Tutti uguali davanti alla legge, eccetto gli islamici

Stampa / Print
di Michele Martelli

In Svizzera, il 57% dei votanti, contro ogni aspettativa, ha detto NO alla costruzione di nuovi minareti. (Da notare subito che in Svizzera i 4 minareti già esistenti non possono usare gli altoparlanti perché vietati dalle leggi sull’inquinamento acustico: perché non estendere tali leggi anche alle campane delle chiese?). Imbarazzata, e contraddittoria, la dichiarazione a caldo del ministro svizzero della Giustizia, Evelyne Widmer-Schlumpf ai membri dell’UE riuniti a Bruxelles: «Questo non è un voto contro la religione musulmana, ma solo contro i minareti. In Svizzera, rispettiamo la libertà di fede. Si tratta di un diritto molto importante per noi».

I minareti, non c’è dubbio, sono simboli, oltre che di fede, anche di potere religioso (la loro immagini può dar fastidio ad altri diversamente credenti, o ad atei e agnostici). Ma la stessa cosa vale per i campanili. Tuttavia, finché le religioni restano nella sfera privata delle credenze, e non configgono col potere dello Stato, hanno in democrazia diritto ad esistere. Infatti, delle due l’una. O si è per la libertà religiosa, e allora tutti i credenti, ma proprio tutti, senza distinzione e discriminazione alcuna, hanno il diritto di costruire e pregare nei loro luoghi di culto: i cristiani, per esempio, in chiese e cattedrali con campanili, gli islamici in moschee con minareti. O si è contro la libertà religiosa, e allora ogni culto religioso va abolito. Il primo modello è quello delle democrazie laiche e liberali, il secondo quello delle dittature autocratiche. Tra i due estremi c’è, ovviamente, una serie di passaggi e gradi intermedi. Resta che la Svizzera, secondo la dichiarazione del suo ministro della Giustizia, sarebbe al tempo stesso contro i minareti e per la libertà dell’islam. Evidente la contraddizione.

La Costituzione federale della Confederazione Svizzera (1999, aggiornata il 2002) è una Costituzione laica e democratica. Il suo “Preambolo”, è vero, comincia col richiamo: «In nome del Dio Onnipotente» (quale? il Dio cristiano? protestante o cattolico? o il Dio ebraico? o quello islamico? e non risalgono alla stessa radice biblica?). Ma poi subito dopo, l’art. 8, riconosce «l’uguaglianza giuridica» dei cittadini: «Tutti sono uguali davanti alla legge», a prescindere dalle loro opinioni e dalle loro appartenenze etniche. E l’art. 15 sancisce «la libertà di credo e di coscienza»: «Ognuno ha il diritto di scegliere liberamente la propria religione e le proprie convinzioni filosofiche e di professarle individualmente o in comunità». Ognuno, dunque anche gli islamici, con le loro moschee e minareti. Il referendum anti-minareti viola gli articoli 8 e 15. E quindi o viene annullato, perché anticostituzionale. Oppure comporta una revisione della Costituzione. In tal caso, i due articoli citati potrebbero essere così ritoccati: «Tutti sono uguali davanti alla legge, eccetto gli islamici»; «La libertà di credo e di coscienza vale per tutti, esclusi gli islamici». Escluso cioè il 5% dei cittadini svizzeri. Con quali vantaggi della democrazia elvetica ciascuno può giudicare da sé. Oggi gli islamici e gli immigrati, ieri gli ebrei, i rom e gli omossessuali. Una democrazia in cui legge e diritti cominciano ad essere disuguali, ha già incorporato il veleno dell’autodistruzione. Urgente correre ai ripari.

Il referendum svizzero, voluto da due partiti della destra teocon protestante, l’UDC, e l’UDF, che di “democratico” hanno solo il nome, ha suscitato la “pazza” gioia di tutta la destra razzista e xenofoba europea. In primis la Lega padana. Maroni a Bruxelles: «In democrazia è sempre utile ascoltare ciò che vuole il popolo, e non le elites più o meno illuminate»: il ministro intende dire che bisogna ascoltare il popolo anche quando è accecato da elites oscurantiste e razziste? Il viceministro alle infrastrutture Castelli: «Dagli svizzeri una lezione di civiltà. Nel disegno di legge di riforma costituzionale chiederemo l’inserimento della croce nella bandiera». Civiltà per Castelli è la xenofobia, e cristiano è chi confonde la croce con la spada? Invece che inserire la croce sul tricolore, tanto varrebbe inserirvi la bandiera del Vaticano, o, per essere più parchi, una sua parte, il Triregno papale (la Tiara con le tre corone sormontate, tradizionali simboli del potere politico, spirituale ed ecclesiastico universale del papato).

In tal caso, ci troveremmo finalmente in un nuovo medioevo crociato. Con una Lega padana trasfigurata in Santa (e forse Apostolica) Lega.
E, chissà!, forse Maroni e Castelli con le stimmate!

(2 dicembre 2009)

Fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/tutti-uguali-davanti-alla-legge-eccetto-gli-islamici/

2 comments for “Tutti uguali davanti alla legge, eccetto gli islamici

  1. maxwell
    7 dicembre 2009 at 12:25

    Salve a tutti,
    sono un italiano e da diversi anni vivo in svizzera Italiana dove c'è stata la più alta percentuale a favore dell'iniziativa antiminareti. Leggo praticamente tutti i giorni il tuo blog e ti ringrazio per il tuo lavoro di informazione, ma questa volta non mi trovo in parte d'accordo con quel che leggo. Che i Ticinesi abbiano sentimenti razzisti nascosti e repressi non è un segreto, infatti lo manifestano appena se ne presente l'occasione. C'è stata una votazione libera e democratica ed il popolo ha deciso che non vuole minareti. Non dimentichiamo che la svizzera le moschee ci sono e nessuno vieta ai mussulmani di praticare la loro religione. Non capisco tutto questo clamore, d'altronde la svizzera ha aiutato ed ospita persone che si sono trovate in difficoltà, soprattutto durante la guerra in ex jugoslavia. Croati, Serbi, Macedoni, Turchi, Albanesi, e via dicendo. È sempre facile puntare il dito e criticare, ma se non vivi le realtà svizzere e tutto ciò che comporta l'integrazione di altri popoli non puoi vedere il problema nella sua totalità.
    saluti

  2. 7 dicembre 2009 at 13:15

    premetto il tutto con un grazie per la fedeltà di assiduo lettore.

    Aggiungo che le notizie che riporto vengono da fonti esterne e che, giustamente, sono degne di commenti e critiche…
    Pertanto grazie del commento che permette di chiarificare una situazione / notizia non precisa (tra l'altro proveniente dal sito di Micromega).

    Un saluto e grazie ancora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *