D’Alema e gli “utili inciuci”: Di Pietro e Sinistra contro, Casini con lui

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Il leader Idv: “No al salvacondotto giudiziario per Berlusconi”; Fava (Sl): ‘Felice di non essere nel suo partito’; Monaco (Pd): ‘Ghedini non è Dossetti’. Casini: ‘La poltica è anche compromesso’

ROMA – Antonio Di Pietro critica Massimo D’Alema per le aperture alla maggioranza in tema di giustizia. “Mettere sullo stesso piano l’accordo Stato-Chiesa e il salvacondotto giudiziario che Berlusconi pretende per i suoi reati, come sostiene D’Alema, è un’offesa alla storia repubblicana, un oltraggio alla Costituzione e un peccato per i credenti”, dice il leader Idv richiamando le parole che D’Alema ha pronunciato ieri sull’accordo nell’assemblea costituente, esempio di “inciucio” che aiuta la convivenza. “Nel primo caso- aggiunge- non si tratta di un inciucio, ma di un accordo di alto livello per stabilire rapporti fra Stati sovrani e garantire la libertà religiosa. Nel secondo caso ci troviamo di fronte agli interessi personali e giudiziari dell’attuale Presidente del Consiglio, che vuole approfittare del suo ruolo e della sua posizione per cambiare le leggi e la Costituzione, solo per non farsi processare. Ma ciò l’onorevole D’Alema lo sa meglio di me: le ragioni sono altre e devono assolutamente essere chiarite”. FAVA (SL): “CONTENTI DI NON ESSERE NEL PARTITO DI D’ALEMA” – “Siamo in tanti questa mattina ad essere contenti di non essere nello stesso partito con Massimo D’Alema, se questa e’ la vocazione nobile della politica”. Aprendo i lavori della Costituente di Sinistra, Claudio Fava attacca D’Alema per l’accostamento tra la mediazione di Togliatti nella Costituente e “certi inciuci che servirebbero al paese”. FAVA (SL): “CONTENTI DI NON ESSERE NEL PD” – Fava contesta anche la posizione del Pd sulle alleanze. “Abbiamo accolto con sincera amicizia l’elezione di Bersani- dice- ma questo non e’ il tempo della mozione degli affetti”. L’esponente di Sinistra e Liberta’ si chiede: “Siamo sicuri di parlare lo stesso linguaggio, di lavorare per lo stesso centrosinistra? Ogni tanto si ha la sensazione che per il Pd il centrosinistra sia un laccio che si puo’ allargare a piacimento a una buona destra contrapposta a una destra cattica. Per noi la destra non ha alcun diritto di cittadinanza nel nostro lavoro politico. Per noi il centrosinistra e’ un luogo di coerenza politica- conclude- e’ un luogo che non scarica Vendola per caricare Lombardo. Di un centrosinistra così non sappiamo che farcene”. MONACO (PD): “GHEDINI NON E’ DOSSETTI” – “D’Alema ha ragione: quello sull’articolo 7 della Costituzione non fu inciucio ma compromesso costituzionale alto e lungimirante. Tuttavia sono sicuro che D’Alema convenga su due differenze non di dettaglio. Allora era chiara la preoccupazione comune per il bene grande e prezioso della pace religiosa, oggi non e’ cosi’ sicuro che l’intento sia altrettanto nobile e meritevole. Allora i protagoniti erano De Gasperi e Togliatti e l’art. 7 fu scritto da Dossetti. Oggi i nostri interlocutori non hanno esattamente la stessa statura e a scrivere le norme potremmo trovarci Ghedini. Occorrono dunque vigilanza e cautela nel confronto”. Lo dice l’esponente del Pd, Franco Monaco, commentando le dichiarazioni di ieri di Massimo D’Alema sugli “inciuci che giovano alla convivenza”. CASINI: “BENE D’ALEMA, LA POLITICA E’ ANCHE COMPROMESSO” – Il leader dell’Udc, Pie Ferdinando Casini sta con Massimo D’Alema: “Sì, la politica è sede di qualche compromesso”, dice intervenendo all’assemblea nazionale dei dirigenti regionali del partito. Casini pensa in particolare al tema della giustizia: “Il problema giudiziario Berlusconi non può essere derubricato a un suo problema privato. Il legittimo impedimento siamo pronti a farlo, ma si spazzi via l’enorme vergogna del processo breve”.

Fonte: http://www.dire.it/HOME/dalema_e.php?c=27470&m=3&l=it

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