WALTER ULBRICHT E LA DDR

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Fonte: Amis (Ass. per il museo delle intolleranze e degli stermini)

Nato da una famiglia artigiana legata alla socialdemocrazia, si avvicinò presto alla politica, si iscrisse alla SPD, dopo la prima guerra mondiale alla KPD. Nella prima metà degli anni venti frequentò la scuola Lenin a Mosca e lavorò per il “Komintern”. Nel 1933 lasciò la Germania e organizzò la resistenza comunista tedesca in esilio, prima a Parigi e successivamente a Praga.

Nell’esilio moscovita diventò rappresentante della KPD nel Comintern e partecipò attivamente alla propaganda antinazista, contribuendo alla stampa di volantini e alla registrazione di messaggi radio. Poco prima della fine della guerra, a capo del “gruppo Ulbricht” ritornò in Germania per organizzare la rinascita del partito comunista. Dopo aver favorito l’unificazione del partito comunista con quello socialdemocratico nella SED, diresse una campagna di epurazione politica contro “titoisti” e “socialdemocratici”. Nel corso degli anni cinquanta Ulbricht, pur essendo poco apprezzato nella DDR anche tra i quadri dirigenti, riuscì ad accumulare numerose cariche politiche, per cui esercitò il suo potere in ogni ambito della società, anche grazie allo sviluppo della rete tentacolare della Stasi: nel 1950 divenne capo assoluto della SED; dal 1955 confermò anche il suo potere nell’apparato statale diventando vicepresidente del consiglio dei ministri; dal 1960 anche l’esercito fu direttamente assoggettato al suo controllo, mentre la morte del presidente Pieck gli fornì l’occasione per diventare capo della Repubblica. Il periodo dalla fondazione della DDR al 1971 è stato definito ‘era Ulbricht’. Al dittatore si attribuisce gran parte della responsabilità di molte azioni criminali compiute dal regime della DDR nella prima metà della sua storia: le epurazioni, i processi politici e le campagne contro gli oppositori degli anni cinquanta, la costruzione del muro di Berlino, la repressione negli ambienti artistici e culturali a metà degli anni sessanta e la partecipazione all’intervento militare in Cecoslovacchia nel 1968. In vent’anni di potere assoluto Ulbricht rischiò più volte di essere sostituito, soprattutto per volontà dei dirigenti moscoviti che talvolta non approvavano i suoi metodi bruschi e impopolari. Tuttavia, di fronte alle situazioni di crisi (la rivolta del 1953, la nascita di discussioni e di gruppi di opposizione in seguito alle rivelazioni su Stalin, le fughe in massa dalla DDR alla fine degli anni cinquanta), furono gli stessi dirigenti sovietici a preferirlo a uomini più illuminati e a permettergli di rimanere nella sua posizione. Walter Ulbricht, fautore di una “rivoluzione tecnico-scientifica” in DDR, assunse alla fine degli anni sessanta posizioni in contrasto con la politica economica sovietica suscitando l’irritazione di Mosca. Nel maggio 1971 venne sostituito alla guida del partito da Erich Honecker per “motivi di salute”. Morì a Berlino nel 1973. —————————— Fonte: Wikipedia Attivista della SPD (Partito socialdemocratico tedesco) dal 1912, fu tra i fondatori nel 1919 del Partito Comunista di Germania (KPD). Eletto al Reichstag (Parlamento) nel 1928, rimase parlamentare fino allo scioglimento del Reichstag da parte dei nazisti. Durante il Terzo Reich si rifugiò in Unione Sovietica, per tornare in Germania al seguito dell’Armata Rossa nel 1945. Tra i fondatori nel 1946 del Partito Socialista Unificato di Germania (SED, Sozialistische Einheitspartei Deutschlands). Vice Primo Ministro della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) dal 1949 al 1950, ricoprì in seguito l’incarico di Segretario Generale del SED, nel 1960 venne eletto dalla Camera del Popolo (Parlamento della DDR)Presidente della Repubblica. Promosse lo sviluppo economico della Germania Est, mantendo forti relazioni con l’URSS. Durante la sua presidenza venne edificato il Muro di Berlino, barriera divisoria che segnava il confine tra Berlino est (capitale della DDR) e Berlino ovest (amministrata dalla Repubblica Federale Tedesca). Nel 1971 Erich Honecker subentrò ad Ulbricht nella segreteria del SED. W. Ulbricht manterrà la carica di Presidente della Repubblica fino alla sua morte avvenuta nel 1973.

Fonte: http://www.dittatori.it/ulbricht.htm

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