Il triangolo di Tartaglia

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Tutti contro Internet

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Datemi una leva, e vi solleverò il mondo. La leva si chiama Massimo Tartaglia, il moltiplicatore sono i gruppi su Facebook inneggianti alla violenza fisica, il mondo è il consenso popolare. Eccolo, il vero Triangolo di Tartaglia: un meccanismo perfetto, azionato dal centro-destra per superare le perlplessità e i tentennamenti del passato.

Per la serie Come legittimare un intervento moralizzatore della rete internet usando solo una statuetta del Duomo di Milano e un sistema di sicurezza inefficiente, da ieri è ufficialmente aperta la caccia al blogger. Niente fucili, ma emendamenti, e non vince chi ce l’ha più lungo, ma chi riesce a formularlo nella maniera più cinese possibile. La Carlucci rispolvera dalla naftalina la sua proposta di creare una enorme tendopoli aquilana in rete: non si entra e non si esce senza carta d’identità. Gianpiero D’Alia è tutto un ve l’avevo detto io, che bisognava chiudere i siti web con una semplice ordinanza del Ministero degli Interni, ma voi non m’avete dato retta! Luca Barbareschi non si sente ancora, ma forse perché tutto è avvenuto in quella metà del mese dove in Parlamento non si fa vedere. E tutto questo proprio mentre si stava cercando di convincere lorsignori a non rinnovare il Decreto Pisanu, per avere finalmente una connettività Wi-Fi libera come accade in tutti i paesi più importanti, persino negli Stati Uniti dove il problema non sono i gruppi su Facebook, ma le torri che cadono.
Cosa immaginate che possa succedere adesso? Se vi piace vincere facile… scommettete.

Maroni ha relazionato in Parlamento. Il problema non sono i suoi scagnozzi che hanno lasciato uno con un berretto nero, alto come il grattacielo Pirelli, brandire indisturbato una statuetta in cima a un oscillante braccio teso, che pareva un cobra che allarga il collare, per un tempo interminabile, tanto che perfino a guardarlo in televisione dopo un po’ ci si annoia e verrebbe da dirgli: allora, lo vuoi tirare questo Duomo o no?
No, il problema è che una ragazzetta ha aperto un gruppo su Facebook, e su Youtube uno meno brillante di lei ha scritto: per Natale si può fare di più. Una scemenza tale che perfino a Maroni veniva da ridere, mentre cercava di fare quello seriamente preoccupato.
Fede non sta nella pelle e ha già lanciato un sondaggio: è giusto che i comunisti possano avere accesso alla rete? I radicali hanno sporto regolare denuncia a Bruxelles per rimuovere la madonnina dalla guglia più alta del Duomo di Milano, perché è un simbolo cristiano che non deve obbligatoriamente rappresentare gli interessi degli attentatori di tutte le fedi religiose (se Tartaglia fosse stato musulmano, avrebbe avuto tutti i diritti a lanciare una mezza luna con una stella al centro). Roberto Cota, Lega Nord, è subito andato in televisione a dire che siamo in Italia, e gli attentati si fanno solo con i simboli delle nostre radici, altrimenti se li vadano a fare a casa loro.

In tutto questo, Napolitano dice che bisogna abbassare i toni. Io dico che più bassi di così non sono mai stati.

Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/12/15/Il-triangolo-di-Tartaglia.aspx#continue

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