ERICH HONECKER

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Fonte: Amis (Ass. per il museo delle intolleranze e degli stermini)

Erich Honecker fu dittatore nella DDR dal 1971 al 1989. Iscritto al partito comunista dal 1930, partecipò alla resistenza contro Hitler e fu per questo incarcerato dal 1935 al 1945. Dopo la guerra, nella zona di occupazione sovietica fu uno dei fondatori dell’associazione comunista giovanile “Gioventù libera tedesca” (FDJ) di cui fu presidente fino al 1955. Nel 1955/56 frequentò la scuola di partito di Mosca. Dal 1968 divenne membro del “Politbüro” e segretario del Comitato Centrale, diventando così l’uomo più potente dopo Walter Ulbricht. Nel 1961 Honecker diresse le operazioni per la costruzione del muro di Berlino. Nel 1971 succedette a Walter Ulbricht alla guida del partito e poco più tardi come capo del consiglio nazionale per la difesa. In un primo momento Honecker si dimostrò più liberale del suo predecessore: in politica interna favorì una fase di relativa democratizzazione della società, dell’economia e della cultura. La sua disponibilità al dialogo con l’occidente permise la firma di un accordo per il transito al confine intertedesco e del trattato fondamentale con la Germania Federale. La politica di Honecker favorì il riconoscimento diplomatico della DDR da parte di molti paesi di tutto il mondo. L’espulsione di Wolf Biermann e la repressione dei movimenti di protesta, dimostrarono presto alla popolazione della DDR e all’opinione pubblica internazionale che nemmeno il nuovo capo tedesco-orientale era disposto a abbandonare i metodi tipici dell’era Ulbricht. Nel 1987 Honecker prese le distanze dai tentativi di riforma di Gorbaciov e fino alla fine della DDR sperò che il regime avrebbe potuto rimanere in vita anche isolandosi dalle altre repubbliche socialiste. Nel giugno 1989 dichiarò che il muro avrebbe continuato a esistere per altri cinquanta o cento anni, se non fossero cambiate le circostanze che lo avevano reso necessario. Il 18 ottobre 1989 fu costretto a lasciare la carica di capo dello stato del partito e sostituito da Egon Krenz. Per sfuggire ai processi avviati contro di lui fuggì a Mosca, da dove nel 1991 venne estradato. Accusato della responsabilità delle uccisioni al confine riuscì a evitare il carcere a causa delle precarie condizioni di salute.
Nel 1993 fuggì in Cile dove morì l’anno seguente.

Fonte: http://www.dittatori.it/honecker.htm

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