LO SCENARIO DEL COLLASSO GLOBALE (SECONDA PARTE)

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La malattia che ha colpito negli ultimi due decenni il Giappone esportata negli USA rischia di diventare una polmonite mortale. Il carry-trade verso il Dollaro ed il Quantitative Easing necessari per il sostegno dei mercati azionari stanno dissanguando l’economia reale nella più colossale rapina di risorse pubbliche mai fatta nella storia. Infatti, a differenza dell’economia manifatturiera basata sulle esportazioni del Giappone, per gli USA il carry-trade non implica alcun particolare miglioramento per il Deficit strutturale ma, viceversa, causando un indebolimento del Dollaro, determina sempre maggiori difficoltà a sostenere il Debito Pubblico in esponenziale aumento. La crisi sistemica, pur avendo come punto di partenza gli USA, si sta propagando come una pandemia mortale creando forti oscillazioni in tutte le economie.
Talvolta si crede che la goccia che farà traboccare il vaso debba essere a stelle e strisce, ma questo teorema non è affatto dimostrato. Finché i consumatori USA si sono indebitati ed hanno potuto estrarre denaro dagli immobili (trasformate in vere miniere d’oro) hanno trascinato a forza l’intera economia mondiale consentendo di nascondere le deficienze strutturali degli altri paesi. Ma la festa è finita e la crepa che farà crollare la diga potrà essere venire da diversi punti: innanzitutto dallo stesso Giappone.
Ho infatti l’impressione che, focalizzando l’attenzione sugli USA si stia sottovalutando la crisi nipponica. Il Giappone è riuscito a galleggiare negli ultimi due decenni in virtù del carry-trade che ha indebolito lo Yen ed ha nel contempo garantito forti esportazioni dell’industria. Ma il processo di carry-trade ha funzionato soltanto allorché vi era la possibilità di creare un gradiente di rendimento nei confronti di altre valute. Ma il gradiente in quest’ultimo anno si è repentinamente ridotto poiché tutti i tassi si sono praticamente ridotti a zero, come rivela la seguente figura:


Diminuendo il differenziale sui tassi il carry-trade si è spostato verso il Dollaro (guidato da mani per necessità in questa transumanza) ed il flusso di energia monetaria conseguente ha enfatizzato le debolezze strutturali del Giappone trasformando l’economia giapponese in uno stagno putrefatto. Guardate la fotografia del Giappone scattata dall’OECD Economic Outlook nella quale viene evidenziata un calo del 25% delle esportazioni:

Vi consiglio di non prestare particolare fede alle previsioni per gli anni futuri. Stiamo attraversando una terra sconosciuta nell’attuale crisi economica sistemica. Fare previsioni con i modelli econometrici a disposizione nel contesto esistente è come estrapolare la viscosità dell’acqua allo stato liquido 120°…peccato che lo stato liquido non esista oltre i 100°. In altre parole allo stato attuale ogni previsione ha la medesima attendibilità scientifica di quanto dice il mago Otelma.
Il rapporto Debito/PIL giapponese è in rapido aumento (non solo per la diminuzione del PIL ma anche per le spese sociali concernenti il rapido invecchiamento della popolazione) ed Il Fondo Monetario (che in generale è tra l’altro piuttosto ottimista) stima che il debito pubblico arriverà a quota 218% sul Pil quest’anno, 230% l’anno prossimo e quasi il 250% nel 2014 (qui le previsioni le prendo come sogno pieno di ottimismo). Carl Weinberg della High Frequency Economics ha esplicitamente detto “The debt situation is irrecoverable..I don’t see any orderly way out of this…It is criminally negligent that rating agencies are not blowing the whistle on this...”.. praticamente il Giappone è in Default malgrado vi sia un silenzio assordante.
Taluni eventi hanno un forte significato simbolico. In questa fase di rapido declino del Sol Levante è diventato premier Yukio Hatoyama del partito democratico (partito piuttosto propenso alla spesa) la cui moglie è Miyuki Hatoyama. La suddetta è un personaggio alquanto originale che ha affermato di cibarsi di sole a colazione e di essere stata rapita dagli alieni. Ha esplicitamente dichiarato: ”Mi dà un’enorme energia… e anche mio marito ha cominciato a mangiare il sole di recente”..che dire.. speriamo che il Sol Levante non venga completamente divorato e, tramontando, faccia piombare nel buio l’intera economia mondiale.

Fonte: http://economiaincrisi.blogspot.com/2009/11/lo-scenario-del-collasso-globale.html

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