hoxha. Negli anni ’80 lo stato di salute di Enver Hoxha peggiora. Soffriva di diabete e nel 1983 fu colpito da una ischemia cerebrale, ripetutasi nel 1984. Il 9 Aprile 1985 ebbe un arresto cardiaco, i medici riuscirono a riattivare il suo cuore, ma era privo di conoscenza. Enver Hoxha muore l’11 Aprile del 1985. Di fatto la sua morte fu sentita dal popolo come una grandissima perdita. Tirana,1995
Tom Kastrioti

Fonte: http://www.dittatori.it/hoxha.htm

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