Alcuni video (e tesi) sulla vicenda Tartaglia

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Pubblico questi video, e la tesi di Daniele Martinelli, con la consapevolezza che non si tratta della verità, ma di tentativi di ricostruire in modo diverso la vicenda. Se questi tentativi poi siano corretti o meno, se si avvicinano o no alla verità, è difficile dirlo.
Mi rendo anche conto che spesso, a forza di ragionare per complotti, li si vede dappertutto. D’altronde, piuttosto che credere alle idiozie dei mass media, preferisco credere agli asini che volano.
E queste ricostruzioni che proponiamo, mi paiono comunque più plausibili di quelle dello psicolabile, che compra una statuetta del duomo, su istigazione della sinistra guerrafondaia, con Berlusconi che grida “l’amore vince sempre sull’odio”; frase che in bocca a lui suona altrettanto bene quanto una barzelletta oscena sulla bocca del Dalai Lama e che dimostra unicamente che ormai tanto Berlusconi, quanto i mass media, hanno completamente perso anche il senso del ridicolo.
PS. Un grazie ad Alessandro, il lettore che mi ha segnalato il blog di Martinelli, e un grazie a Giovanni che mi ha inviato l’altro video.

Dal blog di Daniele Martinelli

Vi ringrazio davvero tutti per la solidarietà che mi avete espresso, dopo che ho deciso di dare visibilità ai nick di alcuni vigliacchi che insultano e minacciano, celati dietro l’anonimato che offre Internet. Ho letto tutti i vostri commenti, avrei voluto rispondervi uno ad uno ma sapete che il tempo che dispongo non è mai (purtroppo) sufficiente. Vi confermo che ho sporto querela, prometto che mi impegno ad arrivare fino in fondo e che vi terrò informati.

Oggi vorrei offrire una nuova, o se preferite, diversa chiave di lettura all’aggressione nei confronti del presidente del consiglio dei piduisti.
Mi chiedo se l’episodio non sia da ricondurre ad un avvertimento della mafia. Me lo fanno pensare alcune strane analogie e coincidenze sospette sollevatemi anche da alcuni conoscenti, che provo elencare riferendomi solo a ciò che è accaduto domenica sera in piazza del Duomo a Milano.

Andiamo con ordine: l’aggressione è avvenuta domenica 13 dicembre. Due giorni prima, l’11, c’era stato l’interrogatorio di Giuseppe Graviano al processo Dell’Utri, che si è rifiutato di rispondere alle domande del magistrato rimandando per motivi di salute. Tradotto, “parlerò quando sarà il momento, per ora mi sono presentato in aula.” Graviano ha in sostanza detto qualcosa a fatica, ha balbettato lasciando intendere. In un solo termine, ha tartagliato. L’aggressore del corruttore si chiama Tartaglia. Non a caso Dell’Utri è stato furente e impaurito in aula fino a quando Graviano ha rifiutato di parlare.

Come è stato colpito il corruttore da Tartaglia? Col lancio di un souvenir a forma di duomo verso la bocca. Che infatti gli ha tagliato un labbro e rotto diversi denti.
Fra l’89 e il ‘92 nella procura di Milano si svolse l’inchiesta Duomo connection sulle infiltrazioni mafiose in Lombardia che portò a diverse condanne. Titolare del procedimento il magistrato Ilda Boccassini, molto amica di Giovanni Falcone, del cui omicidio ha indagato e individuato gli esecutori presso la procura di Caltanissetta dov’è rimasta dal ‘92 fino alla fine del ‘94.

Giuseppe Graviano lo ha condannato lei. E’ in carcere a scontare l’ergastolo anche per la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Se volessimo dare questa chiave di lettura potremmo pensare che il lancio di un “duomo connection sulla bocca(ssini) da parte di chi targaglia in aula” sia un avvertimento dei Graviano rivolto proprio al corruttore:”stiamo iniziando a parlare. Se non ti dai una mossa a farci i favori che ti abbiamo chiesto, ti facciamo cadere…“.

A questa ragione proviamo sommarne un’altra: lo zampino della massoneria americana, stanca di tenere i fili del burattino Berlusconi, che anziché rispettare i patti dell’alleanza atlantica si fa amico e partner economico di Gheddafi, di Ben Alì e di tutti i peggiori leader comunisti dell’area russa che vanno da Putin a Lukavcenko.
Solo banali coincidenze? Forse, chissà.

http://www.danielemartinelli.it/2009/12/17/tartaglia-le-coincidenze-non-tartagliano/

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/

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